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L’Eremita nei tarocchi: significato, al dritto e al rovescio

L’Eremita è la carta del distacco: cercare la propria verità, lontano dal rumore e con i propri tempi.

  • ritiro
  • chiarezza interiore
  • prudenza
L’essenziale

L’Eremita in breve

Per te

Un ritiro scelto per vedere chiaro: la lanterna illumina quanto basta per avanzare, e a volte è sufficiente.

Un punto di forza

Saper ritirarsi per vedere chiaro e avanzare alla luce di ciò che si è capito, più che di ciò che si crede.

Un punto di attenzione

Il ritiro può prolungarsi in isolamento e la prudenza diventare un modo per evitare gli altri.

Tonalità
Ritiro
Sì / no
Da sfumare
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Di Thomas Guilhot · aggiornato il

Al dritto

Dritta, l’Eremita si legge spesso come un ritiro con uno scopo: ci si allontana dal rumore, dai pareri e dalle abitudini per ascoltare la propria domanda.

La carta non parla di fuga. Il personaggio cammina, tiene una lanterna, sa dove posare il piede; qui la solitudine è un metodo.

La sua luce è modesta. Non illumina tutta la strada, solo i prossimi passi, e molti lettori ci vedono una saggezza della misura: capire ciò che conta prima di scegliere e accettare di avere una visione parziale.

In una stesa, l’Eremita rivolge verso l’interno ciò che lo circonda. Con una carta di slancio pone la questione delle motivazioni prima della partenza; con una carta di legame ricorda che il bisogno di distanza si può dire senza rompere.

  • ritiro
  • chiarezza interiore
  • prudenza

L’Eremita nella tua vita

In amore

Un bisogno di distanza nella relazione, che chiede di essere detto per non passare per indifferenza.

La carta invita a distinguere il bisogno di solitudine dalla paura del legame. Senza una relazione in corso, può descrivere un periodo in cui si impara a conoscersi prima di incontrare qualcuno. In una coppia, chiede di dire questo tempo a parte prima che venga intuito.

Nel lavoro

Un progetto che guadagna a essere pensato in disparte prima di essere presentato: prendersi il tempo di un’analisi approfondita.

L’Eremita evoca un lavoro di fondo: competenza, studio, un progetto maturato al riparo dalle sollecitazioni. Può anche segnalare che ci si chiude in una competenza senza condividerla, per prudenza o per l’abitudine di fare tutto da soli, senza mai chiedere un parere.

Con il denaro

Un modo prudente di guardare i propri conti: fare il punto a mente fredda, senza lasciarsi mettere fretta.

Qui il denaro è questione di lucidità più che di investimento: fare il punto a mente fredda, distinguere l’essenziale dal superfluo. Resta da vedere se questa prudenza serve a scegliere o a rimandare il momento di guardare le cifre in faccia.

Come sensazione, come azione

Come sensazione

Il bisogno di calma, di silenzio, di un tempo per sé per distinguere ciò che conta davvero dal rumore intorno.

Come azione

Ritagliarsi un tempo di solitudine volontaria, poi tornare con una domanda precisa invece che con un vago malessere.

Al rovescio

Il ritiro che si trascina: ciò che serviva a vedere chiaro diventa un modo per tenersi a distanza da tutto.

In una stesa sì / no

Da sfumare

L’Eremita resta da sfumare: l’esito richiede distacco e si precisa quando ci si prende il tempo di guardare ciò che si desidera davvero.

Domande da porti

  • Quale tempo di silenzio ti aiuterebbe a distinguere ciò che conta davvero?
  • Quale distanza ti aiuterebbe davvero, e come dirlo a una persona vicina?
  • Che cosa speri di trovare in questo tempo a parte, e da che cosa vedrai che basta?

Una frase da tenere: “Prendo distanza per vedere chiaro, poi torno verso gli altri.”

I tarocchi sì o no

Cosa mostra l’arcano

Un personaggio incappucciato cammina verso sinistra. Alza una lanterna in parte nascosta da un lembo del mantello blu, foderato di giallo, e si appoggia a un bastone rosso.

