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Perché sogniamo? Che cosa dicono le scienze del sonno

Si sogna ogni notte, soprattutto durante il sonno REM, e la ricerca esita ancora tra diverse spiegazioni di questa attività.

  • Sonno REM
  • Continuità
  • Ipotesi
L’essenziale

Perché sogniamo? in breve

Per te, ricorda soprattutto che i tuoi sogni riprendono spesso le tue giornate: è l’idea meglio sostenuta dagli studi.

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Quando si sogna?

Nel 1953, Eugene Aserinsky e Nathaniel Kleitman descrivono delle fasi di sonno in cui gli occhi si muovono rapidamente sotto le palpebre: il sonno REM. Svegliate in quel momento, le persone raccontano più spesso un sogno. Un adulto attraversa quattro o cinque di queste fasi a notte, più lunghe verso il mattino; occupano circa un quarto del sonno. Sogniamo dunque più volte a notte, anche senza alcun ricordo al risveglio.

Si sogna anche fuori da esso

Il sonno REM non ha il monopolio del sogno. Svegliate durante le altre fasi, delle persone descrivono anch’esse delle scene, spesso più brevi e meno strane. Nel 2017, un gruppo di Francesca Siclari e Giulio Tononi ha collegato il sogno, nei due tipi di sonno, a un calo di attività lenta in una zona nella parte posteriore del cervello. Il risultato, ottenuto su un piccolo gruppo, resta discusso ma ha fatto molto parlare.

Le ipotesi sulla sua funzione

Nessuno sa ancora con certezza a che cosa serva il sogno. L’ipotesi di continuità, sostenuta da G. William Domhoff, nota che le nostre notti riproducono in maggioranza le preoccupazioni e le scene delle nostre giornate. Quella della simulazione della minaccia, proposta da Antti Revonsuo, vi vede un allenamento ai pericoli; è discussa. Altri studi collegano il sogno alla cernita dei ricordi. Queste piste non si escludono, e nessuna fa del sogno una previsione.

I fatti e le loro fonti

  • Eugene Aserinsky e Nathaniel Kleitman descrivono nel 1953 il sonno a movimenti oculari rapidi (sonno REM), in cui i risvegli forniscono più racconti di sogni. E. Aserinsky e N. Kleitman, «Regularly occurring periods of eye motility, and concomitant phenomena, during sleep», Science, 118, 1953, p. 273-274
  • Un adulto attraversa quattro o cinque periodi di sonno REM per notte, più lunghi verso il mattino; occupano circa il 20-25% del sonno. Wikipedia (en), «Rapid eye movement sleep»
  • Si sogna anche fuori dal sonno REM: nel 2017, un gruppo di ricerca collega il sogno, nei due tipi di sonno, a un calo di onde lente in una zona posteriore del cervello. F. Siclari et al., «The neural correlates of dreaming», Nature Neuroscience, 20, 2017, p. 872-878
  • Diverse ipotesi coesistono senza che nessuna prevalga: continuità con la veglia (Domhoff, 1996), simulazione della minaccia (Revonsuo, 2000, discussa). G. W. Domhoff, Finding Meaning in Dreams, 1996; A. Revonsuo, Behavioral and Brain Sciences, 23 (6), 2000

Un sogno si legge come uno specchio di ciò che vivi, mai come un presagio: nessuna lettura di questa pagina predice nulla.

Perché sogniamo: le tue domande

Quanti sogni si fanno a notte?

Parecchi: ogni fase di sonno REM, quattro o cinque a notte nell’adulto, si accompagna spesso a un sogno, e altri nascono durante il resto del sonno. La maggior parte si dimentica. In genere si trattiene solo l’ultimo, quello che precede il risveglio.

Gli animali sognano?

Molti mammiferi e uccelli hanno un sonno REM, e certi comportamenti vi fanno pensare a dei sogni. Ma un sogno si conosce attraverso un racconto, e gli animali non raccontano nulla: la questione resta aperta.

Le altre nozioni

Il dizionario dei sogni: 78 voci