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L’arcangelo Uriel: significato, ruolo e festa

Uriel è l’arcangelo della luce che illumina: colui che spiega, rivela e aiuta a comprendere ciò che sembrava oscuro.

  • luce
  • comprensione
  • rivelazione
L’essenziale

Uriel in breve

Per te

Per te evoca il momento in cui una domanda trova la sua risposta: cercare la chiarezza più che la certezza.

Il suo nome
«Dio è la mia fiamma» (la variante Oriel si legge «Dio è la mia luce»)
Chi lo nomina
Fuori dal canone
La sua festa
8 novembre
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Gli arcangeli non si calcolano; i 72 angeli di Lenain, invece, si leggono nella tua data di nascita.

Chi è l’arcangelo Uriel?

Uriel non compare nella Bibbia delle Chiese d’Occidente. Lo si trova nel libro di Enoc, dove fa parte dei quattro e poi dei sette arcangeli, preposto «al mondo e al Tartaro», e dove Dio lo manda da Noè; lo si ritrova nel secondo libro di Esdra, angelo inviato a rispondere alle domande di Esdra.

Nel 745 un sinodo riunito a Roma da papa Zaccaria toglie il suo nome dagli angeli che si possono venerare: restano ammessi solo Michele, Gabriele e Raffaele. Le Chiese ortodosse, al contrario, lo contano tra i loro sette arcangeli, e la tradizione anglicana lo festeggia con loro. La sua figura resta quella dell’angelo che fa capire.

I testi che lo nominano

Testi che nominano Uriel
TestoCiò che vi fa
1 Enoc 9; 10; 19; 20,2Uno dei quattro, poi dei sette arcangeli; «preposto al mondo e al Tartaro» (20,2); inviato a Noè
2 Esdra 4,1 (4 Esdra nella Vulgata)L’angelo inviato a Esdra; libro fuori dal canone cattolico e protestante

Secondo le tradizioni

Chiese d’Oriente

Le Chiese ortodosse lo venerano tra i sette arcangeli e lo festeggiano l’8 novembre; la tradizione russa gli riserva un posto importante.

Chiese d’Occidente

La Chiesa cattolica non lo venera più dal sinodo di Roma del 745; gli anglicani lo festeggiano il 29 settembre con gli altri arcangeli.

Tradizione ebraica

Il libro di Enoc, antico scritto ebraico rimasto fuori dal canone, ne fa uno degli arcangeli e lo manda da Noè.

Il suo nome

Uriel si legge «Dio è la mia fiamma»; la variante Oriel, «Dio è la mia luce». Le due letture dicono una stessa immagine: una chiarezza che scalda tanto quanto mostra.

Come viene rappresentato

Nessuna iconografia fissata in Occidente, dove il suo nome è escluso dal 745.

Feste e luoghi

  • 8 novembre (Chiese ortodosse, sinassi degli arcangeli)
  • 29 settembre (tradizione anglicana, Michaelmas)
  • Concilio di Roma del 745 (papa Zaccaria): il suo nome è tolto dagli angeli venerati a Roma, dove restano ammessi solo Michele, Gabriele e Raffaele.

Molto di ciò che si legge su di lui viene da elenchi moderni; le fonti antiche si limitano al libro di Enoc e al secondo libro di Esdra.

L’arcangelo Uriel: le tue domande

Uriel è nella Bibbia?

Non nella Bibbia cattolica né in quella protestante. È nominato nel libro di Enoc e nel secondo libro di Esdra, chiamato quarto libro di Esdra nella Vulgata; questi due testi restano fuori dal canone delle Chiese d’Occidente.

Perché la Chiesa cattolica non venera Uriel?

Nel 745 un sinodo riunito a Roma da papa Zaccaria ha escluso diversi nomi di angeli, tra cui Uriel, per contrastare un culto ritenuto eccessivo. Solo Michele, Gabriele e Raffaele sono rimasti venerati a Roma, e la Chiesa lo conferma ancora oggi.

Quando si festeggia Uriel?

Per gli ortodossi il suo posto è l’8 novembre, giorno in cui si celebrano insieme tutti gli arcangeli. La tradizione anglicana lo celebra il 29 settembre con Michele, Gabriele e Raffaele; la Chiesa cattolica, invece, non gli dedica alcuna festa.

Gli altri arcangeli

I dodici arcangeli

E i tuoi angeli?

Uriel illumina. Nell’elenco di Lenain, 72 geni coprono i giorni dell’anno: quali corrispondono ai tuoi?

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