Vai al contenuto

L’Arcano senza nome nei tarocchi: significato e rovescio

L’Arcano senza nome è la carta del grande cambiamento: tagliare ciò che è finito per far posto al rinnovamento.

  • fine di un ciclo
  • trasformazione
  • passaggio
L’essenziale

L’Arcano senza nome in breve

Per te

Una fine di ciclo si riconosce e si lascia fare: ciò che è compiuto lascia il terreno e il posto si libera per qualcos’altro.

Un punto di forza

Nomina senza giri di parole ciò che giunge al termine e libera il posto: la carta della potatura, che lascia ripartire il nuovo.

Un punto di attenzione

Non si legge alla lettera: lo scheletro raffigura una situazione che si chiude, non un evento temuto.

Tonalità
Passaggio
Continua a leggere

Di Thomas Guilhot · aggiornato il

Al dritto

Dritta, la carta XIII dice che un ciclo giunge al termine e che conviene riconoscerlo piuttosto che prolungarlo.

Può trattarsi di un ruolo, di un’abitudine, di un modo di lavorare o di un legame nella sua forma attuale: qualcosa ha esaurito il suo uso e chiede di essere messo da parte. Molti lettori ci vedono meno una perdita che un dissodamento, come il campo della carta senza titolo che si falcia perché i germogli gialli ricevano luce. Il momento può sembrare brusco, perché la carta non propone mezze misure. Invita a guardare ciò che in sé è già finito, a dirlo, poi a lasciare che il terreno si svuoti prima di ripiantarlo. Il senso è quello di una trasformazione, mai di una punizione. Per una domanda che spera che tutto resti identico, la tendenza propende piuttosto per la riserva: la carta suggerisce che qualcosa cambi forma.

  • fine di un ciclo
  • trasformazione
  • passaggio

L’Arcano senza nome nella tua vita

In amore

Una forma di legame si chiude perché ne appaia un’altra, il che invita a dire chiaramente che cosa è cambiato tra voi.

In un legame, la carta può dire che una forma di relazione ha fatto il suo tempo e che un’altra cerca di nascere, con la stessa persona o con qualcun altro. Invita a dire chiaramente che cosa è cambiato, invece di far finta che nulla si muova.

Nel lavoro

Un posto, un progetto o un metodo giunge al termine: la carta invita a chiudere con ordine prima di ripartire.

Sul lavoro, un posto, un progetto o un metodo può giungere al termine. La carta invita a chiudere con ordine, a rimettere le pratiche in ordine e a non aggrapparsi a ciò che non produce più nulla, prima di ripartire da una base sgombra.

Con il denaro

Un modo di gestire o di spendere giunge alla fine; la carta invita a fare ordine prima di ricostruire in modo più semplice.

Per il denaro, la carta evoca un modo di spendere o di gestire che ha fatto il suo tempo. Invita a fare ordine nelle abitudini, a tagliare ciò che non serve più e a ricostruire in modo più semplice. Non è mai un consiglio di investimento.

Come sensazione, come azione

Come sensazione

Un misto di sollievo e di vertigine, come nel momento di posare qualcosa che si portava da tempo.

Come azione

Nominare ciò che è finito, lasciarlo andare con franchezza e tenere le mani libere per ciò che già germoglia.

Al rovescio

Energia bloccata, ripiegata su di sé: la fine si trattiene, il cambiamento si rifiuta e ciò che doveva chiudersi si attarda.

In una stesa sì / no

Piuttosto riservata

Tendenza piuttosto riservata: la carta parla di un ciclo che si chiude. Una domanda che spera nella continuità invita a sfumare.

Domande da porti

  • Che cosa è già concluso in me e continuo a tenere?
  • Quale abitudine conservo solo perché mi è familiare?
  • Se questo capitolo fosse chiuso, che cosa pianterei al suo posto?

Una frase da tenere: “Riconosco ciò che è concluso e faccio spazio a ciò che comincia.”

I tarocchi sì o no

Cosa mostra l’arcano

Sulla carta senza titolo del mazzo di Marsiglia, uno scheletro color carne falcia un suolo nero. Ne emergono mani, piedi, due teste di cui una coronata e germogli gialli.

