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Ritratto nella matrice del destino

Il ritratto è il biglietto da visita che porgi senza pensarci: l’energia che gli altri percepiscono ancora prima di conoscerti.

L’essenziale

Ritratto in breve

Quando
fin dalla nascita
Punti
1
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Cosa indica: Ritratto

Il ritratto occupa la punta sinistra del rombo personale, il punto a.

Descrive il modo in cui arrivi in un luogo, il tono che dai a un primo incontro, le qualità che ti vengono attribuite spontaneamente. È l’energia più visibile dello schema, attiva fin dai primi anni: colora l’infanzia, poi resta la facciata attraverso cui il mondo ti avvicina. Vissuta bene, apre porte; irrigidita, restituisce un’immagine che ti penalizza.

Quando

fin dalla nascita

Il punto

Ritratto: Come ti vedono a prima vista, il tuo biglietto da visita. Attivo dalla nascita.

Il calcolo passo dopo passo

Il ritratto viene dal giorno di nascita.

Un giorno compreso tra 1 e 22 si tiene senza modifiche. Dal 23 al 31 si sommano le due cifre: il 23 dà 5, il 29 dà 11, il 31 dà 4. Prendiamo una data inventata, il 14 marzo 1987: il giorno, 14, resta sotto il limite, quindi il ritratto vale 14, la Temperanza. Questo numero entra poi nel calcolo di diversi altri punti, tra cui la linea genitori e figli, la lezione di vita e il centro.

Una lettura simbolica della matrice del destino: una pista di riflessione su di te, mai un verdetto né un fatto accertato.

Domande frequenti: ritratto

Il ritratto dice chi sei davvero?

Ne dice una parte, la più visibile. Il ritratto descrive la facciata, l’impressione che lasci e il modo in cui ti avvicini al mondo. La tua zona di comfort si legge al centro, le tue facilità nel talento, il tuo rapporto con il concreto sulla linea del denaro. Una lettura completa incrocia questi punti: una persona non si riduce mai alla sua prima impressione.

Cosa fare se il tuo ritratto non ti somiglia?

Succede spesso quando l’energia è vissuta sul suo versante rigido, o quando è stata frenata nell’infanzia. Chiedi a qualche persona vicina cosa ha percepito di te al vostro primo incontro: le risposte a volte sorprendono. Il ritratto descrive un potenziale di immagine, non un verdetto; può maturare con l’età ed esprimersi in modo diverso a seconda degli ambienti che frequenti.

Che differenza c’è tra il ritratto e il centro?

Il ritratto guarda verso l’esterno: mostra ciò che gli altri vedono di te. Il centro guarda verso l’interno: dice dove ritrovi le forze quando nessuno ti osserva. I due possono somigliarsi o opporsi. Una persona dal ritratto riservato può così rigenerarsi nella festa, e la distanza tra i due chiarisce molti malintesi.