Vai al contenuto
Astrologia · eclissi

Eclissi del 2026 e del 2027: date, orari e visibilità

Le eclissi sono lette come tempi di svolta: un periodo si chiude, un altro si apre.

  • allineamento
  • ombra
  • soglia

Di Thomas Guilhot · aggiornato il

Prossima: Eclissi anulare di Sole, il 6 febbraio 2027

L’essenziale

Le eclissi in breve

Per te

Una soglia tra due periodi: ciò che finisce, ciò che comincia.

Un punto di forza

Un punto di riferimento raro, che la tradizione legge come il momento di voltare pagina.

Un punto di attenzione

Il Sole non si guarda mai senza protezione: solo un filtro conforme protegge gli occhi.

Eclissi nel 2026
2 di Sole, 2 di Luna
Eclissi nel 2027
2 di Sole, 3 di Luna
Viste da Parigi
4 su 9, in tutto o in parte
Continua a leggere

Cosa dice la tradizione

I più antichi presagi astrologici sono eclissi. Gli indovini mesopotamici consegnavano su tavolette, nella serie Enuma Anu Enlil, ciò che esse annunciavano al re, e le si temeva come un segno rivolto al potere. In Cina vi si vedeva un drago che divorava il Sole; in molte culture si faceva baccano per metterlo in fuga. Tolomeo dedica un capitolo del suo Tetrabiblos ai loro effetti su regioni o popoli, secondo il segno in cui cadono.

L’astrologia moderna vi legge piuttosto fini e inizi. Un’eclissi di Sole, in luna nuova, segnerebbe una partenza; un’eclissi di Luna, in luna piena, un compimento o una rivelazione, mentre il segno e la casa che toccano precisano l’ambito interessato. Molte persone vi vedono soprattutto l’occasione di fare il punto. Nessun lavoro serio ha collegato questi allineamenti alle nostre vite, e nulla si scatena perché passa un’ombra: sono letture, riportate al condizionale.

Una lettura del cielo da considerare come uno spunto di riflessione, da non seguire alla cieca: le date sono calcolate, ciò che la tradizione vi associa è riportato al condizionale, senza annunciare nulla. Perché?

Come avviene un’eclissi

La Luna gira attorno alla Terra in un mese, ma la sua orbita è inclinata di poco più di cinque gradi rispetto a quella della Terra attorno al Sole. Quasi ogni mese passa quindi un po’ sopra o sotto la linea Sole-Terra, e l’ombra dell’uno non tocca l’altra. C’è eclissi quando la luna nuova o la luna piena cade vicino a uno dei due punti in cui le orbite si incrociano, i nodi lunari. Questo accade per periodi di circa un mese, due volte all’anno, che si chiamano stagioni delle eclissi.

Alla luna nuova, la Luna può interporsi davanti al Sole: è un’eclissi solare, visibile solo dove cade la sua ombra, una fascia stretta. Alla luna piena, può attraversare l’ombra proiettata dalla Terra: è un’eclissi lunare, visibile da tutta la faccia della Terra in cui la Luna è sorta. Le eclissi si ripetono secondo il ciclo di Saros, di circa 18 anni e 11 giorni, noto agli astronomi babilonesi.

Eclissi di Sole: a luna nuova, l’ombra della Luna tocca la Terra.
Eclissi di Luna: a luna piena, la Luna attraversa l’ombra della Terra.
I tipi

Totale, anulare, parziale, penombrale

  • Totale

    Eclissi solare: la Luna nasconde interamente il disco del Sole, il cielo si oscura, appare la corona. Eclissi lunare: la Luna entra tutta nell’ombra della Terra e si tinge di rosso ramato.

  • Anulare

    Solo per un’eclissi solare. La Luna, un po’ troppo lontana da noi, appare più piccola del Sole e lascia attorno a sé un anello luminoso. Il cielo si oscura appena: la protezione resta necessaria per tutta la durata.

  • Parziale

    Il Sole è nascosto solo in parte, oppure la Luna è solo in parte nell’ombra della Terra. È il caso di tutti i luoghi situati fuori dalla fascia centrale di un’eclissi solare, che ne vedono solo una parte.

  • Penombrale

    Solo per un’eclissi lunare. La Luna attraversa la penombra della Terra, senza toccarne l’ombra netta. L’oscuramento è così leggero che l’occhio lo nota di rado, a meno di confrontarlo con una foto.

Non guardare mai il Sole a occhio nudo, nemmeno quando è in gran parte coperto: solo gli occhiali da eclissi conformi alla norma ISO 12312-2 o una proiezione proteggono gli occhi.

Osservare un’eclissi in sicurezza

Un’eclissi di Luna si guarda a occhio nudo, con il binocolo o con il cannocchiale, senza precauzioni particolari, per quanto tempo si vuole. Un’eclissi di Sole esige una protezione, in ogni secondo in cui il disco non è interamente nascosto: occhiali da eclissi conformi alla norma ISO 12312-2, controllati e integri, oppure proiezione del Sole su un cartoncino attraverso un piccolo foro. Né occhiali da sole, né radiografie, né vetro affumicato. Binocolo, cannocchiale e fotocamera richiedono un filtro solare fissato davanti all’obiettivo, mai dietro.

Domande frequenti sulle eclissi

Qual è la differenza tra un’eclissi di Sole e un’eclissi di Luna?

In un’eclissi di Sole, la Luna si interpone tra noi e lui: avviene alla luna nuova ed è visibile solo su una fascia stretta. In un’eclissi di Luna, la Terra si pone tra il Sole e la Luna, che attraversa la sua ombra: avviene alla luna piena e si vede da tutta la metà della Terra in cui la Luna è sorta.

Perché non c’è un’eclissi a ogni luna nuova?

Il piano della sua orbita è inclinato di circa cinque gradi: ogni mese la Luna passa più in alto o più in basso della linea Sole-Terra, e la sua ombra manca il bersaglio. Occorre che la luna nuova o piena cada vicino a un nodo, dove l’orbita lunare taglia quella del Sole: queste finestre si aprono due volte all’anno, per qualche settimana.

Come osservare un’eclissi di Sole in sicurezza?

Con occhiali da eclissi che riportino la dicitura ISO 12312-2, senza graffi né strappi, acquistati da un rivenditore affidabile, oppure proiettando l’immagine del Sole su uno schermo. I normali occhiali da sole non bastano. Solo la totalità completa, quando il disco è interamente nascosto, si guarda senza filtro, e nulla di simile vale per un’eclissi anulare o parziale.

Che cosa dice l’astrologia delle eclissi?

La tradizione vi legge soglie: un’eclissi di Sole sarebbe un inizio, un’eclissi di Luna un compimento o una rivelazione, nell’ambito di vita indicato dal loro segno e dalla loro casa. Le fonti antiche le associano anche a presagi per i re. Riportato al condizionale: nulla è provato, e nessuna eclissi decide ciò che farai.