La Luna non segue esattamente la strada del Sole, l’eclittica: la sua orbita si discosta di poco più di cinque gradi da questa strada.
Le due si incrociano solo in due punti opposti, i nodi. Al nodo ascendente la Luna passa dal lato sud al lato nord dell’eclittica; al nodo discendente torna a sud. Nei temi si chiamano nodo nord e nodo sud e si considerano come un asse, perché sono sempre esattamente opposti. Questo asse ruota lentamente in senso retrogrado lungo lo zodiaco, in circa diciotto anni e sette mesi, al ritmo di un segno ogni diciotto mesi e mezzo circa. La pagina mostra l’asse attuale e i suoi prossimi cambi di segno.
Il nodo nord (medio) nei segni, ora di Parigi; il nodo sud è nel segno opposto
Nodo nord
Dal
Al
♓︎ PesciSud in Vergine
29 gennaio 2025
18 agosto 2026
♒︎ AcquarioSud in Leone · in corso
18 agosto 2026
7 marzo 2028
♑︎ CapricornoSud in Cancro
7 marzo 2028
24 settembre 2029
♐︎ SagittarioSud in Gemelli
24 settembre 2029
14 aprile 2031
Una lettura del cielo da considerare come uno spunto di riflessione, da non seguire alla cieca: le date sono calcolate, ciò che la tradizione vi associa è riportato al condizionale, senza annunciare nulla. Perché?
Nodo nord, nodo sud
Nodo nord, in Acquario
Il nodo nord, o nodo ascendente, è il punto in cui la Luna sale verso nord.
L’astrologia occidentale moderna ne farebbe la direzione da prendere: ciò verso cui si tenderebbe, una qualità da coltivare, un territorio poco familiare ma nutriente. Nella tradizione indiana si chiama Rahu e passa per avido: il desiderio del mondo, l’ambizione. Il segno in cui si trova alla nascita darebbe il senso della ricerca, riportato al condizionale.
Il nodo sud, o nodo discendente, è il punto opposto, in cui la Luna ridiscende.
Vi si vedrebbe ciò che già si conosce: talenti acquisiti, abitudini, una comodità da cui ci si dovrebbe staccare per andare avanti. In India si chiama Ketu e simboleggia il distacco. La tradizione antica, invece, lo chiamava la coda del drago e lo giudicava piuttosto pesante. Queste letture sono immagini, che valgono per ciò che ispirano, non per un effetto dimostrato.
Gli astronomi greci chiamavano i nodi «anabibazon e catabibazon», la salita e la discesa.
Gli astrologi medievali latini parlarono di un drago di cui i nodi sarebbero la testa e la coda, immagine che si ricollega alla leggenda indiana in cui il demone Svarbhanu, decapitato, diventò Rahu e Ketu, e talvolta inghiotte il Sole e la Luna, da cui le eclissi. L’idea di un asse «karmico», con il nodo sud come passato e il nodo nord come futuro, risale al Novecento: si è diffusa con opere come Karmic Astrology di Martin Schulman (1975), nutrite di credenze nella reincarnazione. Che si aderisca o no, il discorso resta una lettura simbolica, che non prova né una vita passata né un destino già tracciato.
Nodo nord
Acquario
Nodo sud
Leone
Un giro completo
18,6 anni
Senso
Retrogrado, in media
Un nodo, in astronomia
La Luna non gira nel piano dell’eclittica, quello dell’orbita apparente del Sole: la sua orbita se ne discosta di circa cinque gradi.
I due piani si intersecano lungo una linea, le cui estremità sono i nodi. Quando la Luna attraversa il nodo ascendente, detto nodo nord, lascia il lato sud dell’eclittica per il lato nord; il nodo discendente, detto nodo sud, la riporta a sud. I due sono sempre a 180 gradi l’uno dall’altro.
Questa linea non è fissa. A causa dell’attrazione del Sole, ruota in senso inverso al movimento dei pianeti e compie un giro completo in circa 18,6 anni. Si distingue il nodo medio, che arretra con regolarità, e il nodo vero, che si discosta da questa media di due gradi al massimo, secondo le perturbazioni del Sole.
C’è un’eclissi solo se Sole, Terra e Luna si allineano vicino a un nodo. È la ragione della loro antica importanza. Nell’astrologia moderna, l’asse dei nodi si legge come una direzione: il nodo nord suggerirebbe verso che cosa tendere, il nodo sud ciò che è già conosciuto. Queste letture sono convenzioni di tradizione, che non poggiano su alcuna misura: solo il calcolo delle posizioni e delle eclissi è astronomico. Le pagine del sito sulle eclissi e sull’asse del momento mostrano dove si trovano i nodi, senza dedurne alcun evento.
