Quando si squilibra
Quando il 14 si altera, la misura cede il posto agli estremi.
Si alternano un mese di dieta rigida e serate in cui si svuota il frigorifero, una settimana senza alcol e un weekend di eccessi, risparmi stretti e poi un acquisto smisurato. Le dipendenze sono in agguato: tabacco, zucchero, giochi online, serie concatenate fino all’alba. La sensibilità diventa una ferita aperta: l’osservazione di uno sconosciuto su un social network rovina un’intera serata, la critica di un collega gira in testa per giorni. Ci si ripiega, si declinano gli inviti, si rimugina su una vecchia ferita senza riuscire a perdonare. Altro volto dello stesso squilibrio: giudicare severamente gli scarti degli altri, distribuire lezioni di morale, immischiarsi nella vita di un fratello o di un’amica. Queste derive accompagnano spesso un lavoro subito, che lascia in sonno i doni creativi, e un’impazienza che reclama ogni soddisfazione sul momento.
