Quando
per tutta la vita, più nettamente verso i 60 anni
La coda karmica è lo scenario che ripeti senza averlo scelto: un vecchio schema che la tua vita di oggi può riscrivere.
Di Thomas Guilhot · aggiornato il
La coda karmica riunisce le tre energie della parte bassa della matrice, nei punti d1, d2 e d, quest’ultimo essendo la lezione di vita.
Lette insieme, raccontano una storia: quella di una vita precedente, un’immagine che aiuta a dare un nome a uno schema che oggi si ripete in amore, sul lavoro o in famiglia. Esistono ventisei combinazioni, e ogni matrice ne porta una sola. La sua pagina descrive questo scenario, i suoi segnali e il modo di uscirne.
per tutta la vita, più nettamente verso i 60 anni
Parti dalla data.
Il giorno dà a, il mese b, l’anno c; ogni totale superiore a 22 si riduce alla somma delle sue cifre. Esempio fittizio, il 14 marzo 1987: a = 14, b = 3, c = 1 + 9 + 8 + 7 = 25, ridotto a 7. La lezione di vita d = 14 + 3 + 7 = 24, ridotto a 6. Il centro e = 14 + 3 + 7 + 6 = 30, ridotto a 3. Poi d1 = d + e = 9, quindi d2 = d + d1 = 15. La coda si legge dall’alto in basso: 9-15-6. Il suo nome: «Mondo delle passioni e delle favole».
Una lettura simbolica della matrice del destino: una pista di riflessione su di te, mai un verdetto né un fatto accertato.
No. La parola karma qui è un’immagine, non un debito da saldare. La coda descrive una china: un modo di reagire appreso da tempo, che torna finché resta inosservato. Riconoscerlo basta spesso a cambiare risposta. Nessuno è condannato dalla propria combinazione, e ognuna porta anche una qualità forgiata da quel vissuto.
Sì, ed è frequente: le combinazioni più comuni ricorrono in circa una persona su dieci. Condividere una coda non significa vivere la stessa cosa. In una coppia o in una famiglia è piuttosto l’occasione per parlarne: ciascuno riconosce lo schema nell’altro prima di vederlo in sé, e ci si può aiutare a uscirne.
La lezione karmica è il solo punto d, l’ultima energia della coda: ciò che la vita chiede di imparare. La coda aggiunge le due energie poste sopra e racconta, secondo il metodo, da dove viene quella lezione. La lezione indica lo scopo; la coda mostra il cammino per cui ci si ritorna e perché quel cammino tende a ripetersi.