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La coda karmica 6-17-11: Talento sepolto

Un talento ben reale, che una prudenza ereditata tiene in serbo e che chiede soltanto il permesso di mostrarsi.

  • talento assunto
  • sforzo giusto
  • spazio al gioco
L’essenziale

La coda karmica 6-17-11: Talento sepolto in breve

Un punto di forza

Dietro la ritrosia si nasconde un vero potenziale: un dono per creare, insegnare, riparare o ispirare, che chi ti circonda riconosce spesso prima della persona stessa. La sua discrezione dà sostanza a ciò che finisce per offrire. Ogni progetto portato a termine conferma il valore del suo sforzo e la alleggerisce.

Un punto di attenzione

Restare al di sotto delle proprie capacità, ecco ciò che incombe: ripetersi che è troppo presto, che altri faranno meglio, che lo sforzo non ne vale la pena. Intanto gli anni passano. Scegli un progetto modesto, fissagli una data, mostralo a qualcuno. Meglio un tentativo imperfetto che una promessa eternamente rimandata.

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XI · La Forza
La Forza come lezione karmica
11

Di Thomas Guilhot · aggiornato il

Cosa racconta questa coda karmica

In questa vita, tutto avviene come se l’antico eccesso di fatica chiedesse riparazione: la persona rifiuta spesso di impegnarsi a fondo e di fare ciò che ci si aspetta da lei, come per tenere in serbo le sue forze.

In questa vita

La pigrizia può spingersi lontano: preparare un piatto semplice come dei ravioli sembra allora al di sopra delle sue possibilità, e l’idea di assumere qualcuno per le pulizie torna regolarmente, quando non è già realtà. Poi arrivano accessi di attività intensa, in cui tutto diventa possibile: la casa viene lavata da cima a fondo e una montagna di compiti sparisce. Viene dato di nuovo un talento marcato, abbastanza forte da essere esercitato e da permetterle di viverne. Ma, per lo più, un mestiere più rassicurante, la contabilità o l’ingegneria per esempio, è già stato scelto al suo posto. Un giorno la persona fa una pausa e comincia a cercarsi, con la sensazione di aver sbagliato strada. La vita presenta allora nuove tentazioni: una promozione, prospettive di carriera allettanti. Lo slancio può riversarsi sui figli, iscritti a una miriade di attività e colmati di occasioni di progredire, mentre la persona vive con sobrietà nonostante una buona agiatezza.

La lezione

Secondo il metodo, la prima raccomandazione è lasciar respirare i figli: hanno diritto al proprio cammino e a un’infanzia leggera. Il tempo e l’energia così liberati tornano allo sviluppo personale. Scoprire il proprio talento e farlo sbocciare è qui una necessità vitale. Si tratta di lanciarsi in ciò che si desidera da tempo, anche se il progetto sembra dapprima insensato e il suo futuro vago. Creare qualcosa di nuovo non deve far paura.

Il copione: Rifiuto delle possibilità

La persona ha capacità rare e un immenso potenziale, ma le mancano un motore e una rotta.

La vita pone allora ostacoli sul cammino della sua realizzazione e la mette alla prova: resta fedele ai suoi obiettivi e a ciò che conta?

I segnali

  • Talenti impossibili da mettere in opera
  • Sviluppo frenato da chi ti circonda
  • Complessi, stima di sé in calo
  • Ambiente che svaluta
  • Difficoltà a scegliere una direzione e un mestiere
  • Perfezionismo da primo della classe
  • Paura di mostrarsi e di condividere le proprie idee
  • Timore della notorietà
  • Paura di fallire
  • Tentativi falliti, poi vocazione abbandonata
  • Passioni derise o ignorate dai genitori
  • Separazione incompiuta dalla madre, bisogno del suo parere
  • Lavoro cupo e senza soddisfazione
  • Ispirazione tenuta segreta
  • Creatività negata
  • Voce interiore ignorata, intuizione messa in dubbio
  • Decisioni dettate dal parere degli altri
  • Vita senza meta o vissuta per piacere
  • Obiettivi assenti o vaghi
  • Mancanza di energia, di voglia e di tenacia
  • Pigrizia, procrastinazione
  • Compiti sempre rimandati
  • Felicità vista come presagio di fallimento

La nuova strategia

La nuova strategia sposta l’energia dai figli a sé.

Si alleggerisce il loro programma di attività per restituire loro un’infanzia libera e il loro cammino. Il tempo recuperato è dedicato al proprio sviluppo. Si cerca attivamente il talento che si porta dentro, poi gli si dà un posto reale nella settimana. Si osa infine l’attività che attira da anni, accettando che sembri irragionevole e che il futuro sia incerto all’inizio. Creare qualcosa di nuovo diventa un obiettivo assunto anziché una paura.

I passi

  • Ridurre le attività imposte ai figli e lasciare loro del tempo libero
  • Riservare ogni settimana ore fisse al tuo sviluppo
  • Elencare i desideri che porti con te da anni e scegliere una pista
  • Iniziare questa attività anche se il futuro sembra vago
  • Portare a termine una prima nuova creazione

Nella vita quotidiana

Un progetto dorme in un cassetto da tempo: un testo, una formazione, un’attività creativa.

A ogni spazio libero, un altro dovere passa davanti. Questo fine settimana blocca due ore nella tua settimana, con la stessa serietà di una riunione di lavoro, e comincia in piccolo, senza puntare alla perfezione. Se in casa vivono dei bambini, offri loro lo stesso diritto al gioco: imparano guardandoti fare.

Una lettura simbolica della matrice del destino: una pista di riflessione su di te, mai un verdetto né un fatto accertato.

Per approfondire

Come si calcola?

Parti dalla data.

Domande frequenti: la coda karmica 6-17-11: Talento sepolto

Come riconoscere il proprio talento sepolto?

Osserva ciò che ti fa perdere la nozione del tempo, ciò per cui ti cercano spesso, ciò che fai senza fatica mentre altri faticano. Chiedi a tre persone vicine cosa ti vedono bene a fare. Le risposte coincidono spesso, e delineano un punto di partenza concreto per mettersi all’opera già questa settimana.

Perché si parla di bambini?

Perché la lezione tocca il modo di trasmettere: non caricare i più giovani delle proprie aspettative, lasciarli giocare, provare, sbagliare. Riguarda anche il bambino che si è stati. Concedersi il gioco, la lentezza e l’errore dà respiro ai più giovani intorno a sé, e alla persona stessa.

L’eccesso di lavoro c’entra?

Il nome racconta piuttosto il contrario oggi: dopo un eccesso di sforzo immaginato nel passato, si tende a trattenere la propria energia. L’equilibrio sta tra i due: impegnarsi a fondo in ciò che conta, riposare senza senso di colpa, e rifiutare gli sforzi che non servono nessun desiderio reale, né il tuo, né quello dei tuoi cari.

Code karmiche: le 22 energie

Illustrazioni: tarocchi di Marsiglia di Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons; immagini ridotte e compresse da Versana.