La Giustizia passa per la carta del discernimento: un momento in cui bisogna guardare i fatti con calma, misurare ciò che ogni opzione implica, poi decidere con nettezza.
La spada eretta evoca la chiarezza della parola, la bilancia l’attenzione portata ai due lati di una situazione. Molti lettori vi vedono anche l’idea di coerenza: ciò che si sceglie risponde di ciò che si è fatto, e ciò che si è fatto impegna ciò che si sceglierà dopo. La messa in discussione le dà il suo tono: la carta non decide al tuo posto, invita a esaminare i tuoi criteri. Nel corso di una stesa, può suggerire di raccogliere gli elementi di una pratica, di dire le cose con chiarezza, o di riparare ciò che era rimasto sbilenco. La domanda che pone: che cosa sarebbe equo qui, per te come per gli altri?
discernimento
equilibrio
coerenza
La Giustizia nella tua vita
In amore
Un bisogno di equilibrio tra dare e ricevere; una conversazione franca potrebbe rimettere le cose in chiaro.
Nella relazione, la Giustizia può evocare un bisogno di equilibrio tra dare e ricevere, o una conversazione franca che rimette le cose in chiaro. Spinge a dire ciò che ti sembra equo, e ad ascoltare la risposta.
Nel lavoro
Un contratto, una regola comune o una valutazione da condurre con metodo; verificare i fatti prima di decidere.
Al lavoro, la carta rimanda a un contratto, a una regola comune, a una valutazione da condurre con metodo. Può chiedere di verificare i fatti prima di decidere, poi di formulare una decisione chiara, argomentata e assunta.
Con il denaro
Un modo di agire rigoroso: tenere i conti, onorare un accordo, dividere equamente ciò che va diviso.
Sul fronte delle risorse, la Giustizia descrive un modo di agire rigoroso: tenere i propri conti, onorare un accordo, dividere equamente. L’immagine parla di rigore più che di cifre: verificare che ogni piatto della bilancia sia ben riempito.
Come sensazione, come azione
Come sensazione
Un bisogno di chiarezza e di equità, la sensazione di dover misurare prima di agire, a volte la gravità di una decisione da prendere.
Come azione
Raccogliere i fatti, ascoltare i due lati, poi formulare una decisione chiara che potrai spiegare ad alta voce.
Al rovescio
Rovesciata, la Giustizia lascia la decisione sospesa: un equilibrio che non si fa, che si rimanda di giorno in giorno.
Lettura principale
Energia bloccata o rivolta verso l’interno
In amore
Una conversazione importante sempre rimandata, uno squilibrio che si insedia; porre le attese di ciascuno potrebbe aiutare.
Nel lavoro
Una decisione che si trascina per mancanza di elementi chiari o di coraggio per decidere; fissare una data limite potrebbe sbloccare.
Con il denaro
Un accordo o una divisione lasciati in sospeso; rimettere le cifre in chiaro aiuterebbe a ritrovare l’equilibrio.
Una domanda
Quale elemento manca ancora perché tu possa decidere?
Leggibilità
Leggibile al rovescio in entrambi i mazzi.
decisione sospesa
esitazione
squilibrio
In una stesa sì / no
Da sfumare
Risposta da sfumare, qui: tutto poggia sui fatti pesati e sulla decisione che si assume, più che sull’immagine.
Domande da porti
Che cosa sarebbe equo qui, per te come per gli altri?
Che cosa diresti se dovessi spiegare la tua decisione a voce alta davanti all’altro?
Quale disaccordo guadagnerebbe a essere esaminato con calma, con fatti piuttosto che con impressioni?
Una frase da tenere: “Peso ciò che è giusto per ciascuno, poi dico chiaramente ciò che decido.”
Un personaggio seduto di fronte, corona e berretto, una spada eretta in una mano e una bilancia nell’altra; dietro di lui, i montanti del trono.
