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Arcangeli: Michele, Gabriele, Raffaele, quanti sono?

Gli arcangeli sono i messaggeri di primo rango: tre nominati dalla Bibbia, gli altri da libri antichi o da elenchi recenti.

I dodici arcangeli

Dal più antico al più recente: chi li nomina, a colpo d’occhio.

  • Michele

    «Chi è come Dio?»Nella Bibbia
  • Gabriele

    «Dio è la mia forza» (o «forza di Dio»)Nella Bibbia
  • Raffaele

    «Dio ha guarito»Bibbia cattolica
  • Uriel

    «Dio è la mia fiamma» (la variante Oriel si legge «Dio è la mia luce»)Fuori dal canone
  • Raguele

    «Dio fa pascolare», dalla radice ebraica del pastore (significato discusso)Fuori dal canone
  • Sariel

    «Dio è il mio principe»Fuori dal canone
  • Remiel

    Accostato a Geremiel, «Dio avrà pietà»Fuori dal canone
  • Metatron

    Etimologia sconosciuta (diverse ipotesi, nessun accordo)Fonti tarde
  • Jophiel

    «Bellezza di Dio»Fonti tarde
  • Chamuel

    Discusso: sono proposte due radici ebraiche («calore» o «alzarsi»)Fonti tarde
  • Raziel

    «Dio è il mio mistero» (si legge anche «segreto di Dio»)Fonti tarde
  • Zadkiel

    «Dio è la mia giustizia»Fonti tarde

Quanti arcangeli, e secondo chi?

La parola «arcangelo» compare solo due volte nel Nuovo Testamento. La Bibbia cattolica e ortodossa nomina tre figure, Michele, Gabriele e Raffaele; il libro di Enoch ne conta sette, tra cui Uriel, Raguele, Sariel e Remiel; il Talmud e la mistica ebraica parlano di Metatron; Jophiel, Chamuel, Raziel e Zadkiel vengono soprattutto dalla cabala e da elenchi più tardivi. Il numero cambia dunque con la tradizione: tre, sette, a volte di più. Ogni pagina qui sotto dice chi nomina l’arcangelo, e che cosa si ignora.

Gli arcangeli secondo le tradizioni
TradizioneCiò che essa riconosce
Nuovo TestamentoLa parola «arcangelo» compare solo due volte nel Nuovo Testamento: 1 Tessalonicesi 4,16 e Giuda 9.
Libro di EnochIl libro di Enoc (1 Enoc 20) nomina sette santi angeli che vigilano: Uriel, Raffaele, Raguele, Michele, Sariel (Saraqael), Gabriele e Remiel.
Chiese ortodosseLe Chiese ortodosse ne venerano sette per nome (Michele, Gabriele, Raffaele, Uriel, Selaphiel, Jegudiel, Barachiel), festeggiati l’8 novembre.
Chiesa cattolicaLa Chiesa cattolica festeggia insieme Michele, Gabriele e Raffaele il 29 settembre; il suo Direttorio su pietà popolare e liturgia (2001) sconsiglia di dare altri nomi agli angeli.
Pseudo-DionigiLo Pseudo-Dionigi (Gerarchia celeste, V o VI secolo) colloca gli arcangeli al penultimo dei nove ranghi angelici.

Arcangeli e angeli di Lenain

Gli arcangeli non sono i 72 geni di Lenain. Questi chiama «coro degli arcangeli» un gruppo di geni (Nemamiah, Ieialel, Harahel…), e il suo 42º genio, Mikael, porta il nome ebraico di Michele senza essere l’arcangelo. Due tradizioni, due elenchi.

I 72 angeli di Lenain

Tradizioni riportate, con le loro fonti: nessuna previsione, nessun messaggio attribuito agli arcangeli.

Arcangeli: le tue domande

Quanti arcangeli ci sono?

Dipende dalla tradizione. La Chiesa cattolica ne venera tre per nome, Michele, Gabriele e Raffaele; il libro di Enoch ne nomina sette; le Chiese ortodosse ne venerano sette, festeggiati l’8 novembre. Gli elenchi moderni vanno oltre, aggiungendo figure derivate dalla cabala.

Quali arcangeli sono nella Bibbia?

Michele e Gabriele in tutte le Bibbie, Raffaele nel libro di Tobia, che leggono i cattolici e gli ortodossi. Uriel compare in libri rimasti fuori dalla maggior parte dei canoni, il libro di Enoch e il secondo libro di Esdra.

Che differenza c’è tra un angelo e un arcangelo?

Nell’angelologia cristiana, derivata dal Pseudo-Dionigi, gli angeli si ripartiscono in nove ranghi; gli arcangeli occupano il penultimo, subito sopra gli angeli. Nel linguaggio comune, la parola designa soprattutto i grandi messaggeri nominati, come Michele o Gabriele.

I tuoi tre angeli secondo Lenain

Gli arcangeli hanno la loro tradizione; i 72 geni di Lenain, la loro: scopri i tre che si collegano alla tua nascita.

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