Il Papa si legge spesso come la carta del quadro ricevuto: una regola, una scuola, una famiglia, un’abitudine condivisa che dà dei punti di riferimento.
Molti lettori vi vedono la figura della trasmissione, quella che spiega perché si fanno le cose in un certo modo prima di proporre di farle diversamente. Può suggerire di cercare un consiglio presso qualcuno che conosce l’argomento, o di diventare tu stesso, per un tempo, la persona che spiega. Si legge tuttavia con sfumature: un quadro rassicura quando conviene, e pesa quando non conviene più. La domanda che pone è semplice: da chi viene questo consiglio, e che cosa, in ciò che dice, ti parla davvero?
trasmissione
riferimenti
consiglio
Il Papa nella tua vita
In amore
Valori condivisi e un impegno chiaro possono contare; verifica che le regole della coppia siano anche le tue.
Sul fronte del cuore, il Papa può evocare punti di riferimento condivisi: valori comuni, un impegno formulato, una tradizione di famiglia. Si legge anche come un invito a chiederti quali regole segui per abitudine piuttosto che per scelta.
Nel lavoro
Un sapere trasmesso, una formazione o un mentore possono aiutare; la procedura si rilegge alla luce della sua utilità.
Nel lavoro, la carta rimanda alla formazione, al saper fare trasmesso, a un’organizzazione che ha le sue usanze. Può invitare a cercare un mentore, o a verificare che la procedura serva ancora ciò che doveva servire.
Con il denaro
Un modo di agire prudente, appoggiato a usanze collaudate; confrontare più pareri prima di affidarsi a uno solo.
Sul fronte delle risorse, il Papa descrive un modo di agire prudente, appoggiato a usanze collaudate. Si tratta di una postura, non di una consegna quantificata: confrontare più pareri prima di affidarsi a uno solo, anche se rispettato.
Come sensazione, come azione
Come sensazione
Un bisogno di punti di riferimento, la voglia di ascoltare una voce che sa o di trasmettere a tua volta.
Come azione
Chiedere consiglio a una persona competente, poi distinguere ciò che ti si addice da ciò che segui per abitudine.
Al rovescio
Rovesciata, la carta si legge spesso come una regola applicata senza ascolto, un conformismo che prende il posto del giudizio.
Lettura principale
Eccesso
In amore
Un quadro troppo rigido nella coppia, o attese esterne che prevalgono su ciò che senti.
Nel lavoro
Una procedura seguita perché esiste, un parere d’autorità ricevuto senza discussione; uno sguardo nuovo potrebbe aiutare.
Con il denaro
Un consiglio seguito senza esame tanto la sua fonte sembra fare autorità; meglio incrociarlo con altri.
Una domanda
Quale regola segui senza più sapere a che cosa serve?
Leggibilità
Leggibile al rovescio in entrambi i mazzi.
eccesso di regola
conformismo
rigidità
In una stesa sì / no
Da sfumare
La carta tende piuttosto verso una risposta da sfumare: tutto dipende da chi consiglia e dal quadro in cui si pone la domanda.
Domande da porti
Quale consiglio ricevuto merita di essere tenuto, e quale segui per abitudine?
Di quale tradizione o abitudine di famiglia hai voglia di conservare il meglio?
Chi ti ha trasmesso le tue idee sulla coppia, e ti vanno ancora bene?
Una frase da tenere: “Conservo ciò che mi è stato trasmesso di giusto e scelgo il resto.”
Un personaggio seduto tra due colonne, tiara a tre corone, una croce a tre traverse in una mano; l’altra, guantata e segnata da una croce, benedice. Due piccoli personaggi tonsurati, di spalle, in primo piano.
A Marsiglia, la scena è frontale e quasi simmetrica: il personaggio siede tra due colonne, e il numero tre ritorna due volte, nella tiara e nella croce. La mano guantata, segnata da una croce, è quella che benedice; si rivolge ai due piccoli tonsurati, voltati verso questa parola come verso un insegnamento. In Waite, lo Ierofante conserva le due colonne e il gesto di benedizione, ma due chiavi incrociate appaiono ai suoi piedi, e i due personaggi sono inginocchiati davanti a lui. In entrambe le versioni, l’immagine mostra una parola che scende verso chi ascolta: una trasmissione, più che una conversazione.
