Quando si squilibra
Quando il 18 si turba, l’immaginazione si rivolta contro di te.
Un dolore benigno diventa nella tua testa una malattia grave, un messaggio rimasto senza risposta annuncia una rottura, un viaggio in aereo si prepara con notti in bianco. Le paure si accumulano, fino alle fobie, e si evitano gli ascensori, la guida o la folla. Alcuni si rifugiano in un mondo parallelo: serie concatenate fino all’alba, giochi online, alcol o sostanze per non sentire più l’angoscia. Altri dubitano di tutto, dei foglietti illustrativi, delle prescrizioni, dei consigli di un esperto, e si chiudono in teorie. Si insedia il rancore, con rimproveri rimuginati per anni, soprattutto verso la madre. Le piccole bugie, gli intrighi d’ufficio e la tentazione di influenzare qualcuno con pratiche occulte fanno anch’essi parte delle derive. Questi stati seguono spesso un tradimento, un lutto attraversato male o un lungo periodo di mancanza di sonno.
