Quando si squilibra
Quando il 7 si inceppa, compaiono due volti.
Il primo è quello dell’immobilità: giornate passate sul divano, progetti annunciati e poi abbandonati, sport rimandato al prossimo lunedì, pareri altrui che decidono al posto tuo. Il secondo è quello della corsa senza freni: agenda satura, pranzi trangugiati davanti allo schermo, vacanze accorciate per rispondere alle e-mail, irritabilità non appena qualcosa resiste. Si vuole fare tutto da soli perché nessuno lo farebbe abbastanza bene, si richiama all’ordine un collega davanti a tutta la squadra, si decide per un coniuge o per un figlio ciò che sarebbe bene per lui. La meta conta più del cammino, a costo di schiacciare qualcuno. I ritardi si moltiplicano, i fascicoli restano aperti, e la vittoria lascia un sapore insipido. Queste derive seguono spesso un fallimento professionale, una promozione negata o un lungo periodo senza prospettive.
