In amore
La semplicità guida il legame: non cercare di brillare, riconoscere ciò che l’altro porta, mostrarsi senza messinscena.
Qian, la modestia, è l’esagramma della grandezza discreta: la montagna sta sotto la terra e non ha nulla da dimostrare.
Per te, Qian invita alla modestia che rende forti: ridurre ciò che è troppo, completare ciò che manca e lasciar parlare le tue azioni.
Un valore reale che non ha bisogno di ostentarsi e che guadagna fiducia proprio perché non la reclama.
Confondere modestia e annullamento: sminuirsi all’eccesso priva gli altri di ciò che puoi davvero offrire.
Qian, da non confondere con il Qian del Cielo, è l’esagramma della modestia. La montagna, alta, si pone sotto la terra: una grandezza che accetta il posto basso. Il testo antico vi vede la riuscita e un buon esito per la persona di valore che mantiene questo atteggiamento fino in fondo.
L’unica linea piena, al terzo posto, regge l’insieme: una forza reale, circondata di dolcezza. L’esagramma non esalta l’umiltà finta, ma l’equilibrio che consiste nel non elevarsi più di quanto si è e nel rendere agli altri la loro parte.
I commenti antichi vi vedono una legge più ampia: ciò che è troppo pieno si svuota, ciò che è vuoto si riempie.
La Montagna sotto la Terra: un’altezza nascosta nella pianura. I commenti antichi vi leggono una regola di equilibrio: prelevare dall’eccesso per colmare la mancanza, così da rendere uguali le cose.
Lancia tre monete sei volte: il tuo esagramma, le linee che cambiano e la direzione che indicano.
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La semplicità guida il legame: non cercare di brillare, riconoscere ciò che l’altro porta, mostrarsi senza messinscena.
Lo sforzo discreto e la condivisione del merito sono favoriti: il riconoscimento viene meglio a chi non lo reclama.
L’I Ching aiuta a riflettere sulla condotta da tenere: non dice ciò che accadrà.
I nomi italiani sono quelli abituali della tradizione di Richard Wilhelm («Il Creativo», «Il Ricettivo»…), ormai d’uso corrente; i testi si appoggiano sul cinese e sulle traduzioni antiche di pubblico dominio (Legge, 1882; Philastre, 1885-1893).
L’esagramma 15, Qian, significa la modestia: una grandezza discreta che non ha bisogno di mostrarsi e che equilibra togliendo l’eccesso e colmando la mancanza.
No, sono due parole diverse che il pinyin scrive allo stesso modo: il carattere 謙 per la modestia e 乾 per il cielo creatore, esagramma 1.