Quando si squilibra
Quando l’8 si sregola, il bisogno di avere ragione prende il sopravvento.
Prendi posizione in una lite tra due amici dopo aver ascoltato una sola versione, mandi un’e-mail tagliente a un vicino per una siepe potata male, minacci un ricorso al minimo contenzioso con un artigiano. Il mondo si divide in due campi, e quelli di fronte non hanno scuse. Alcuni si giudicano con la stessa severità e rimuginano su un errore per settimane; altri cercano continuamente di giustificarsi e scaricano la colpa sul contesto. I ritardi, le scadenze superate, le promesse dimenticate si accumulano, come i piccoli aggiustamenti con la legge: una fattura non dichiarata, una multa ignorata. Il rancore può trasformarsi in vendetta. Queste derive seguono spesso un’ingiustizia subita senza riparazione, un licenziamento ritenuto arbitrario o un tradimento.