Nel mazzo di Conver la lanterna fa poca luce: un lembo del mantello la copre a metà, come se la luce fosse tenuta per il cammino più che per mostrarsi. Il mantello è blu, foderato di giallo; il bastone, rosso, sostiene ogni passo. Tutto il personaggio guarda verso sinistra, verso ciò che si lascia alle spalle o verso ciò che solo lui vede.

Nel mazzo di Waite la scena cambia ambientazione: il personaggio sta su una cima innevata, con gli occhi bassi, in una tunica grigia con cappuccio. La lanterna lascia vedere una stella a sei punte e il bastone è giallo. La luce non è più velata: è offerta a chi volesse salire fin lassù.

Due mazzi

L’Eremita, Marsiglia e Rider-Waite

La stessa carta nei due mazzi di riferimento: il disegno di Conver, datato 1760, e la scena di Pamela Colman Smith, 1909.

L’Eremita (Tarocchi di Marsiglia)
Tarocchi di Marsiglia · Conver, datato 1760L’EremitaVIIII
L’Eremita (Rider-Waite)
Rider-Waite · Londra, 1909L’EremitaIX
L’Eremita: cosa cambia da un mazzo all’altro
PuntoTarocchi di MarsigliaRider-Waite
NomeL’EremitaL’Eremita
NumeroVIIIIIX
ImmagineUn lembo del mantello copre a metà la lanterna e il personaggio cammina verso sinistra, appoggiato a un bastone rosso.Su una cima innevata, con gli occhi bassi, il personaggio mostra una lanterna in cui brilla una stella a sei punte; il bastone è giallo.
Il rovescioSpesso non lettoLetto comunemente (carte rovesciate)

Tarocchi di Marsiglia: Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons. Rider-Waite: disegni di Pamela Colman Smith, 1909, pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons. Immagini ridotte e compresse da Versana; schemi dei minori di Marsiglia e dorso delle carte disegnati da Versana.

L’Eremita: sfumature e associazioni

In amore, secondo la tua situazione

Due situazioni, due letture: in un legame in corso, poi in un periodo senza legame, e al rovescio.

Secondo la posizione in una stesa

La posizione cambia la lettura: 7 posizioni comuni, ciascuna al dritto e poi al rovescio.

Con quali carte si legge

Sei carte calcolate con le regole di abbinamento: due che la rafforzano, due che la sfumano, due in attrito. Nessuna è «cattiva».

La storia della carta

Marsiglia la numera VIIII, Waite la colloca al nove; il numero si riduce a 9. La Vergine e la lettera Yod costituiscono la sua corrispondenza.

Per approfondire

  • Vergine

    Segno che la Golden Dawn attribuisce a questo arcano
  • 09:09

    Ora che porta il numero dell’arcano

Come è costruito?

Numeri e nomi letti sulle carte di Conver e nel testo di Waite; corrispondenze riportate secondo la tradizione della Golden Dawn, mai come fatti.

Domande frequenti su L’Eremita

Cosa significa l’Eremita nei tarocchi?

L’Eremita rappresenta un ritiro scelto per vedere chiaro: un personaggio cammina in disparte con una lanterna che illumina quanto basta per avanzare. Molti lettori ci vedono la prudenza, la ricerca interiore e il bisogno di silenzio. È una carta di riflessione, che non descrive né abbandono né punizione.

Cosa vuol dire l’Eremita al rovescio?

Rovesciato, l’Eremita si legge soprattutto come un eccesso: il ritiro diventa isolamento e la prudenza un modo per evitare gli altri. Diversi lettori ci vedono la lanterna tenuta nascosta proprio quando qualcuno avrebbe bisogno della sua luce. Resta una lettura, da sfumare in base alla domanda.

Con quali carte leggere l’Eremita?

L’Eremita tempera le carte di legame con un tempo di distacco e invita a mettere alla prova le carte di slancio prima della partenza. Le compagne proposte sopra derivano da un calcolo di affinità proprio del sito, senza giudizio.

L’Eremita in una stesa sì o no?

L’Eremita lascia la domanda aperta: la sua tendenza resta da sfumare. Indica un tema che richiede distacco e la cui risposta si precisa quando ci si concede un tempo di silenzio. La domanda utile diventa: di cosa ho bisogno per vedere chiaro?