A Marsiglia, il disegno è sobrio e frontale: il personaggio siede di fronte a chi guarda, la spada puntata verso l’alto, la bilancia sospesa all’altra mano, i montanti del trono a formare una cornice dietro di lui. Nulla si muove; tutto invita alla pausa. In Waite, la carta prende il numero XI. Il personaggio coronato siede tra due colonne, davanti a un velo viola; la spada sta dritta, la bilancia pende dall’altra mano, e un piede bianco sporge sotto la veste rossa. Le due versioni mettono fianco a fianco una lama che taglia e una bilancia che pesa: due gesti che si completano, e che la lettura chiede di tenere insieme.
La spada alzata
Il filo della decisione e della parola netta: dire ciò che è, senza giri.
La bilancia
Pesare i due lati prima di concludere: l’equilibrio si cerca, non si impone.
I montanti del trono (Marsiglia)
Una cornice dietro il personaggio: la decisione si appoggia su principi stabili.
La corona
Un segno di funzione più che di carattere: giudicare spetta a un ruolo, che si esercita con misura.
Il velo viola (Rider-Waite)
Un velo viola teso tra le colonne chiude il fondo della scena.
Piede bianco sotto la veste rossa (Rider-Waite)
Un piede chiaro esce dall’orlo rosso: un dettaglio discreto in una figura quasi simmetrica.
Due mazzi
La Giustizia, Marsiglia e Rider-Waite
La stessa carta nei due mazzi di riferimento: il disegno di Conver, datato 1760, e la scena di Pamela Colman Smith, 1909.
Tarocchi di Marsiglia: Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons. Rider-Waite: disegni di Pamela Colman Smith, 1909, pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons. Immagini ridotte e compresse da Versana; schemi dei minori di Marsiglia e dorso delle carte disegnati da Versana.
La Giustizia: sfumature e associazioni
In amore, secondo la tua situazione
Due situazioni, due letture: in un legame in corso, poi in un periodo senza legame, e al rovescio.
In un legame in corso
Quando una relazione dura, la carta pone la questione della giusta ripartizione: compiti, attenzioni, parole, tempo per sé. Invita a confrontare le vostre percezioni piuttosto che tenere i conti in silenzio, e ad aggiustare ciò che pesa troppo da un lato.
In un periodo senza legame
La spada alzata e la bilancia: la carta mostra un tempo in cui si pesano i propri criteri prima di impegnarsi. Che cosa conta davvero, che cosa è negoziabile? Questa chiarezza evita di adattarsi a relazioni che non ti somigliano.
Al rovescio
Il piatto pende e nessuno ne parla: l’uno cede, l’altro ne approfitta, o ciascuno tiene i propri rimproveri. La carta rovesciata invita a rimettere sul tavolo un fatto preciso, con calma, prima che il disagio cresca.
Secondo la posizione in una stesa
La posizione cambia la lettura: 7 posizioni comuni, ciascuna al dritto e poi al rovescio.
La situazione
Il contesto chiede un esame: la situazione richiede di pesare gli elementi, di rimetterli in discussione e di cercare un equilibrio giusto.Al rovescio: La decisione è sospesa: il contesto tiene l’equilibrio in attesa, e nulla si decide finché la cernita non è fatta.
Ciò che aiuta
Ciò che aiuta è l’esame giusto dei fatti: pesare senza precipitazione, rimettere in discussione le prime impressioni e decidere poi con coerenza e misura.Al rovescio: L’aiuto chiede di uscire dalla sospensione: raccogliere i fatti, poi decidere, senza aspettare l’equilibrio perfetto.
Ciò che frena
Ciò che frena è il bisogno di pesare tutto: a forza di cercare l’equilibrio perfetto, la decisione ritarda e la situazione resta in attesa.Al rovescio: Il freno si prolunga: la decisione sospesa tiene tutto in attesa, e la riflessione si ripiega senza uscita visibile.
Il tuo modo di essere
Un modo di essere misurato ed equo: pesare prima di giudicare, tenere una linea coerente, e assumere ciò che si decide senza parzialità.Al rovescio: Un modo di essere che trattiene il proprio giudizio: il giudizio interiore non osa pronunciarsi, e la decisione resta in sospeso.
