L’arcangelo Gabriele: significato, ruolo e festa
Gabriele è l’arcangelo dell’annuncio: il messaggero che porta una notizia e aiuta a comprenderne il senso.
- messaggio
- ascolto
- accoglienza
Gabriele in breve
Per te evoca l’ascolto di ciò che arriva: ricevere una notizia, lasciarla maturare, poi rispondere a modo tuo.
- Il suo nome
- «Dio è la mia forza» (o «forza di Dio»)
- Chi lo nomina
- Nella Bibbia
- La sua festa
- 29 settembre
Gli arcangeli non si calcolano; i 72 angeli di Lenain, invece, si leggono nella tua data di nascita.
Chi è l’arcangelo Gabriele?
Gabriele compare per la prima volta nel libro di Daniele, dove spiega al profeta il senso delle sue visioni. Lo ritroviamo nel Vangelo di Luca: annuncia a Zaccaria la nascita di Giovanni, poi a Maria quella di Gesù. Questa scena dell’Annunciazione, dipinta innumerevoli volte, ne ha fatto il messaggero per eccellenza.
In questi racconti Gabriele non decide nulla: trasmette, illumina e lascia a chi riceve il messaggio la libertà di rispondere. È probabilmente ciò che rende la sua figura così familiare, ben oltre le Chiese: quella di una parola che apre una possibilità senza imporla.
I testi che lo nominano
| Testo | Ciò che vi fa |
|---|---|
| Daniele 8,15-26; 9,21-27 | Spiega le visioni di Daniele |
| Luca 1,5-25 | Annuncia a Zaccaria la nascita di Giovanni |
| Luca 1,26-38 | L’Annunciazione a Maria |
Secondo le tradizioni
Chiese d’Occidente
La Chiesa cattolica lo festeggia il 29 settembre dal 1969, con Michele e Raffaele; dal 1921 al 1969 la sua festa cadeva il 24 marzo.
Tradizione ebraica
Nel libro di Daniele viene a spiegare le visioni al profeta, che lo chiama «l’uomo Gabriele»; il testo non gli dà ancora il titolo di arcangelo.
Chiese d’Oriente
Le Chiese ortodosse gli dedicano il 26 marzo e il 13 luglio, poi lo ritrovano l’8 novembre tra gli arcangeli.
Il suo nome
Gabriele si traduce «forza di Dio», talvolta «Dio è la mia forza»; si trova anche «uomo di Dio». La forza di cui si tratta è quella di una parola che rende possibile una cosa.
Come viene rappresentato
Rappresentato soprattutto nelle scene dell’Annunciazione (Luca 1,26-38).
Feste e luoghi
- 29 settembre (Chiesa cattolica, dal 1969; prima: 24 marzo, data fissata nel 1921)
- 26 marzo e 13 luglio (Chiese ortodosse); 8 novembre (sinassi degli arcangeli)
I «messaggi di Gabriele» diffusi online sono testi moderni: le Scritture gli attribuiscono soltanto gli annunci fatti a Daniele, Zaccaria e Maria.
L’arcangelo Gabriele: le tue domande
Chi è l’arcangelo Gabriele?
Il messaggero della Bibbia: spiega le sue visioni a Daniele, poi, nel Vangelo di Luca, annuncia a Zaccaria la nascita di Giovanni e a Maria quella di Gesù. Quest’ultima scena, l’Annunciazione, ha fissato la sua immagine di messaggero in tutta l’arte cristiana.
Quando si festeggia l’arcangelo Gabriele?
Dal 1969 la Chiesa cattolica lo festeggia il 29 settembre con Michele e Raffaele; prima era il 24 marzo. Tra gli ortodossi ha il 26 marzo e il 13 luglio, e ricompare l’8 novembre tra i capi degli eserciti celesti.
Gabriele è un angelo custode?
Non nel senso della tradizione cristiana, in cui l’angelo custode di ciascuna persona resta senza nome. Gabriele è un arcangelo messaggero; i 72 geni di Lenain, che assegnano degli angeli in base alla data di nascita, formano un’altra tradizione, nata dalla cabala.
E i tuoi angeli?
Gabriele annuncia. Quanto ai 72 geni di Lenain, si ripartiscono l’anno: quali corrispondono alla tua nascita?
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