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L’arcangelo Jophiel: significato, ruolo e origine

Jophiel è l’arcangelo della bellezza: colui che insegna a guardare e a vedere il bello dove si trova.

  • bellezza
  • sguardo
  • saggezza
L’essenziale

Jophiel in breve

Per te

Per te evoca la cura dello sguardo: notare una bellezza ordinaria cambia spesso l’umore di una giornata.

Il suo nome
«Bellezza di Dio»
Chi lo nomina
Fonti tarde
I suoi testi
Rivelazione di Mosè (pseudepigrafo)
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Gli arcangeli non si calcolano; i 72 angeli di Lenain, invece, si leggono nella tua data di nascita.

Chi è l’arcangelo Jophiel?

Jophiel non figura nella Bibbia. Il suo nome compare in testi ebraici più tardi: l’Apocalisse di Mosè gli dà un altro nome, Dina, e ne fa un angelo del settimo cielo che avrebbe insegnato settanta lingue; lo Zohar lo presenta come capo di legioni angeliche. Agrippa lo collega a Saturno, e Kircher lo chiama «angelus pulchritudinis», l’angelo della bellezza.

L’angelologia moderna ha conservato quest’ultimo tratto: Jophiel vi diventa l’arcangelo della bellezza, delle arti e dell’illuminazione. È una lettura recente, costruita sul significato di un nome più che su un racconto antico.

I testi che lo nominano

Testi che nominano Jophiel
TestoCiò che vi fa
Rivelazione di Mosè (pseudepigrafo)Un altro nome, Dina, secondo Gaster (1893)
ZoharCapo di legioni angeliche
Agrippa; KircherAgrippa lo collega a Saturno; Kircher lo chiama «angelus pulchritudinis», l’angelo della bellezza

Secondo le tradizioni

Cabala

Lo Zohar lo annovera tra i grandi angeli, a capo di legioni che vegliano sulla lettura della Torà nel giorno di sabato.

Angelologia moderna

Gli elenchi moderni ne fanno l’angelo della bellezza e della creazione artistica, un ruolo tratto dal nome più che da un testo antico.

Il suo nome

Yophiel si traduce «bellezza di Dio». Si incontrano anche le forme Iophiel e Zophiel, quest’ultima letta «Dio è il mio sorvegliante».

Come viene rappresentato

Nessuna iconografia antica fissata; gli elenchi moderni ne fanno l’arcangelo della bellezza e delle arti.

Da sapere

  • Assente dalla Bibbia.

I «messaggi» attribuiti a Jophiel sui siti di angelologia sono creazioni recenti, senza fonte antica.

L’arcangelo Jophiel: le tue domande

Jophiel è nella Bibbia?

No. Il suo nome viene da testi ebraici più tardi, come l’Apocalisse di Mosè e lo Zohar, poi da autori del Rinascimento e del Seicento, Agrippa e Kircher. Nessun libro biblico lo nomina.

Perché Jophiel è l’arcangelo della bellezza?

Perché il suo nome ebraico si traduce «bellezza di Dio», e perché Kircher lo chiamava già «l’angelo della bellezza». L’angelologia moderna ha sviluppato questo tratto in un ruolo completo, rivolto alle arti e all’armonia.

Che legame c’è tra Jophiel e la cabala?

Lo Zohar lo cita tra i grandi angeli. In alcuni elenchi cabalistici è anche associato alla saggezza, Hokhmah, accanto a Raziel; Agrippa, da parte sua, lo collega al pianeta Saturno.

Gli altri arcangeli

I dodici arcangeli

E i tuoi angeli?

Jophiel invita a guardare. Lenain collega 72 geni a una data: quali sono i tuoi?

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