Ciò che vi lega
Fra due persone, un legame che chiede equità: ciascuno riconosce la propria parte, e la relazione cerca un equilibrio onesto negli scambi.Al rovescio: L’equilibrio non si fa nel legame: nulla è deciso, e ciascuno aspetta che l’altro si muova.
Ciò che è in gioco
La posta in gioco è decidere con equità: esaminare i fatti senza pregiudizi, e accettare che la scelta fatta abbia conseguenze che si assumono.Al rovescio: La posta in gioco è uscire dalla sospensione: una decisione rimandata pesa anch’essa, e l’equilibrio atteso chiede un gesto.
Dove può portare
Un momento di equilibrio potrebbe aprirsi: dopo un esame onesto, una decisione giusta sarebbe possibile, e la situazione ritroverebbe chiarezza e coerenza.Al rovescio: L’apertura aspetterebbe una decisione: finché l’equilibrio non si fa, la situazione potrebbe restare sospesa.
Con quali carte si legge
Sei carte calcolate con le regole di abbinamento: due che la rafforzano, due che la sfumano, due in attrito. Nessuna è «cattiva».
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La storia della carta
La Giustizia è l’ottava carta a Marsiglia e l’undicesima in Waite: il suo posto cambia, ma l’immagine della bilancia resta.
Nella serie di Marsiglia, la carta VIII viene dopo il Carro, il cui slancio richiamava una rotta. In Waite, passa all’XI e scambia il posto con la Forza, che occupa allora l’VIII; questa divergenza spiega perché due numeri circolino. Il numero ridotto della carta resta 8, quello del numero di Marsiglia, a cui il sito si riferisce. In entrambe le tradizioni, l’immagine conserva la bilancia e la spada: una stessa idea di discernimento, collocata in un altro punto della serie.
Arcano di nascita e numerologia
La Giustizia è anche l’arcano di nascita delle date che sommano 8; il suo numero ridotto, 8, lo collega alla numerologia.
Numeri e nomi letti sulle carte di Conver e nel testo di Waite; corrispondenze riportate secondo la tradizione della Golden Dawn, mai come fatti.
Numero
VIII a Marsiglia · XI in Waite
Nome a Marsiglia
La Justice
Golden Dawn
Bilancia, lettera Lamed
Lettera ebraica
Lamed ל
Segno
Bilancia
Numero ridotto
8
Tendenza (sì / no)
Da sfumare: proposta di Versana, da validare
Tonalità
Messa in discussione: proposta di Versana, da validare
Fonti
Golden Dawn, Book T (The Tarot), pubblicato da Regardie, The Golden Dawn
Nicolas Conver (1760), tarocchi di Marsiglia restaurati da Tarot World Project
A. E. Waite, The Pictorial Key to the Tarot (1910)
Sefer Yetzirah: tre madri, sette doppie, dodici semplici
Domande frequenti su La Giustizia
Cosa significa la Giustizia nei tarocchi?
La Giustizia rappresenta il discernimento, l’equilibrio e la decisione ponderata. Evoca un accordo tra gli atti e le scelte, e invita a esaminare i propri criteri, senza prevedere un verdetto.
Cosa vuol dire la Giustizia al rovescio?
Rovesciata, la Giustizia si legge spesso come una decisione sospesa, un equilibrio che non si fa. La lettura invita a individuare ciò che trattiene la decisione: un fatto mancante, un criterio vago o la paura di decidere.
Con quali carte leggere la Giustizia?
La Giustizia accompagna carte di slancio, per dare una rotta a ciò che avanza, con carte di scelta, per soppesare con calma una decisione, o con carte di regola, per appoggiarla a un testo. Le carte vicine affinano la lettura. Le associazioni più su lo mostrano.
La Giustizia in una stesa sì o no?
Se è attesa una risposta netta, la Giustizia resta da sfumare: tutto dipende da ciò che viene pesato e da ciò che decidi. La carta invita soprattutto a chiarire la domanda prima di tentare di rispondervi.