In amore
La delicatezza è d’obbligo: rispettare il ritmo dell’altro, scegliere le parole, evitare le goffaggini che urtano.
Lu, il cammino prudente, è l’esagramma del passo attento: si cammina vicino al pericolo, ed è il tatto a proteggere.
Per te, Lu descrive un passo delicato: avanzare con rispetto e senza fretta, là dove basterebbe una goffaggine per far reagire.
Il tatto di chi sa avanzare vicino a una forza senza urtarla, con semplicità e rispetto.
Credersi al di sopra dei rischi: la sicurezza eccessiva fa camminare più in fretta di quanto il terreno consenta.
Lu significa camminare, avanzare seguendo un sentiero. Il testo antico lo dice con un’immagine folgorante: camminare sulla coda della tigre e non essere morsi. Il pericolo è reale, il modo di attraversarlo lo rende innocuo.
Questo modo è il tatto. La linea debole del lago si pone sotto la forza del cielo e la rispetta, e la gioia che vi si esprime evita lo scontro. L’esagramma parla così della condotta giusta: né audacia né timore, ma attenzione alla situazione e all’altro.
Mostra un passo dopo l’altro e la necessità di guardare dove si va.
Il Cielo sopra il Lago: l’alto e il basso si distinguono, ciascuno al suo posto. I commenti antichi ne traggono il gusto del discernimento, che placa gli animi e fissa i punti di riferimento comuni.
Lancia tre monete sei volte: il tuo esagramma, le linee che cambiano e la direzione che indicano.
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La delicatezza è d’obbligo: rispettare il ritmo dell’altro, scegliere le parole, evitare le goffaggini che urtano.
Di fronte a una gerarchia o a un tema sensibile, tatto e chiarezza valgono più della provocazione.
L’I Ching aiuta a riflettere sulla condotta da tenere: non dice ciò che accadrà.
I nomi italiani sono quelli abituali della tradizione di Richard Wilhelm («Il Creativo», «Il Ricettivo»…), ormai d’uso corrente; i testi si appoggiano sul cinese e sulle traduzioni antiche di pubblico dominio (Legge, 1882; Philastre, 1885-1893).
L’esagramma 10, Lu, significa il cammino prudente: avanzare vicino a un pericolo conservando tatto e semplicità, in modo da non provocare reazioni.
È un’immagine del pericolo che una goffaggine può scatenare. Il testo antico dice che, calpestando la coda della tigre, non si è morsi quando la condotta è giusta.