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Jung e i sogni: compensazione, archetipi, amplificazione

Jung legge il sogno come una compensazione: mostrerebbe ciò che il tuo atteggiamento cosciente trascura, per ristabilire un equilibrio.

  • Compensazione
  • Amplificazione
  • Archetipi
L’essenziale

Jung e i sogni in breve

Per te la sua domanda chiave resta semplice: questo sogno parla di quella persona, o di un tratto che condividi con lei?

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Il sogno come compensazione

Già vicino a Freud, da cui si separa nel 1913, Carl Gustav Jung non vede anzitutto nel sogno un desiderio nascosto. Vi legge un messaggio dell’inconscio che compensa l’atteggiamento cosciente: a una persona che si dimentica per gli altri, il sogno ricorderebbe i suoi bisogni; a una persona molto sicura di sé, mostrerebbe le sue falle. Il sogno non maschera, dice altro da ciò che pensi da sveglio.

Due livelli di lettura

Jung propone di leggere una figura del sogno a due livelli. A livello oggettivo, rappresenta la persona o la cosa reale: sognare la tua collega parlerebbe del tuo rapporto con lei. A livello soggettivo, raffigura un tratto del tuo carattere, una qualità che le attribuisci. Questa doppia lettura è spesso la più illuminante per i sogni di persone conosciute, di ex o di genitori.

Amplificare l’immagine, incrociare gli archetipi

Piuttosto che risalire una catena di associazioni, Jung «amplifica» l’immagine: l’avvicina ai miti, ai racconti e ai simboli di altre culture che le somigliano. Vi vede archetipi, forme comuni all’umanità, come la figura del saggio, dell’ombra o della madre. Il suo libro L’uomo e i suoi simboli, scritto per il grande pubblico, esce nel 1964. Queste nozioni restano la lettura di Jung, discussa e non dimostrata.

I fatti e le loro fonti

  • Jung vede nel sogno una «compensazione»: bilancerebbe l’atteggiamento cosciente mostrando ciò che esso lascia da parte. C. G. Jung, «General Aspects of Dream Psychology» (1916, rev. 1948), Collected Works, vol. 8
  • Jung legge una figura del sogno a livello oggettivo (la persona reale) o soggettivo (una parte di sé), e la «amplifica» attraverso le associazioni e le analogie. C. G. Jung, Two Essays on Analytical Psychology (1928), 1º saggio, cap. VI; Psychology and Alchemy, Collected Works, vol. 12, § 403
  • Jung e Freud rompono nel 1913; L’uomo e i suoi simboli, concepito da Jung per il grande pubblico, esce nel 1964, dopo la sua scomparsa nel 1961. C. G. Jung (a cura di), Man and His Symbols, Aldus Books, 1964; Wikipedia (fr), «Carl Gustav Jung»

Un sogno si legge come uno specchio di ciò che vivi, mai come un presagio: nessuna lettura di questa pagina predice nulla.

Jung e i sogni: le tue domande

Qual è la differenza tra Freud e Jung sui sogni?

Freud cerca il desiderio mascherato dietro il sogno, risalendo le associazioni della persona. Jung vede nel sogno un messaggio diretto dell’inconscio, che compensa l’atteggiamento cosciente, e lo amplia con accostamenti ai miti. Le pagine del dizionario riportano entrambi, ciascuno nella sua scheda.

Che cos’è l’ombra in Jung?

Per Jung, l’ombra raccoglie ciò che si rifiuta di vedere in sé. Nel sogno, prende spesso la forma di una figura inquietante o detestata. La sua lettura invita a chiedersi quale parte di te questa figura potrebbe rappresentare, senza giudizio.

Le altre nozioni

Il dizionario dei sogni: 78 voci