Il tratto è diretto: una falce, un suolo scuro, frammenti di corpi sparsi. Nulla è nascosto, eppure nulla è montato a dramma. La corona su una delle due teste ricorda che la fine di un ciclo non sceglie in base al rango. I germogli gialli, invece, mostrano che il suolo lavorato non ha nulla di sterile. Nel Rider-Waite la scena cambia: uno scheletro in armatura nera monta un cavallo bianco e porta uno stendardo nero con una rosa bianca. Davanti a lui, un re a terra, un vescovo con le mani giunte e due figure più giovani. All’orizzonte un sole si leva tra due torri, mentre una barca segue il fiume. I due disegni dicono la stessa cosa: il passaggio è netto e qualcosa si leva dall’altra parte.

Due mazzi

L’Arcano senza nome, Marsiglia e Rider-Waite

La stessa carta nei due mazzi di riferimento: il disegno di Conver, datato 1760, e la scena di Pamela Colman Smith, 1909.

L’Arcano senza nome (Tarocchi di Marsiglia)
Tarocchi di Marsiglia · Conver, datato 1760L’Arcano senza nomeXIII
L’Arcano senza nome (Rider-Waite)
Rider-Waite · Londra, 1909L’Arcano senza nomeXIII
L’Arcano senza nome: cosa cambia da un mazzo all’altro
PuntoTarocchi di MarsigliaRider-Waite
NomeL’Arcano senza nomeL’Arcano senza nome
NumeroXIIIXIII
ImmagineIl mazzo di Marsiglia non dà alcun titolo alla carta e insiste sulla falce e sul suolo nero che rispunta.Il Rider-Waite la chiama Death e aggiunge un cavallo bianco, uno stendardo e un sole nascente tra due torri.
Il rovescioSpesso non lettoLetto comunemente (carte rovesciate)

Tarocchi di Marsiglia: Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons. Rider-Waite: disegni di Pamela Colman Smith, 1909, pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons. Immagini ridotte e compresse da Versana; schemi dei minori di Marsiglia e dorso delle carte disegnati da Versana.

L’Arcano senza nome: sfumature e associazioni

In amore, secondo la tua situazione

Due situazioni, due letture: in un legame in corso, poi in un periodo senza legame, e al rovescio.

Secondo la posizione in una stesa

La posizione cambia la lettura: 7 posizioni comuni, ciascuna al dritto e poi al rovescio.

Con quali carte si legge

Sei carte calcolate con le regole di abbinamento: due che la rafforzano, due che la sfumano, due in attrito. Nessuna è «cattiva».

La storia della carta

Tredicesimo arcano maggiore, numerato XIII a Marsiglia e 13 in Waite, si riduce al numero 4, quello delle fondamenta.

Per approfondire

  • Scorpione

    Segno che la Golden Dawn attribuisce a questo arcano
  • 13:13

    Ora che porta il numero dell’arcano
  • Labradorite

    Pietra che la tradizione associa a «rinnovamento», parola chiave dell’arcano
  • Pietra di luna

    Pietra che la tradizione associa a «rinnovamento», parola chiave dell’arcano

Come è costruito?

Numeri e nomi letti sulle carte di Conver e nel testo di Waite; corrispondenze riportate secondo la tradizione della Golden Dawn, mai come fatti.

Domande frequenti su L’Arcano senza nome

Cosa significa l’Arcano senza nome nei tarocchi?

L’Arcano senza nome, o carta XIII, parla di fine di un ciclo e di trasformazione. Mostra ciò che finisce per lasciare posto a qualcos’altro, come un campo che si falcia prima di ripiantarlo. Non descrive un evento temuto.

Cosa vuol dire l’Arcano senza nome al rovescio?

Rovesciata, la carta si legge come energia bloccata, ripiegata su di sé: la fine è trattenuta, il cambiamento rifiutato. Ciò che doveva chiudersi si attarda e la stesa invita a misurare quanto costi questo rifiuto.

Con quali carte leggere l’Arcano senza nome?

L’Arcano senza nome, quando incrocia una carta luminosa, dà una fine che libera; accanto a una carta di misura, la trasformazione avviene per tappe; accanto a una carta di rottura, la svolta è netta. Con una carta di legame nuovo, si disegna un’altra forma. Le sei coppie calcolate qui sopra ne danno degli esempi.

L’Arcano senza nome in una stesa sì o no?

La tendenza è piuttosto riservata, perché la carta parla di ciò che si chiude più che di ciò che continua. Resta da sfumare in base alla domanda: per sapere se una pagina può essere voltata, diventa più incoraggiante.