L’arcangelo Remiel: significato, ruolo e origine
Remiel è l’arcangelo della speranza: la figura che veglia su chi si rialza e accompagna le visioni vere.
- speranza
- rialzarsi
- chiaroveggenza
Remiel in breve
Per te questa figura evoca la forza di rimettersi in piedi dopo una caduta, e di guardare con giustezza ciò che viene.
- Il suo nome
- Accostato a Geremiel, «Dio avrà pietà»
- Chi lo nomina
- Fuori dal canone
- I suoi testi
- 1 Enoc 20,8
Gli arcangeli non si calcolano; i 72 angeli di Lenain, invece, si leggono nella tua data di nascita.
Chi è l’arcangelo Remiel?
Remiel chiude l’elenco dei sette santi angeli del libro di Enoc, al capitolo 20: Dio lo ha «preposto a coloro che si rialzano». Vi si legge spesso la risurrezione, e le tradizioni più recenti ne fanno la guida delle anime verso il cielo.
Altri antichi scritti ebraici lo conoscono sotto forme vicine. L’Apocalisse siriaca di Baruc, o 2 Baruc, chiama Ramiel l’angelo che presiede alle visioni vere. Il secondo libro di Esdra porta Geremiel in una parte dei manoscritti, mentre altre copie danno Uriel. Nessuna Bibbia d’Occidente lo annovera tra i suoi libri canonici.
I testi che lo nominano
| Testo | Ciò che vi fa |
|---|---|
| 1 Enoc 20,8 | L’ultimo dei sette santi angeli, «che Dio ha preposto a coloro che risorgono» |
| 2 Baruc 55,3 | Con il nome di Ramiel, l’angelo che presiede alle visioni vere |
| 2 Esdra 4,36 | Geremiel risponde alle domande di Esdra, in una parte dei manoscritti; altri riportano Uriel |
Secondo le tradizioni
Tradizione ebraica
Il libro di Enoc lo prepone a coloro che si rialzano; l’Apocalisse di Baruc gli affida le visioni vere.
Chiese d’Occidente
Il secondo libro di Esdra, aggiunto in appendice alla Vulgata, lo chiama Geremiel in alcuni manoscritti; la Chiesa cattolica non lo venera.
Chiese d’Oriente
Alcune tradizioni ortodosse aggiungono Geremiel ai sette arcangeli che festeggiano insieme, come un ottavo.
Il suo nome
Si avvicina Remiel a Jerahmeel, nome ebraico che significa «Dio avrà pietà»; Geremiel, Eremiel e Ramiel ne sono varianti. Ramiel designa anche uno dei vigilanti caduti del libro di Enoc: due figure distinte.
Come viene rappresentato
Nessuna iconografia antica fissata.
Da sapere
- Da non confondere con Ramiel, uno dei vigilanti caduti nominati nel capitolo 6 del libro di Enoc.
Remiel e Ramiel, il vigilante caduto, portano quasi lo stesso nome: il libro di Enoc li separa, molte pagine online li confondono.
L’arcangelo Remiel: le tue domande
Chi è l’arcangelo Remiel?
L’ultimo dei sette santi angeli del libro di Enoc, che Dio ha preposto a coloro che si rialzano. L’Apocalisse di Baruc lo chiama Ramiel e gli affida le visioni vere; alcuni manoscritti del secondo libro di Esdra lo chiamano Geremiel.
Remiel e Geremiel sono lo stesso arcangelo?
In genere li si avvicina: Geremiel, Eremiel e Remiel passano per forme di uno stesso nome, accostato all’ebraico Jerahmeel. Il Ramiel del capitolo 6 del libro di Enoc, invece, è un vigilante caduto, un’altra figura.
Remiel è nella Bibbia?
Non nelle Bibbie cattoliche né protestanti. Compare nel libro di Enoc, letto come Scrittura dalla Chiesa d’Etiopia, nell’Apocalisse di Baruc e in una parte dei manoscritti del secondo libro di Esdra, collocato tra gli apocrifi.
E i tuoi angeli?
Remiel accompagna chi si rialza secondo Enoc; la tua nascita, invece, ha tre geni secondo Lenain: scoprili.
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