Luna piena e luna nuova: prossime date e segno
La Luna non brilla di luce propria: riflette la luce del Sole, e la parte che ne vediamo cambia ogni sera.
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- ciclo lunare
Di Thomas Guilhot · aggiornato il
Adesso: luna piena, 99%
La Luna in breve
Un ciclo di ventinove giorni e mezzo che l’astrologia associa al ritmo delle emozioni e dei nuovi inizi.
Un punto di riferimento visibile a tutti, che scandisce il mese e le tradizioni da secoli.
Qui le credenze lunari sono riportate: nessuna annuncia ciò che ti accadrà.
- Prossima luna piena
- 24 novembre, 15:54, in Gemelli
- Prossima luna nuova
- 9 novembre, 08:02, in Scorpione
- Oggi
- Luna piena
- Un ciclo
- Circa un mese, da luna nuova a luna nuova
Otto fasi, un solo ciclo
La parte illuminata della Luna dipende dall’angolo tra Sole, Terra e Luna: 0° alla luna nuova, 180° alla luna piena.
Luna nuova
La Luna passa tra la Terra e il Sole, che illumina soltanto la sua faccia nascosta: resta invisibile, sorge e tramonta insieme a lui. Il calendario cinese apre ogni mese in quel giorno; il calendario musulmano attende l’osservazione della prima falce.
Luna crescente
Un sottile arco luminoso appare a ovest dopo il tramonto del Sole, illuminato a destra nell’emisfero Nord. La parte scura lascia spesso intravedere un grigio pallido: la luce cinerea, rinviata dalla Terra, che Leonardo da Vinci fu il primo a spiegare.
Primo quarto
La Luna forma un angolo retto con il Sole: la metà destra del disco è illuminata. Sorge verso mezzogiorno, raggiunge il punto più alto al crepuscolo e tramonta verso mezzanotte. I crateri risaltano bene lungo il terminatore, il limite tra ombra e luce.
Gibbosa crescente
Più della metà del disco è illuminata, e la parte luminosa cresce ogni sera. La Luna sorge nel pomeriggio e resta visibile per buona parte della notte. «Gibbosa» viene dal latino gibbus, la gobba, per la sua forma bombata.
Luna pienaFase attuale
La Terra si trova tra il Sole e la Luna: tutta la faccia rivolta verso di noi è illuminata. Sorge a est quando il Sole tramonta e scompare all’alba. Se l’allineamento è quasi perfetto, l’ombra della Terra la tocca: è un’eclissi di Luna.
Gibbosa calante
La parte illuminata diminuisce, ormai dal lato sinistro visto dall’emisfero Nord. La Luna sorge in serata, un po’ più tardi ogni giorno, e brilla ancora alta al primo mattino; a volte la si vede in pieno giorno, pallida, nel cielo azzurro della mattinata.
Ultimo quarto
Nuovo angolo retto con il Sole, dall’altra parte: è la metà sinistra a essere illuminata. La Luna sorge verso mezzanotte e culmina allo spuntare del giorno. È la Luna dei tragitti mattutini, visibile a sud quando il cielo si schiarisce.
Luna calante
Una sottile falce, aperta verso sinistra, sorge poco prima del Sole, bassa sull’orizzonte est. Si assottiglia ogni mattina fino a perdersi nella luce dell’alba, uno o due giorni prima della luna nuova successiva. La luce cinerea torna visibile.
Le lunazioni 2026 e 2027
Ora di Parigi e segno in cui si trova la Luna, calcolati al minuto; ogni luna piena e ogni luna nuova ha la sua pagina.
Il cielo, giorno dopo giorno
Che cosa dice la tradizione
In astrologia, la Luna rappresenterebbe la sensibilità, la memoria, la casa e il modo di sentirsi al sicuro; è la governatrice del Cancro e sarebbe esaltata nel Toro. La sua fase conterebbe quanto il suo segno: la tradizione associa la luna crescente a ciò che comincia e prende ampiezza, la luna piena a ciò che matura o si rivela, la luna calante a ciò che finisce, si seleziona o si trasmette. In un tema di nascita, la fase sotto cui una persona è nata servirebbe perfino da chiave di lettura, secondo l’approccio di Rudhyar, che distingueva temperamenti di luna crescente e di luna calante.
Fuori dall’astrologia, la Luna alimenta credenze tenaci. Molte persone affermano di dormire male intorno alla luna piena; gli studi pubblicati su questo punto giungono a risultati contraddittori, e questa pagina non ne trae alcuna conclusione. In giardino, un uso contadino vorrebbe che si semini in luna crescente ciò che cresce fuori terra e in luna calante ciò che cresce sotto, mentre altri calendari seguono la Luna ascendente e discendente. Ogni luna piena dell’anno porta infine un nome negli almanacchi: Luna del lupo a gennaio, Luna delle fragole a giugno, Luna del cacciatore a ottobre.
