Cosa significa la lettera J?
Decima lettera, la J somma 1 e 0 per ricadere su 1, in compagnia di A e S. Lo zero nascosto dietro di lei cambia però il tono: la A apre la serie, la J la riapre dopo un primo giro completo, con l’esperienza in tasca.
È un 1 che sa già cosa vuole evitare. Trattandosi di una consonante, interviene nella realizzazione, cioè nel modo di procedere; il suo piano è il mentale, quello dell’idea, dell’analisi e della decisione.
La lettera stessa è una giovane arrivata tardi nell’alfabeto: a lungo confusa con la I, la J ha guadagnato la propria identità solo nel Rinascimento. Scende sotto la linea di scrittura, come un amo da pesca o una canna tesa, e si pronuncia in un soffio sibilato, breve e netto. Questa storia di separazione, una I che prende la propria indipendenza, riassume bene l’1: qualcosa che si stacca da un insieme per andare per la sua strada.