Le due colonne
Una cornice simmetrica: la parola si appoggia a riferimenti comuni e durevoli.
La tiara a tre corone (Marsiglia)
La cifra tre ritorna nel copricapo come nella croce: la tiara dei papi, segno di un’autorità religiosa.
La croce a tripla traversa
Tre traverse sovrapposte: l’autorità spirituale o morale che il personaggio rappresenta.
La mano guantata che benedice (Marsiglia)
Un gesto di trasmissione: il sapere passa da una persona ad altre.
I due tonsurati di spalle
Gli allievi di fronte al maestro: l’insegnamento si riceve, ma ciascuno resta libero di ciò che ne trattiene.
Le due chiavi incrociate (Rider-Waite)
Due chiavi incrociate ai piedi del trono, emblema delle chiavi di san Pietro: il potere di aprire e di chiudere.
Due mazzi
Il Papa, Marsiglia e Rider-Waite
La stessa carta nei due mazzi di riferimento: il disegno di Conver, datato 1760, e la scena di Pamela Colman Smith, 1909.
Tarocchi di Marsiglia: Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons. Rider-Waite: disegni di Pamela Colman Smith, 1909, pubblico dominio, tramite Wikimedia Commons. Immagini ridotte e compresse da Versana; schemi dei minori di Marsiglia e dorso delle carte disegnati da Versana.
Il Papa: sfumature e associazioni
In amore, secondo la tua situazione
Due situazioni, due letture: in un legame in corso, poi in un periodo senza legame, e al rovescio.
In un legame in corso
Valori comuni, un rito condiviso, un modo di festeggiare o di ritrovarsi: la carta mette in evidenza ciò che fa tradizione nel legame. Invita a verificare che questi riferimenti vengano da voi due e non solo dalla cerchia.
In un periodo senza legame
Due personaggi ascoltano, di spalle: la carta parla di un periodo di apprendimento, in cui consigli, modelli, storie altrui orientano la tua idea del legame. Invita a selezionare ciò che ti parla davvero in questi insegnamenti.
Al rovescio
Quando l’uso prevale sull’ascolto, il legame si regola su ciò che si fa piuttosto che su ciò che si vive. La carta invita a porre una domanda semplice: questa abitudine ci serve ancora?
Secondo la posizione in una stesa
La posizione cambia la lettura: 7 posizioni comuni, ciascuna al dritto e poi al rovescio.
La situazione
Il contesto poggia su una regola condivisa: una cornice trasmessa, usi stabiliti e un sapere ricevuto che danno alla situazione la sua stabilità.Al rovescio: La regola si applica senza ascolto: il contesto propende per il conformismo, e ciò che è ricevuto non viene più messo in discussione.
Ciò che aiuta
Ciò che aiuta è un consiglio ricevuto: una persona o una tradizione di fiducia, la cui esperienza illumina la situazione, a condizione di esaminarne la fonte.Al rovescio: L’aiuto chiede di mettere in discussione la regola: ascoltare il consiglio, poi verificare se conviene davvero, invece di seguirlo alla lettera.
Ciò che frena
Ciò che frena è il peso della regola: l’abitudine di fare come si è sempre fatto, al punto di soffocare ogni iniziativa personale.Al rovescio: Il freno si accentua: la regola applicata senza ascolto trasforma la cornice in conformismo, e nessuno la interroga.
Il tuo modo di essere
Un modo di essere attaccato ai punti di riferimento: trasmettere, rispettare ciò che è stato appreso, rimettersi a una regola comune con serietà e costanza.Al rovescio: Un modo di essere che si rinchiude nella regola: applicare senza ascoltare, seguire l’uso per abitudine piuttosto che per scelta.
