La coda karmica 6-20-14: Anima sacrificata
Una fortuna che sembra facilitare tutto, e che mette radici quando si impara a ringraziare, a dosare e a donare con discernimento.
- gratitudine
- giusta misura
- fortuna condivisa
La coda karmica 6-20-14: Anima sacrificata in breve
Le porte si aprono più facilmente per te, e delle persone ti sostengono senza sapere perché. Questa coda dona un fare fiducioso, una facilità nell’intraprendere e una cerchia che ti vuole bene. Riconoscendo questo aiuto lo fai durare, e ispiri chi dubita delle proprie possibilità.
Due insidie sono in agguato: credere che tutto sia dovuto, o voler restituire tutto, fino a dimenticarsi. Dare senza misura a chi non l’ha chiesto lo priva del proprio cammino. Ciò che arriva senza fatica può anche andarsene senza fatica: meglio imparare a tenere, a scegliere, a dire grazie.
- La carta 6
- VI · Gli Amanti
- La carta 20
- XX · Il Giudizio
- La carta 14
- XIV · La Temperanza
- La Temperanza come lezione karmica
- 14
Di Thomas Guilhot · aggiornato il
Cosa racconta questa coda karmica
In questa vita, il metodo parla di una compensazione: il destino colma la persona di ogni sorta di doni.
In questa vita
Ciò che intraprende riesce senza fatica, e le cose sembrano farsi da sole al prezzo di uno sforzo minimo. Intorno a lei, molti la vedono come qualcuno nato sotto una buona stella, di una fortuna fuori dal comune. Alcuni la invidiano, in silenzio o apertamente; altri si avvicinano nella speranza di scoprirne il segreto. Eppure lei stessa ignora la formula: accoglie questi doni con gioia, senza cercare oltre. Gli eventi e le persone concorrono al suo successo. Capita che delle persone comincino a sostenerla, ad aprirle porte o a offrirle occasioni, senza sapere esse stesse perché né come. La trappola è allora la tentazione di aiutare a sua volta e di dare senza misura. Salvo necessità urgente, il metodo lo sconsiglia, perché spetta a ciascuno compiere il proprio compito quaggiù. Chi riceve dei beni senza esperienza né sforzo rischia fortemente di perderli, e la sua esistenza diventa ancora più ardua.
La lezione
Il metodo chiede di fare regolarmente una pausa per considerare ciò che la vita ha offerto e il sostegno che altri hanno portato senza aspettarsi nulla. Mettere a confronto il proprio successo e la fatica che altri si danno per arrivare alla stessa felicità. Esprimere la propria riconoscenza a chi ti circonda come all’esistenza. Sviluppare il senso della misura e attenersi a un giusto limite in tutti gli ambiti. Non attribuire mai un successo al solo proprio lavoro o alla sola propria intelligenza, e ringraziare di tanto in tanto il destino, col pensiero, per il suo appoggio.
Il racconto del passato, secondo il metodo
Secondo il metodo, questa coda evoca una vita passata in cui l’anima sarebbe stata offerta nel corso di un rituale o di una cerimonia. Non aveva commesso alcuna colpa: è stata consegnata in nome dell’interesse collettivo, o semplicemente perché la consuetudine lo esigeva. Forse faceva parte di una moltitudine di anime sacrificate senza ragione personale, perché una vasta impresa potesse compiersi.
Il copione: Debitore
Un modo di vivere che si sente sempre in debito.
Per abitudine, la persona cerca di rimborsare, di sacrificarsi, di provare il suo valore, oppure esige molto da chi la circonda, dai genitori innanzitutto, e colleziona rancori e delusioni verso i propri cari.
I segnali
- Rancore verso i genitori
- Rifiuto dell’eredità e dell’esperienza familiare
- Genitori distanti, o bambino abbandonato
- Malattie trasmesse in famiglia
- Postura da vittima
- Approfittare delle risorse degli altri
- Ambiente criticato
- Ruolo di pecora nera
- Esistenza dedicata agli interessi familiari
- Desiderio di guadagnarsi l’amore dei genitori
- Vita condotta per dovere
- Debiti da rimborsare
- Genitori di salute molto fragile
- Aiuto ai genitori e ai cari a scapito di sé
- Paura di mostrare la propria debolezza
- Scelte che danneggiano i propri interessi
- Impressione che tutti siano in debito
- Scontentezza verso la propria vita
- Apatia, umore depresso
- Senso di colpa
La nuova strategia
La nuova strategia consiste nel ricevere con consapevolezza e nel vivere con misura.
Ci si concedono pause per fare l’inventario di ciò che la vita e gli altri hanno portato. Si confronta la propria felicità con gli sforzi che altri compiono per raggiungerla, senza trarne vanto. I ringraziamenti diventano un’abitudine, verso chi ci circonda come verso il destino. In ogni ambito, si cerca la giusta via di mezzo. E si raccontano i propri successi riconoscendo la parte dell’aiuto ricevuto.