In astrologia, la luna piena è un’opposizione: la Luna, che la tradizione collega alla vita interiore, sta di fronte al Sole, collegato all’identità e alla volontà. Questo faccia a faccia sarebbe un momento di piena visibilità, in cui ciò che è stato seminato alla luna nuova precedente arriverebbe a maturazione o si mostrerebbe alla luce del sole. Gli astrologi la leggono sull’asse dei due segni opposti e vi vedono più un tempo per fare il punto che per cominciare.
Attorno a questa data si sono diffusi diversi usi: annotare per iscritto ciò che si desidera lasciarsi alle spalle, esprimere la propria gratitudine, esporre le proprie pietre alla luce lunare per «ricaricarle», secondo la cristalloterapia. Si sente spesso dire che quelle notti si dorme peggio, senza che gli studi concordino sulla questione. Quanto ai nomi delle lune piene, vengono soprattutto dagli almanacchi nordamericani del XX secolo: descrivono la stagione più che annunciare qualunque cosa.
Quasi tutte le culture hanno fatto di questa notte senza Luna una soglia. Il calendario cinese vi fa iniziare il mese, come l’antico calendario ebraico; i Romani ne annunciavano l’arrivo alle calende. L’astrologia moderna ne ricava un’immagine semplice: il seme interrato, che non ha ancora mostrato nulla. La luna nuova sarebbe dunque il momento di formulare ciò che si vorrebbe veder maturare nel mese, di mettere ordine, di posare una prima pietra. Il segno che occupa, lo stesso del Sole, darebbe il colore di questa intenzione: la materia nel Toro, la parola nei Gemelli, la casa nel Cancro. Alcune persone ne fanno un rituale di scrittura, altre la usano semplicemente come un punto di riferimento per fare il punto. Niente di tutto questo poggia su una prova; è un modo di scandire il tempo, che ciascuno tiene o lascia.
Non una predizione: fasi e date sono calcolate dal motore del sito; le tradizioni, riportate al condizionale, non vanno seguite alla cieca. Perché?
Ricaricare una pietra → Stesso tema: la luna piena dei rituali
Il ciclo della Luna
Il ciclo delle fasi, o mese sinodico, dura in media 29 giorni 12 ore e 44 minuti; ogni lunazione se ne discosta di qualche ora, perché l’orbita della Luna è un’ellisse. Supera il giro dello zodiaco, il mese siderale di 27,32 giorni, perché nel frattempo la Terra è avanzata attorno al Sole. La Luna percorre quasi 13° al giorno e passa da un segno al successivo in circa due giorni e mezzo. Poiché la sua orbita è inclinata di poco più di 5° sull’eclittica, un’eclissi avviene solo se la lunazione cade vicino a un nodo. Le otto fasi degli astrologi sono state rese popolari da Dane Rudhyar (The Lunation Cycle, 1967).
Nell’istante della luna piena, la longitudine della Luna supera di 180° quella del Sole: i due astri occupano segni opposti. La Luna sorge a est verso il tramonto del Sole, culmina verso mezzanotte e tramonta allo spuntare del giorno. In inverno, opposta a un Sole basso, sale molto in alto; in estate, rasenta l’orizzonte. A occhio nudo, il disco appare tondo già dalla vigilia e ancora il giorno dopo.
Nella maggior parte dei mesi, la Luna passa sopra o sotto l’ombra della Terra, poiché la sua orbita è inclinata di circa 5°: c’è un’eclissi solo vicino a un nodo. Nei giorni successivi, le maree vive crescono d’ampiezza sulle coste della Manica e dell’Atlantico.
Una luna nuova è una congiunzione: vista dalla Terra, la Luna raggiunge il Sole nello stesso segno e allo stesso grado, a qualche grado di latitudine di distanza. Sorge e tramonta con lui, sommersa dalla sua luce, e la metà della sua superficie illuminata dal Sole resta rivolta verso lo spazio. Per questo non la si vede, a meno che non passi esattamente davanti al disco solare, provocando un’eclissi. L’istante esatto è quello della congiunzione in longitudine, indicato qui al minuto per l’ora di Parigi; la falce diventa visibile solo il giorno dopo o due giorni dopo, nella luce della sera, dal lato del tramonto. Poiché la traiettoria lunare non è circolare, l’intervallo tra due lune nuove varia di qualche ora attorno a ventinove giorni e mezzo, e capita che due di esse cadano nello stesso mese civile.
Domande frequenti sulla Luna
Perché vediamo sempre la stessa faccia della Luna?
