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La coda karmica 18-3-12: Sofferenze del corpo

Una grande attenzione al corpo, che si placa quando si impara ad ascoltarlo con dolcezza anziché con inquietudine.

  • ascolto del corpo
  • calma interiore
  • vita fiduciosa
L’essenziale

La coda karmica 18-3-12: Sofferenze del corpo in breve

Un punto di forza

Qui si sviluppa un ascolto fine dei segnali del corpo: la stanchezza che si annuncia, il bisogno di riposo, la tensione che sale. Placata, questa attenzione diventa una risorsa. Si impara a risparmiare le forze, a fermarsi prima dell’esaurimento, e spesso si aiutano i propri cari a ritrovare un ritmo più dolce.

Un punto di attenzione

Allarmarsi al minimo disagio è uno scoglio; l’altro consiste nello spingere il corpo sempre più in là, come per provare che regge. La stessa paura può anche tenere a distanza una persona cara che attraversa una prova fisica. Quando questa inquietudine prende troppo posto, nel tuo paese esiste un servizio di ascolto: questa pagina indica a chi rivolgerti.

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Di Thomas Guilhot · aggiornato il

Cosa racconta questa coda karmica

In questa vita, il timore delle ferite e delle lesioni al corpo è vivo.

In questa vita

Al minimo rischio per la salute, sale il panico. Persino la malattia o il dolore di una persona cara diventa insopportabile, al punto che la persona si allontana e non porta il suo aiuto. Per chi osserva da fuori, questa distanza sembra dura, perché nessuno conosce le ferite profonde che la spiegano. Esiste anche l’altro estremo: fare del proprio corpo un campo di prova e spingere sempre più in là i propri limiti, per esempio con carichi smisurati nello sport di alto livello o con pratiche poco comuni nello yoga o altrove. Un giorno il limite viene superato e la salute ne soffre davvero. Prendersi cura di sé con dolcezza e rivedere il proprio modo di vivere permette allora di ricostruirsi, poi bisognerà condividere con altri questo sapere sul prendersi cura di sé. Se queste tappe passano senza intoppi e poi cadono nell’oblio, e la fuga davanti alla sofferenza, anche quella degli altri, ricomincia, la vita vi riporta. Secondo il metodo, ciò può accadere soprattutto dopo i quarant’anni, quando una persona cara attraversa una malattia seria: si aspetta meno l’assistenza pratica che parole di sostegno giuste. Vissuta in due, questa crescita interiore aiuta ad attraversare la prova.

La lezione

Secondo il metodo, la lezione è prendersi cura del corpo senza trascurare la crescita dell’anima. Si raccomanda di impegnarsi come volontario, o in altro modo, presso persone che vivono con una disabilità o una malattia fisica. Aiutandole ad affrontare le loro prove, si superano le proprie paure. Importa anche acquisire strumenti psicologici per accompagnare queste persone nei momenti duri. Il metodo non esclude una via nella scrittura: racconti, sceneggiature o favole portatrici di insegnamento.

Il copione: Sofferenza

La persona tende a viversi come vittima, come qualcuno le cui possibilità sono ridotte.

Cerca di darsi valore aiutando gli altri, a costo di esaurirsi e di attingere a risorse che non ha.

I segnali

  • Postura da vittima
  • Voglia di aiutare senza averne le forze
  • Rifiuto di vedere gli altri soffrire
  • Fastidio davanti alla malattia di una persona cara
  • Impantanamento nella malattia e nei pensieri neri
  • Corpo che reagisce in fretta alle emozioni
  • Legami in cui si sopporta oppure si salva
  • Bisogno che gli altri compatiscano
  • Limiti fisici
  • Persone care che vivono con una disabilità
  • Paura di essere malati, di non muoversi più, della morte

La nuova strategia

La nuova strategia estende la cura oltre il corpo.

Si continua a mantenere la propria salute, ma si aggiunge una pratica che nutre l’anima. Si sceglie un impegno di volontariato, o un’altra forma di presenza, presso persone colpite nel corpo, e sostenendole si scopre che le proprie paure arretrano. Ci si forma ad alcuni strumenti psicologici per sapere che cosa dire e come accompagnare nei momenti difficili. E se ne viene la voglia, si trasforma questa esperienza in racconti, sceneggiature o favole che trasmettono una lezione.

I passi

  • Aggiungere alla cura del corpo una pratica di crescita interiore
  • Unirti a un’associazione che accompagna persone malate o con disabilità
  • Seguire una formazione all’ascolto o al sostegno psicologico
  • Annotare le paure che arretrano nel corso di questo impegno
  • Scrivere una storia o una favola tratta da ciò che vivi

Nella vita quotidiana

Un lieve disagio al risveglio, e la mente si imbizzarrisce: e se fosse una cosa seria?

Cerchi, confronti, la mattinata vola. Prova un’altra sequenza: un grande bicchiere d’acqua, dieci minuti di camminata, un pasto tranquillo. Annota poi cosa è cambiato. Questa abitudine insegna al corpo che lo ascolti senza drammatizzare, e alla mente che può distendersi, anche quando non tutto è spiegato.

Una lettura simbolica della matrice del destino: una pista di riflessione su di te, mai un verdetto né un fatto accertato.

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  • Italia
    • 02 2327 2327Telefono Amico ItaliaGratuito, tutti i giorni, 24 ore su 24; WhatsApp 324 011 72 52, ore 18-21. Fonte: telefonoamico.it
    • 112Numero unico di emergenzaGratuito, 24 ore su 24, anche senza SIM o credito. Fonte: provincia.tn.it
  • Svizzera
    • 112Emergenze (112); polizia 117, ambulanza 144, pompieri 118Gratuito, 24 ore su 24. Fonte: bakom.admin.ch

Un altro paese? Find A Helpline (ThroughLine) raccoglie linee di ascolto gratuite e verificate in più di 175 paesi.

Per approfondire

Come si calcola?

Parti dalla data.

Domande frequenti: la coda karmica 18-3-12: Sofferenze del corpo

Questa coda annuncia difficoltà fisiche?

No, questa combinazione non dice nulla sulla realtà del tuo corpo. Descrive un’attenzione inquieta al corpo, ereditata da un vissuto per immagini, che si può placare. Per ogni questione di benessere fisico la risposta spetta a un professionista qualificato; la matrice non lo sostituisce mai. Illumina soltanto il tuo modo di reagire.

Come calmare l’inquietudine senza negare ciò che si sente?

Accogli il segnale senza scacciarlo, poi cerca la spiegazione più semplice: poco sonno, giornata piena, pasto saltato. Agisci su ciò che dipende da te: riposo, movimento, acqua, aria fresca. Se l’inquietudine torna in loop o dura, appoggiati a qualcuno: una persona cara, un servizio di ascolto, un professionista di tua scelta.

Cosa significa la lezione su anima e corpo?

Ricorda che il corpo non è un nemico da sorvegliare, ma un compagno. Risparmiarlo conta quanto nutrire ciò che ti anima: una passione, un legame, una creazione. Quando l’attenzione si divide così, il corpo si distende, e anche la vita interiore respira, con più spazio e fiducia.

Code karmiche: le 22 energie

Illustrazioni: tarocchi di Marsiglia di Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons; immagini ridotte e compresse da Versana.