Quando si squilibra
Quando il 17 si altera, la luce cerca di essere vista a ogni costo.
A cena si parla più forte degli altri, si raccontano le proprie imprese, si pubblicano dieci foto al giorno spiando le reazioni. Oppure il sogno sostituisce la vita: progetti grandiosi mai iniziati, pomeriggi passati sugli annunci di case in riva al mare, biglietti della lotteria comprati ogni settimana aspettando il colpo di fortuna. All’opposto, certi 17 spenti non sognano più affatto: la quotidianità si riduce alle bollette, alla spesa e alla sicurezza, si insedia la noia e si aspetta che un evento esterno rimetta in moto la macchina. La critica diventa allora acida: tutto è mediocre, i colleghi, la città, i film. Queste derive compaiono spesso dopo un talento deriso nell’infanzia, un fallimento pubblico o anni passati a lavorare lontano da ciò che appassiona.
