La coda karmica 9-12-3: Cuore solitario
Una capacità di amare che chiede prima di essere rivolta a sé: la relazione che dura comincia dall’amicizia che si porta a se stessi.
- amore di sé
- attaccamento placato
- solitudine scelta
La coda karmica 9-12-3: Cuore solitario in breve
Un cuore intenso, capace di slanci interi e di gesti molto teneri, ecco ciò che questo percorso offre. La persona seduce senza cercarlo, con la sua sincerità e la voglia di amare a fondo. Quando si appoggia prima di tutto sulla propria stima, questo slancio trova un legame equilibrato in cui ci si dona senza perdersi.
Attaccarsi troppo in fretta e troppo forte espone allo stesso ciclo: ci si dona interamente, ci si dimentica, poi il legame si spezza e la storia ricomincia. Concedere al partner un tempo per rivelarsi, tenersi le proprie amicizie e attività, restare presenti a sé durante la passione: queste tre abitudini rallentano il ciclo e lo addolciscono.
- La carta 9
- IX · L’Eremita
- La carta 12
- XII · L’Appeso
- La carta 3
- III · L’Imperatrice
- L’Imperatrice come lezione karmica
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Di Thomas Guilhot · aggiornato il
Cosa racconta questa coda karmica
Secondo il metodo, lo stesso schema tende a riprodursi.
In questa vita
La persona può essere molto seducente; eppure, dopo una passione vertiginosa o una storia luminosa, la solitudine ritorna. Circostanze esterne, sulle quali non ha alcuna presa, impediscono alla coppia di esistere. Questo dolore è vissuto con un’intensità estrema, come se crollasse un’intera vita, con la convinzione che nulla di simile ci sarà più. Alcune persone mettono comunque su famiglia, ma senza amore né slancio, perché «si usa così». Il metodo precisa che restare senza partner non fa per loro, anche se questo stato non le spaventa. La vita scorre allora per abitudine, senza sapore, accanto a un partner pratico. Una volta cresciuti i figli, la separazione si impone, per mancanza di una ragione profonda di prolungare l’unione. Spesso la vita crea situazioni che allontanano fisicamente i coniugi, o che obbligano ad affermarsi in autonomia in un ruolo nuovo. Questi momenti segnano una svolta: non ci si aggrappa più ai legami diventati inutili, essere in coppia agli occhi di tutti perde importanza, e ciò che conta ormai è realizzarsi e cercare emozioni nuove per vivere pienamente.
La lezione
Secondo il metodo, l’apprendimento essenziale è amare se stessi e smettere di erigere qualcun altro a idolo e a unica ragione di vita; altrimenti perderlo equivale a perdere tutto. Si tratta di riconoscere il proprio valore in quanto persona e di assaporare la vita per tutto ciò che offre in eventi e sensazioni. Se la separazione è già avvenuta, la raccomandazione è di non rinchiudersi nel passato e di concedersi di conoscere di nuovo la felicità, almeno ancora una volta.
Il racconto del passato, secondo il metodo
Il metodo vede qui un’antica vita di donna, attraversata da un amore di forza immensa. Questo sentimento è rimasto senza eco, oppure la relazione, per qualunque causa, non ha potuto durare. Nessun altro amore ha mai preso il suo posto: quell’uomo è diventato la sua unica passione e la sua ragione di vivere, posto più in alto di lei stessa e di Dio. La maggior parte di questa esistenza si sarebbe trascorsa nella solitudine e nel dolore.
Il copione: Attaccamento
La persona conta su qualcun altro perché le porti la felicità.
Anche quando la sua scelta è molto lontana dall’ideale, preferisce restare in una relazione infelice piuttosto che affrontare il dolore che provocherebbe una separazione.
I segnali
- Bisogno di dimostrare il proprio valore
- Sacrificio di sé nella coppia
- Rifiuto della coppia e della maternità
- Ossessione per l’arredamento della casa
- Rifugio nella carriera
- Ossessione di avere figli
- Attaccamenti dolorosi ai propri cari
- Energia maschile soffocata
- Scetticismo, atteggiamento altezzoso
- Paura di rompere, rifiuto di imparare a costruire un legame
- Attaccamento a un’immagine ideale
La nuova strategia
La nuova strategia mette al centro l’amore di sé.
Si comincia a trattarsi come una persona che ha valore in sé, e non attraverso qualcun altro. Si fa in modo che nessun partner diventi un idolo né l’unica ragione di esistere. Ci si apre alla ricchezza della vita, ai suoi eventi come alle sue sensazioni. E se un amore è stato perso, si smette di farlo rivivere col pensiero per concedersi una nuova felicità.
