Cosa significa la lettera C?
Terza lettera, la C vale 3, ancora una volta alla pari con il suo posto.
Il numero 3 è quello dell’espressione: parlare, scrivere, raccontare, mettere colore in uno scambio. Consonante, la C orienta il modo di agire piuttosto che le motivazioni profonde: si avanza facendosi sentire, tenendo viva la conversazione, a volte divertendo la tavola per sciogliere una riunione troppo rigida. A cena, è la persona che rilancia quando si instaura il silenzio.
Appartiene al piano intuitivo, accanto a F, K, Q, U, V e Y: le impressioni vi precedono le prove. La sua forma è un cerchio lasciato aperto, una mezzaluna che invita più che chiudere, e si pensa a una mano che si prepara a ricevere o a un orecchio teso. Il suo suono varia, dolce davanti a E o I, duro altrove, il che le dà due volti senza cambiarne il valore. Terza, viene dopo la coppia della B e prima della stabilità della D: aggiunge la parola all’insieme.