- La situazione
- Un momento di condivisione, in cui le risorse circolano. Alcuni danno, altri ricevono, e la situazione si regge su questo scambio più o meno equilibrato.Al rovescio: La condivisione si storce: il dono crea una dipendenza o un debito, e lo scambio perde la sua leggerezza.
- Ciò che aiuta
- Ciò che aiuta: una generosità che circola. Dare la propria parte, accettare quella altrui, ricordare che lo scambio è un sostegno piuttosto che una questione di conti, rende l’insieme più vivo.Al rovescio: L’appoggio diventa ambiguo: ciò che aiutava crea un’attesa, e bisognerebbe chiarire i termini del dono.
- Ciò che frena
- Ciò che frena: uno squilibrio che si instaura senza essere nominato. Chi dà si sfinisce, chi riceve si sente in debito, e la bilancia merita di essere guardata.Al rovescio: Il freno si fissa: il dono è diventato un debito, e ciascuno resta prigioniero di ciò che deve.
- Il tuo modo di essere
- Un modo di essere generoso e attento: si dà volentieri, si sa anche ricevere. La benevolenza si pratica con misura, tenendo d’occhio l’equilibrio della bilancia.Al rovescio: Il modo diventa interessato: si dà per tenere in mano la situazione, o si riceve sentendosi in debito.
- Ciò che vi lega
- Ciò che lega: una circolazione di sostegno e di riconoscimento. Il legame si nutre di gesti reciproci, che ciascuno offre liberamente e accetta senza imbarazzo.Al rovescio: Il legame si squilibra: l’uno dà molto, l’altro riceve troppo, e la bilancia pende da un solo lato.
- Ciò che è in gioco
- Ciò che è in gioco: la giustezza dello scambio. La speranza è dare e ricevere senza calcolo, il timore di dipendere dagli altri o di obbligarli.Al rovescio: La posta in gioco è riequilibrare: ritrovare uno scambio in cui ciascuno resta libero, senza debito né dipendenza nascosta.
- Dove può portare
- Dove ciò può condurre: a scambi più giusti, in cui la generosità circolerebbe liberamente. Riconoscere ciò che ciascuno porta potrebbe dare all’insieme una reciprocità duratura.Al rovescio: L’apertura presuppone di chiarire: nominando ciò che è stato dato, si potrebbe sciogliere il debito e ricominciare.