Un po’ di storia
Gli astronomi di Babilonia avevano individuato il ciclo delle eclissi legato ai nodi, e il ciclo del Saros di circa 18 anni.
L’astrologia indiana chiama i due punti Rahu e Ketu. L’Europa medievale e classica parla di testa e coda del Drago, secondo la figura di un animale che inghiottirebbe il Sole o la Luna; William Lilly, in Christian Astrology (1647), impiega caput e cauda Draconis. L’astrologia del XX secolo vi ha aggiunto una lettura di evoluzione personale. Le formule del nodo medio sono quelle di Jean Meeus.
Ciò che fa discutere
Le scuole divergono anzitutto sul calcolo: nodo medio o nodo vero, l’astrologia indiana preferendo spesso il primo.
Divergono poi sul senso. Gli autori classici vi vedono punti di beneficio e di perdita, i moderni un asse di direzione e di apprendimento, altri un semplice riferimento per le eclissi senza lettura del carattere. Nessuna di queste letture è stata verificata.
Da dove viene questa nozione
Gli autori e i testi che stabiliscono o discutono i nodi lunari, con il passo quando è noto.
La pagina «Famiglia di anime» rimanda ai nodi lunari
Come si calcola?
Nodo vero (orbita istantanea della Luna) e nodo medio (formula di Meeus), calcolati dal motore del sito.
Nodo vero o nodo medio?
Il sito calcola il nodo medio, che retrocede con un moto regolare, e il nodo vero, che oscilla di meno di due gradi attorno a esso perché l’attrazione del Sole perturba l’orbita lunare. Il primo serve agli astrologi che preferiscono un andamento regolare, il secondo a chi segue la Luna reale. Entrambi si calcolano al minuto d’arco e la differenza solo di rado cambia il segno mostrato.
Ogni mese la Luna attraversa due volte il percorso apparente del Sole, l’eclittica: questi due incroci sono i nodi. In cielo non c’è nulla da vedere: sono punti puramente geometrici. Quando la luna nuova o la luna piena avviene vicino a uno di essi, un’eclissi diventa possibile. Ecco perché il loro asse conta nel calendario delle eclissi.
Che differenza c’è tra nodo vero e nodo medio?
Il nodo medio avanza in modo regolare, retrocedendo nello zodiaco. Il nodo vero tiene conto delle perturbazioni dell’orbita della Luna e oscilla da una parte e dall’altra, di meno di due gradi. La differenza resta piccola; pesa solo nei giorni in cui un nodo è vicino al confine di un segno.
Quanto tempo resta il nodo in un segno?
In media circa diciotto mesi e mezzo, ma la durata varia da un passaggio all’altro a seconda che si segua il nodo medio o il nodo vero. Il nodo nord attraversa i segni al contrario, per esempio dal Leone verso il Cancro, e compie un giro completo in diciotto anni e mezzo.
Cosa rappresentano il nodo nord e il nodo sud?
Secondo l’astrologia moderna, il nodo nord sarebbe una direzione da esplorare e il nodo sud un’acquisizione da superare. L’astrologia indiana parla di Rahu, il desiderio, e di Ketu, il distacco. Sono simboli, che ognuno legge a modo suo, senza alcuna portata dimostrata.
Perché si parla di astrologia karmica?
Perché alcuni autori del Novecento hanno avvicinato il nodo sud a un passato, a volte a una vita precedente, e il nodo nord a una lezione da imparare, in relazione alle credenze nella reincarnazione. È una convenzione recente, non una dottrina classica. Puoi considerarla una metafora.
Che cos’è il nodo nord?
È il luogo in cui la Luna taglia l’eclittica andando verso nord. Il suo opposto, a 180 gradi, è il nodo sud. In un tema, l’astrologia moderna lo legge come un asse di orientamento, secondo la tradizione: questa lettura è una convenzione, senza fondamento verificato.
Nodo vero o nodo medio: quale scegliere?
Il nodo medio avanza a velocità regolare, il nodo vero se ne discosta di due gradi al massimo. Lo scarto può cambiare il grado, raramente il segno. Il sito propone entrambi. Molti astrologi occidentali usano il vero, altri il medio, senza consenso.
Qual è il legame tra i nodi e le eclissi?
Un’eclissi si produce quando Sole, Terra e Luna si allineano in prossimità di un nodo, cioè quando la Luna incrocia davvero il piano dell’orbita del Sole. Le stagioni delle eclissi ritornano così circa ogni sei mesi, via via che i nodi si spostano.