L’arcangelo Sariel: significato, ruolo e origine
Sariel è l’arcangelo della coscienza: la figura che veglia sullo spirito quando si smarrisce e lo aiuta a ritrovare la rettitudine.
- coscienza
- rettitudine
- ritorno
Sariel in breve
Per te questa figura evoca il ritorno a sé: riconoscere un errore di giudizio e scegliere, senza vergogna, una via più retta.
- Il suo nome
- «Dio è il mio principe»
- Chi lo nomina
- Fuori dal canone
- I suoi testi
- 1 Enoc 20,6
Gli arcangeli non si calcolano; i 72 angeli di Lenain, invece, si leggono nella tua data di nascita.
Chi è l’arcangelo Sariel?
Nessuna Bibbia cita Sariel. Al capitolo 20 del libro di Enoc, Saraqael, il suo altro nome, figura nell’elenco degli angeli che vegliano: vi è preposto «agli spiriti che peccano nello spirito», formula spesso intesa come le colpe dello spirito più che gli atti.
Il suo nome ritorna in altri antichi testi ebraici. La Regola della guerra, trovata tra i manoscritti del Mar Morto, lo iscrive sugli scudi di una torre, accanto a Michele, Gabriele e Raffaele. La Scala di Giacobbe, uno scritto apocrifo, lo manda a spiegare a Giacobbe il suo sogno della scala. La Chiesa copta ortodossa lo commemora con il nome di Suriel.
I testi che lo nominano
| Testo | Ciò che vi fa |
|---|---|
| 1 Enoc 20,6 | Uno dei sette santi angeli che vigilano, «preposto agli spiriti che peccano nello spirito» (con il nome di Saraqael) |
| Regola della guerra, manoscritti del Mar Morto (1QM 9,15-16) | Il suo nome è inciso sugli scudi di una torre, con quelli di Michele, Gabriele e Raffaele |
| Scala di Giacobbe (pseudepigrafo) | Inviato a Giacobbe per spiegargli il sogno della scala |
Secondo le tradizioni
Tradizione ebraica
Il libro di Enoc e la Regola della guerra di Qumran lo nominano; resta assente dalla Bibbia ebraica.
Chiese d’Oriente
La Chiesa copta ortodossa lo commemora con il nome di Suriel; la Chiesa d’Etiopia legge il libro di Enoc, che lo nomina.
Angelologia moderna
Gli elenchi recenti gli attribuiscono ruoli molto diversi, talvolta contraddittori: alcuni ne fanno persino un angelo caduto, per confusione con Sahariel.
Il suo nome
Sari’el si legge «Dio è il mio principe» o «Dio è il mio capo». I testi lo trascrivono in molti modi: Saraqael nel libro di Enoc, Suriel altrove. Lo si distingue da Sahariel, uno dei vigilanti caduti dello stesso libro.
Come viene rappresentato
Nessuna iconografia antica fissata.
Da sapere
- La Chiesa copta ortodossa lo commemora con il nome di Souriel; da non confondere con Sahariel, uno dei vigilanti caduti del libro di Enoc.
Sariel è spesso confuso con Sahariel, un vigilante caduto: i due nomi si somigliano, ma il libro di Enoc li distingue nettamente.
L’arcangelo Sariel: le tue domande
Chi è l’arcangelo Sariel?
Uno dei sette santi angeli che vegliano nel libro di Enoc, capitolo 20, dove è chiamato Saraqael e dove è preposto agli spiriti che peccano nello spirito. Lo citano anche i manoscritti del Mar Morto e la Scala di Giacobbe. La Bibbia non lo nomina.
Sariel è un angelo caduto?
No, non nel libro di Enoc, che lo colloca tra i santi angeli. La confusione viene da Sahariel, uno dei vigilanti caduti dello stesso libro, dal nome molto vicino. Alcuni dizionari moderni hanno mescolato le due figure, senza appoggio nei testi antichi.
Sariel, Suriel, Saraqael: è lo stesso?
Molto probabilmente sì: vi si vedono trascrizioni di uno stesso nome in lingue e copie diverse, ebraico, greco, copto o ge’ez. Versana adotta Sariel, la forma più diffusa in italiano, e segnala le altre.
E i tuoi angeli?
Sariel veglia sugli spiriti secondo Enoc; scopri i tre geni di Lenain legati alla tua data e alla tua ora.
Trova i miei tre angeli Calcolato nel tuo browser · nulla viene inviato né conservato · nessuna previsione.