Al dritto
Il Sei di coppe si legge come un ritorno verso ciò che ha contato: un luogo, una persona, un’epoca che tornano alla memoria e scaldano.
Può indicare una generosità semplice, un regalo senza calcolo, un ritrovarsi o un ricordo d’infanzia che dà coraggio. Il suo tono è quello del passaggio: si attraversa un momento in cui il passato e il presente si parlano. Invita ad attingere da questa dolcezza ciò che aiuta ad avanzare, senza installarvisi. Il gesto di trasmissione, da parte sua, conta quanto il ricordo: ciò che si è ricevuto può diventare qualcosa che si offre a propria volta.
- trasmissione
- memoria
- dolcezza