Ciò che vi lega
Fra due persone, un legame fondato su valori comuni: usi condivisi, una fiducia che poggia su un’eredità comune e duratura.Al rovescio: Il legame si piega alla convenzione: si fa come si deve, a scapito di ciò che ciascuno sente davvero.
Ciò che è in gioco
La posta in gioco è scegliere a che cosa appoggiarsi: un sapere ricevuto, una regola, un consiglio, il cui valore dipende da chi lo dà.Al rovescio: La posta in gioco è uscire dal conformismo: esaminare la regola che si segue, e decidere se serve ancora.
Dove può portare
Una cornice trasmessa potrebbe aprirsi: un insegnamento, un consiglio o una regola condivisa offrirebbero un appoggio duraturo, da esaminare con discernimento prima di seguirlo.Al rovescio: Una possibilità resterebbe chiusa finché la regola si segue senza ascolto; uno sguardo più libero potrebbe riaprirla.
Con quali carte si legge
Sei carte calcolate con le regole di abbinamento: due che la rafforzano, due che la sfumano, due in attrito. Nessuna è «cattiva».
La Giustizia: tonalità stabilità e messa in discussione, elementi terra e ariaLeggi la coppia
La storia della carta
Il Papa è la quinta carta degli arcani maggiori, dopo l’Imperatrice e l’Imperatore: un primo passo fuori dal potere personale, verso un quadro condiviso.
Nella serie dei maggiori, la carta V arriva dopo due figure di potere, l’Imperatrice e l’Imperatore. Sposta lo sguardo: l’autorità non dipende più dalla forza o dalla decisione di uno solo, ma da ciò che passa da una persona all’altra. Il nome varia secondo i mazzi: Papa per la tradizione di Marsiglia, Ierofante in Waite, dove conserva lo stesso numero. Ridotto, il numero 5 resta 5. La carta precede Gli Amanti, che chiederanno una scelta personale: dopo la regola ricevuta, la decisione che si prende da soli.
Arcano di nascita e numerologia
Il Papa è anche l’arcano di nascita delle date che sommano 5; il suo numero ridotto, 5, lo collega alla numerologia.
Numeri e nomi letti sulle carte di Conver e nel testo di Waite; corrispondenze riportate secondo la tradizione della Golden Dawn, mai come fatti.
Numero
V a Marsiglia · V in Waite
Nome a Marsiglia
Le Pape
Golden Dawn
Toro, lettera Vav
Lettera ebraica
Vav ו
Segno
Toro
Numero ridotto
5
Tendenza (sì / no)
Da sfumare: proposta di Versana, da validare
Tonalità
Stabilità: proposta di Versana, da validare
Fonti
Golden Dawn, Book T (The Tarot), pubblicato da Regardie, The Golden Dawn
Nicolas Conver (1760), tarocchi di Marsiglia restaurati da Tarot World Project
A. E. Waite, The Pictorial Key to the Tarot (1910)
Sefer Yetzirah: tre madri, sette doppie, dodici semplici
Domande frequenti su Il Papa
Cosa significa il Papa nei tarocchi?
Il Papa rappresenta il quadro ricevuto, la trasmissione e il consiglio. Molti lettori vi vedono un insegnamento, una tradizione o una regola comune. La carta invita ad ascoltare, poi a selezionare, senza prevedere nulla.
Cosa vuol dire il Papa al rovescio?
Rovesciato, il Papa si legge spesso come una regola applicata senza ascolto, o un conformismo che soffoca. La lettura resta un invito a esaminare ciò che ti si chiede di seguire, e a metterci una parte di scelta.
Con quali carte leggere il Papa?
Il Papa si legge volentieri con carte di struttura, per parlare di un quadro ben tenuto, con carte di scelta, per contrapporre la regola e la scelta personale, o con carte di dolcezza, per sfumare l’autorità. Il senso si precisa in base alla domanda. Vedi, più su, le sei associazioni calcolate per questa carta.
Il Papa in una stesa sì o no?
Davanti a una domanda che attende un verdetto, il Papa resta da sfumare: tutto dipende dal consiglio ricevuto e da chi lo dà. Meglio chiarire la domanda che decidere troppo in fretta.