I passi
- Annotare ogni giorno una qualità che ti riconosci
- Individuare i momenti in cui il partner diventa la tua unica ragione di vita
- Inserire nella settimana un’attività che nutre la tua vita personale
- Assaporare consapevolmente un evento o una sensazione ogni giorno
- Dopo una perdita amorosa, concederti il diritto a una nuova felicità
Nella vita quotidiana
Un incontro ti sconvolge: in pochi giorni parli già di futuro, annulli altri progetti, aspetti ogni messaggio.
Fai una pausa prima di dare tutto. Tieni la tua uscita del giovedì, il tuo sport, un appuntamento con un’amica o un amico, come prima dell’incontro. Vedi più in fretta se la persona fa per te, e conservi il tuo equilibrio anche se il legame si scioglie.
Una lettura simbolica della matrice del destino: una pista di riflessione su di te, mai un verdetto né un fatto accertato.
Per approfondire
L’Eremita
L’arcano dell’energia 9L’Appeso
L’arcano dell’energia 12L’Imperatrice
L’arcano dell’energia 3L’arcano 3 come lezione di vita
La stessa energia, in un’altra posizione della matrice
Come si calcola?
Parti dalla data.
Il giorno dà a, il mese b, l’anno c; ogni totale superiore a 22 si riduce alla somma delle sue cifre. Esempio fittizio, il 14 marzo 1987: a = 14, b = 3, c = 1 + 9 + 8 + 7 = 25, ridotto a 7. La lezione di vita d = 14 + 3 + 7 = 24, ridotto a 6. Il centro e = 14 + 3 + 7 + 6 = 30, ridotto a 3. Poi d1 = d + e = 9, quindi d2 = d + d1 = 15. La coda si legge dall’alto in basso: 9-15-6. Il suo nome: «Mondo delle passioni e delle favole».
Domande frequenti: la coda karmica 9-12-3: Cuore solitario
Questa coda condanna alla solitudine?
No. Il nome parla di un cuore che si ritrova solo dopo passioni intense, non di una sorte definitiva. Quando la stima di sé cresce, si sceglie meglio e si attraversano più serenamente i periodi di calma. Molte persone portatrici di questa coda vivono legami duraturi, appena danno a se stesse la priorità.
Come amarsi concretamente?
Con piccoli atti ripetuti: mantenere i propri impegni verso di sé, congratularsi per uno sforzo, riposare senza senso di colpa, parlarsi con la gentilezza che si concede a un amico. Notare ogni sera una cosa ben fatta basta per cominciare. L’amore di sé si costruisce come un muscolo, con la regolarità più che con l’intensità.
Questa coda riguarda un solo genere?
No. Si applica a ciascuna e a ciascuno, qualunque sia la sua situazione e le sue relazioni. Ciò che conta è lo schema: la passione che prende tutto lo spazio, poi il vuoto quando finisce. Si riconosce tanto in una coppia di lunga data quanto in chi vive senza partner.
Code karmiche: le 22 energie
- Coda karmica
La coda karmica 18-9-9: Mago ritirato dal mondo
Un sapere prezioso che prende senso solo quando è condiviso: uscire dal proprio ritiro per metterlo al servizio degli altri. - Coda karmica
La coda karmica 9-18-9: Sacrificio magico
Una sensibilità acuta alle influenze, che diventa una forza appena si impara a scegliere ciò che si lascia entrare in sé. - Coda karmica
La coda karmica 9-9-18: Saperi magici
Conoscenze e intuizione che aspettano una cosa sola: che si osi impiegarle e decidere da sé, senza temere l’errore. - Coda karmica
La coda karmica 18-3-12: Sofferenze del corpo
Una grande attenzione al corpo, che si placa quando si impara ad ascoltarlo con dolcezza anziché con inquietudine. - Coda karmica
La coda karmica 9-15-6: Mondo delle passioni e delle favole
Un cuore che insegue la scintilla e scopre, restando, che l’intensità più rara è quella di un legame che si approfondisce. - Coda karmica
La coda karmica 12-19-7: Guerriero
Un temperamento pacifico che la vita sfida spesso, e che trova la vittoria nella chiarezza piuttosto che nel combattimento. - Coda karmica
La coda karmica 3-22-19: Bambino non nato
Un’impazienza di vivere a pieno, che si placa quando ci si concede di crescere al proprio ritmo e di prendere il proprio posto. - Coda karmica
La coda karmica 12-16-4: Imperatore
Un riflesso di dirigere tutto, ereditato da un’autorità antica, che si placa il giorno in cui si assapora la libertà di non portare tutto.
Illustrazioni: tarocchi di Marsiglia di Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons; immagini ridotte e compresse da Versana.