Plutone in Toro: il significato
Il Toro, terra fissa governata da Venere, ama ciò che dura: un campo, una casa, una ricetta tramandata di generazione in generazione.
Plutone simboleggia al contrario ciò che deve scomparire per rinascere. L’incontro tra i due è giudicato scomodo, ed è per questo che gli astrologi moderni, che assegnano lo Scorpione a Plutone, collocano il suo esilio nel segno opposto. L’esilio non designa una cattiva collocazione: descrive un terreno in cui il pianeta agirebbe controcorrente rispetto alla propria natura, più lentamente e con più resistenza.
Questo soggiorno si è esteso per una trentina d’anni, dal 1851-1853 al 1882-1884, con diversi andirivieni ai confini: un’intera generazione lo ha condiviso. Gli storici dell’astrologia mondiale lo accostano alla seconda rivoluzione industriale, all’ascesa delle grandi banche e a una proprietà fondiaria rimodellata dall’esodo rurale. Queste corrispondenze sono stabilite a posteriori, e dicono più sul metodo degli astrologi che sul cielo stesso.
Per un tema dato, il segno conta poco da solo. Occorrerebbe sapere in quale ambito di vita si trova Plutone per dire dove si porrebbe la questione del possesso: il denaro guadagnato, se è la seconda casa; i beni condivisi o trasmessi, se è l’ottava; la dimora di famiglia, se è la quarta. Plutone ritroverà il Toro verso il 2095; fino ad allora, nessun tema contemporaneo lo contiene.
- Dignità
- Esilio (governatorato moderno)
- Segno
- Terra, fissoYin (ricettivo)
- Governatore del segno
- Venere
- Segno opposto
- Scorpione