I passi
- Fare ogni mese una pausa per elencare i doni ricevuti dalla vita e dagli altri
- Ringraziare a voce una persona che ti ha portato il suo aiuto
- Confrontare le tue facilità con gli sforzi di qualcuno che punta allo stesso scopo
- Scegliere un ambito in cui superi la misura e fissarvi un limite
- Citare l’aiuto ricevuto ogni volta che parli di un successo
- Ringraziare il destino col pensiero ogni sera
Nella vita quotidiana
Arriva un contratto, quasi senza che tu l’abbia cercato.
Lo festeggi, poi un amico in difficoltà ti chiede un aiuto importante e ti prende la voglia di offrirgli tutto. Fermati un momento. Ringrazia prima le persone che hanno facilitato questo successo, con una parola sincera. Poi proponi al tuo amico un aiuto preciso, circoscritto, che lo aiuti a rialzarsi da solo.
Una lettura simbolica della matrice del destino: una pista di riflessione su di te, mai un verdetto né un fatto accertato.
Per approfondire
Gli Amanti
L’arcano dell’energia 6Il Giudizio
L’arcano dell’energia 20La Temperanza
L’arcano dell’energia 14L’arcano 14 come lezione di vita
La stessa energia, in un’altra posizione della matrice
Come si calcola?
Parti dalla data.
Il giorno dà a, il mese b, l’anno c; ogni totale superiore a 22 si riduce alla somma delle sue cifre. Esempio fittizio, il 14 marzo 1987: a = 14, b = 3, c = 1 + 9 + 8 + 7 = 25, ridotto a 7. La lezione di vita d = 14 + 3 + 7 = 24, ridotto a 6. Il centro e = 14 + 3 + 7 + 6 = 30, ridotto a 3. Poi d1 = d + e = 9, quindi d2 = d + d1 = 15. La coda si legge dall’alto in basso: 9-15-6. Il suo nome: «Mondo delle passioni e delle favole».
Domande frequenti: la coda karmica 6-20-14: Anima sacrificata
Perché tutto mi riesce senza sforzo apparente?
Secondo il metodo, questa coda descrive una compensazione: la vita offre molto. Questo non toglie nulla ai tuoi meriti, ma invita a guardare il sostegno ricevuto, visibile o no. Ringraziare con regolarità, a mente o a voce, alimenta questa corrente e protegge dall’orgoglio, che qui è l’unico vero pericolo.
Bisogna aiutare senza contare chi ne ha bisogno?
Aiuta, ma con misura. Salvo urgenza, ciascuno deve compiere il proprio compito, e ricevere troppo in fretta priva dell’apprendimento. Proponi un consiglio, una presentazione, un tempo di ascolto. Aiutare qualcuno a camminare vale più che portarlo. La tua generosità ne guadagna, e la relazione resta sana, ciascuno con il suo ruolo e la sua dignità.
Come gestire la gelosia delle persone intorno?
Resta semplice. Non scusarti per la tua fortuna, ma nemmeno ostentarla. Parla di ciò che ha richiesto lavoro, condividi i tuoi successi invece di mostrarli. Se qualcuno si avvicina solo per carpire un segreto, puoi dirglielo con dolcezza: non c’è nessuna formula, solo gratitudine.
Code karmiche: le 22 energie
- Coda karmica
La coda karmica 18-6-6: Magia amorosa
L’amore non ha bisogno di essere strappato né di piacere a ogni costo: si costruisce quando ci si ritiene degni di essere scelti. - Coda karmica
La coda karmica 15-20-5: Ribelle
Un’indipendenza fiera, nata da una casa dai legami allentati, che diventa forza appena sa anche riunire. - Coda karmica
La coda karmica 9-15-6: Mondo delle passioni e delle favole
Un cuore che insegue la scintilla e scopre, restando, che l’intensità più rara è quella di un legame che si approfondisce. - Coda karmica
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Una voglia di fare onore ai propri cari che si distende il giorno in cui si capisce di avere diritto al loro affetto senza meritarlo. - Coda karmica
La coda karmica 6-5-17: Orgoglio
Un bisogno di riconoscimento rapido che si placa quando ogni passo si conquista al proprio ritmo e si smette di misurarsi con gli altri. - Coda karmica
La coda karmica 18-6-15: Potere deviato
Un fiuto per ciò che si nasconde e un gusto di agire sugli altri, che guadagnano in forza quando si impara a non immischiarsi più. - Coda karmica
La coda karmica 6-14-8: Dittatore
Un’influenza considerevole, spesso esercitata nell’ombra, che diventa benefica quando l’orgoglio si fa da parte davanti all’ascolto degli altri.
Illustrazioni: tarocchi di Marsiglia di Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons; immagini ridotte e compresse da Versana.