Tarocchi Rider-Waite: il mazzo del 1909 e le sue 78 scene
Il Rider-Waite è il mazzo delle scene disegnate: ogni carta racconta una situazione che si legge a colpo d’occhio.
Di Thomas Guilhot · aggiornato il
Rider-Waite in breve
Un mazzo di scene disegnate, in cui ogni carta racconta una situazione che si può descrivere prima di interpretarla.
- Pubblicato
- Londra, 1909
- Disegni
- Pamela Colman Smith
- Carte illustrate
- 78 scene
- Rovescio
- Letto comunemente
Di Thomas Guilhot · aggiornato il
Le 78 scene
Settantotto carte: ventidue arcani maggiori e quattro semi di quattordici carte, ciascuna accompagnata da una scena da descrivere.
Il Bagatto
La Papessa
L’Imperatrice
L’Imperatore
Il Papa
Gli Amanti
Il Carro
La Giustizia
L’Eremita
La Ruota della Fortuna
La Forza
L’Appeso
L’Arcano senza nome
La Temperanza
Il Diavolo
La Torre
La Stella
La Luna
Il Sole
Il Giudizio
Il Mondo
Il Matto
Asso di Bastoni
Due di Bastoni
Tre di Bastoni
Quattro di Bastoni
Cinque di Bastoni
Sei di Bastoni
Sette di Bastoni
Otto di Bastoni
Nove di Bastoni
Dieci di Bastoni
Fante di Bastoni
Cavaliere di Bastoni
Regina di Bastoni
Re di Bastoni
Asso di Coppe
Due di Coppe
Tre di Coppe
Quattro di Coppe
Cinque di Coppe
Sei di Coppe
Sette di Coppe
Otto di Coppe
Nove di Coppe
Dieci di Coppe
Fante di Coppe
Cavaliere di Coppe
Regina di Coppe
Re di Coppe
Asso di Spade
Due di Spade
Tre di Spade
Quattro di Spade
Cinque di Spade
Sei di Spade
Sette di Spade
Otto di Spade
Nove di Spade
Dieci di Spade
Fante di Spade
Cavaliere di Spade
Regina di Spade
Re di Spade
Asso di Denari
Due di Denari
Tre di Denari
Quattro di Denari
Cinque di Denari
Sei di Denari
Sette di Denari
Otto di Denari
Nove di Denari
Dieci di Denari
Fante di Denari
Cavaliere di Denari
Regina di Denari
Re di Denari
Rider-Waite: disegni di Pamela Colman Smith, 1909, pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons. Immagini ridotte e compresse da Versana; schemi dei minori di Marsiglia e dorso delle carte disegnati da Versana.
Le grandi tappe
Nel 1909, un editore londinese pubblica un mazzo ideato da Arthur Edward Waite e disegnato da Pamela Colman Smith; si ricorda il nome dell’editore, Rider, insieme a quello dell’ideatore.
Origini
Il mazzo si inscrive nella linea dei tarocchi con carte numerate e quattro semi, di cui riprende la struttura.
Il mazzo si fissa
Nel 1909, l’editore londinese William Rider & Son pubblica un mazzo ideato da Arthur Edward Waite e disegnato da Pamela Colman Smith, rimasta a lungo senza riconoscimento come autrice.
La lettura
Le scene disegnate su ogni carta, minori comprese, danno al mazzo il suo carattere di immagini da descrivere, carta per carta.
Oggi
Oggi, questo mazzo serve da supporto a numerosi lettori che leggono le carte attraverso le loro immagini e i loro simboli.
Come leggerlo
L’immagine
Descrivi anzitutto la scena: personaggi, ambientazione, oggetti, cielo, colori. Ogni carta, minori compresi, ne propone una; il senso nasce dal rapporto tra questi elementi e la tua domanda, non da un elenco fisso.
Il numero
Il numero colloca la carta in un percorso, dall’asso al dieci per un seme, dallo zero al ventunesimo per gli arcani maggiori. Indica un momento del ciclo, dallo slancio iniziale al suo termine.
La posizione
La posizione nella stesa orienta la lettura: una stessa scena diventa punto d’appoggio, difficoltà o interrogativo a seconda del posto che occupa e delle carte che la circondano.
Domande frequenti: Rider-Waite
Rider-Waite: da dove viene?
Viene pubblicato nel 1909 dall’editore londinese William Rider & Son, ideato da Arthur Edward Waite e disegnato da Pamela Colman Smith, rimasta a lungo senza riconoscimento come autrice. Il suo nome unisce quello dell’editore e quello dell’ideatore.
Quante carte conta il mazzo?
Riunisce 78 carte in tutto: 22 arcani maggiori e 56 minori. Questi ultimi formano quattro semi, ciascuno composto da dieci carte numerate e quattro figure, fante, cavaliere, regina e re.
Quali differenze con l’altro mazzo?
Il Rider-Waite illustra tutte le sue carte con una scena disegnata, mentre il mazzo di Marsiglia lascia i suoi minori allo stato di motivi. L’uno invita a descrivere immagini, l’altro a contare e osservare i semi, mentre gli arcani maggiori restano vicini nel principio.













































































