Carta dell’anno nei tarocchi: la tua carta per l’anno
La carta dell’anno propone un tema di riflessione per dodici mesi, mai un programma di eventi.
Di Thomas Guilhot · aggiornato il
Indica la tua data di nascita: la carta dell’anno compare qui, poi il calcolo.
Tarocchi di Marsiglia: Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons. Immagini ridotte e compresse da Versana; schemi dei minori di Marsiglia e dorso delle carte disegnati da Versana.
Il calcolo, passo dopo passo
Sommare il giorno e il mese di nascita
Somma il giorno e il mese della tua nascita, senza tener conto dell’anno. Per esempio, una nascita il 14 marzo dà 14 + 3 = 17.
Aggiungere l’anno da leggere (e non l’anno di nascita)
Aggiungi a questo primo totale l’anno che desideri leggere, per intero: per il 2026, 17 + 2026 dà 2043.
Ridurre il totale finché supera 22
Finché il risultato resta sopra 22, riducilo sommando le sue cifre: 2 + 0 + 4 + 3 = 9. Questo numero, tra 1 e 22, designa l’arcano maggiore la cui immagine diventa il tuo tema dell’anno.
Anno universale in numerologia → Stesso tema: il numero dell’anno
Fai scoprire lo strumento: il link porta alla pagina, senza ciò che hai inserito.
Domande frequenti sulla carta dell’anno
Come si calcola la carta dell’anno?
Sommi il giorno e il mese della tua nascita, poi l’anno da leggere, per intero. Un totale superiore a 22 si riduce sommando le sue cifre, fino a cadere tra 1 e 22: questo numero designa un arcano maggiore. Lo strumento di questa pagina compie questi passaggi per te.
Che legame c’è con l’arcano di nascita?
L’arcano di nascita si ricava dalla sola data di nascita e non cambia. La carta dell’anno vi aggiunge l’anno da leggere: forma un tema di passaggio, che si rinnova ogni anno. I due possono leggersi affiancati.
La carta dell’anno annuncia degli eventi?
In questa carta non si legge alcun evento. Propone un’immagine e una domanda da tenere a mente durante l’anno, come un filo di riflessione. Ciò che vivi ti appartiene, e la carta non fa che dare un linguaggio per guardarlo.