Perché la Luna ruota su sé stessa esattamente nel tempo che impiega a fare il giro della Terra, circa 27,3 giorni. Questa rotazione sincrona deriva dalle maree che la Terra esercita su di lei da miliardi di anni, che ne hanno via via frenato la rotazione. Lievi oscillazioni, le librazioni, permettono di scorgere dalla Terra circa il 59 % della sua superficie. La faccia nascosta non è per questo immersa nel buio: è pienamente illuminata alla luna nuova, quando quella che ci guarda è nella notte.
Che differenza c’è tra Luna crescente e Luna ascendente?
Sono due cicli distinti, spesso confusi. La Luna crescente indica la fase: dalla luna nuova alla luna piena, la sua parte illuminata aumenta. La Luna ascendente descrive la sua altezza nel cielo: per circa 13,7 giorni culmina ogni giorno un po’ più in alto, poi un po’ più in basso nei 13,7 giorni successivi, al ritmo della sua declinazione. Una Luna può quindi essere crescente e discendente allo stesso tempo. I calendari tradizionali di giardinaggio si basano soprattutto sulla Luna ascendente o discendente; il calendario lunare del sito dà entrambe.
Che cos’è una luna blu?
Nell’uso più comune, è la seconda luna piena di uno stesso mese civile, cosa che accade circa ogni due anni e mezzo: un ciclo di 29,5 giorni può starci due volte in un mese di 30 o 31 giorni. Questo significato nasce da una lettura errata pubblicata nel 1946 sulla rivista Sky & Telescope; l’almanacco del Maine chiamava «blu» la terza luna piena di una stagione che ne conta quattro. Il suo colore non cambia: una Luna davvero azzurrina è stata vista solo dopo grandi eruzioni, come quella del Krakatoa nel 1883.
Che cos’è una superluna?
La parola è stata lanciata nel 1979 dall’astrologo americano Richard Nolle per una luna piena o nuova vicina al perigeo, il punto della sua orbita più vicino alla Terra. La distanza varia da circa 356.500 a 406.700 km: una luna piena al perigeo appare fino al 14 % più larga e quasi il 30 % più luminosa di una luna piena all’apogeo. Senza un punto di confronto, l’occhio fatica a vedere la differenza. Gli astronomi preferiscono parlare di luna piena al perigeo.
Da dove vengono i nomi delle lune piene?
I nomi ripresi ogni mese dalla stampa, Luna del lupo, Luna rosa o Luna dello storione, sono stati diffusi nel XX secolo da almanacchi agricoli nordamericani, prima di tutto il Maine Farmers' Almanac negli anni Trenta. Li presentavano come nomi di popoli indigeni, soprattutto algonchini, mescolati a usi venuti dall’Europa; in realtà, i nomi variavano da una nazione all’altra. In Francia, la tradizione ricorda soprattutto la «lune rousse» (luna rossa), la lunazione che inizia dopo Pasqua, temuta per le gelate tardive. Ogni pagina di luna piena ricorda i nomi della sua stagione.
Perché l’ora della luna piena varia a seconda delle fonti?
L’istante è lo stesso in ogni parte della Terra; cambia solo l’ora mostrata, a seconda del fuso. Un sito americano o britannico riporta l’ora di New York o il tempo universale, da cui a volte un giorno di scarto con la Francia. Le ore di questa pagina sono quelle di Parigi, ora estiva compresa, ottenute calcolando le posizioni della Luna e del Sole. Una differenza di un minuto con un’altra fonte dipende da un arrotondamento, raramente da un errore.
La luna piena dura un’intera notte?
In senso stretto, no: è un istante, che può cadere in pieno giorno, quando la Luna è sotto l’orizzonte. Ma il disco appare pieno per circa tre notti, la vigilia, il giorno stesso e il giorno dopo, con la parte illuminata che supera allora il 97 %. Per osservarla, scegli la notte più vicina all’istante calcolato: la notte precedente se cade al mattino, la notte seguente se cade alla sera.
Perché la Luna sembra enorme all’orizzonte?
È un’illusione ottica: misurata su una foto, la Luna ha la stessa dimensione rasente all’orizzonte e alta nel cielo, e anzi un po’ meno al sorgere, perché allora è più lontana da te di circa un raggio terrestre. Il cervello la confronta con gli alberi e i tetti, e la ingrandisce. La sua tinta arancione, invece, è reale: l’aria attraversata di sbieco disperde il blu e lascia passare il rosso, come al tramonto del Sole.
Che cosa si fa la sera della luna piena, secondo la tradizione?
La tradizione propone soprattutto gesti di bilancio: guardare ciò che è avanzato dalla luna nuova, selezionare, ringraziare, alleggerire ciò che pesa. Nella cristalloterapia, alcune persone posano le proprie pietre sul davanzale della finestra al chiaro di luna. Tutto questo è riportato, non prescritto: nessuno di questi gesti è necessario, e questa pagina non attribuisce alla notte alcun potere sugli eventi. La cosa più semplice resta alzare lo sguardo.