In amore
Nella vita di coppia, Dui insiste sull’allegria e sulla complicità: ridere insieme, parlare liberamente, restare sinceri più che seduttori.
Dui, il lago, è l’esagramma della gioia condivisa: un piacere sincero, che si comunica, a condizione di restare retti.
Per te, Dui invita a una gioia che circola: scambi sinceri, piacere condiviso, senza lasciarti trascinare dalla facilità.
Un’allegria comunicativa, che avvicina e si rafforza a mano a mano che la si condivide.
Cercare il piacere per se stesso, o fidarsi di chi lusinga per nuocere meglio.
Dui è il lago, l’acqua raccolta e rallegrata. Il testo antico vi vede un piacere accompagnato da progresso e successo, a condizione di essere fermi e retti. La gioia vale quando poggia su una sincerità interiore.
Le linee seguono il percorso di questo piacere: prima l’armonia interiore, poi la gioia che nasce dalla sincerità. Più in alto vengono le insidie: circondarsi di piaceri fino a perdersi, esitare tra due fonti di allegria, fidarsi di chi cerca di nuocere. Infine, in cima, la gioia di condurre gli altri e di attirarli.
Dui invita a un’allegria vera, rivolta allo scambio, e a verificare di tanto in tanto ciò che nutre.
Due laghi che si congiungono: l’acqua si aggiunge all’acqua. Secondo il commento, degli amici vi discutono insieme e si esercitano a vicenda in ciò che è giusto.
Lancia tre monete sei volte: il tuo esagramma, le linee che cambiano e la direzione che indicano.
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Nella vita di coppia, Dui insiste sull’allegria e sulla complicità: ridere insieme, parlare liberamente, restare sinceri più che seduttori.
Sul piano professionale, Dui favorisce il clima, la discussione tra pari e la collaborazione briosa, quando l’obiettivo resta chiaro.
L’I Ching aiuta a riflettere sulla condotta da tenere: non dice ciò che accadrà.
I nomi italiani sono quelli abituali della tradizione di Richard Wilhelm («Il Creativo», «Il Ricettivo»…), ormai d’uso corrente; i testi si appoggiano sul cinese e sulle traduzioni antiche di pubblico dominio (Legge, 1882; Philastre, 1885-1893).
L’esagramma 58, Dui, significa il lago e la gioia che si scambia: un piacere sincero e comunicativo, che per durare chiede di restare retti.
È l’esagramma 52, Gen, la montagna: l’arresto e il freno. Dui apre e condivide, Gen calma e stabilizza. I due si completano.