Plutone in Leone: il significato
Vent’anni di nascite, dalla fine degli anni Trenta alla fine degli anni Cinquanta, portano questa collocazione.
Il Leone, fuoco fisso governato dal Sole, simboleggia il cuore, la creazione, il piacere di essere visti. Plutone vi è entrato a ottobre 1937, ha esitato fino a giugno 1939 con ritorni in Cancro, poi vi è rimasto fino al 1956-1958, dove ha oscillato di nuovo con la Vergine prima di andarsene. Una simile durata vieta di vederci un ritratto individuale.
Simbolicamente, l’astro dell’ombra nel segno dell’irradiamento porrebbe la questione del potere personale: chi ha il diritto di brillare, e a quale prezzo? Gli astrologi accostano questo passaggio a una generazione che avrebbe scosso le gerarchie rivendicando l’espressione di sé, la giovinezza come valore, la creazione come un diritto e non come un privilegio. Il rovescio di questa lettura sarebbe l’importanza smisurata accordata all’immagine e al riconoscimento.
In una persona, è l’ambito di vita occupato da Plutone a mostrare dove si giocherebbe questa ricerca: la creazione o gli svaghi, se cade in quinta casa; la carriera, se è vicino al Medio Cielo; il modo stesso di presentarsi, se tocca l’ascendente. I suoi contatti con il Sole, governatore del Leone, conterebbero molto: un trigono faciliterebbe l’espressione, una quadratura la renderebbe più conflittuale.
- Dignità
- Senza dignità maggiore
- Segno
- Fuoco, fissoYang (attivo)
- Governatore del segno
- Sole
- Segno opposto
- Acquario