L’aspetto di quadratura in un tema
Due persone che portano un mobile su una scala stretta, ognuna tirando dalla sua parte: bisogna parlarsi, aggiustare l’angolo, ricominciare.
La quadratura somiglia a questo. I due pianeti interessati sono a 90° l’uno dall’altro, in genere in segni della stessa modalità, cardinale, fissa o mobile, ma di polarità opposte: il fuoco contro l’acqua, la terra contro l’aria. Hanno lo stesso modo di agire ma non gli stessi bisogni, e le loro esigenze si incrociano.
La tradizione la dice dinamica. Concretamente, la persona avverte una tensione tra due funzioni: Luna quadrata a Marte mescolerebbe sensibilità e impulsività, Venere quadrata a Saturno tenerezza e riserbo. Questo attrito non è una fatalità. Crea un’insoddisfazione che spinge ad agire, a imparare, a correggere. Molti astrologi notano che i temi delle persone molto attive contano volentieri più quadrature. La si ammette fino a 7° di scarto dall’angolo retto, e fino a 8° quando è coinvolto l’astro del giorno o quello della notte.
Il rovescio sarebbe la ripetizione. Se non viene riconosciuta, la tensione si rigioca nelle stesse situazioni: la stessa lite, lo stesso scoraggiamento, lo stesso eccesso. Nominare i due bisogni in gioco, e cercare un accordo in cui ognuno trovi il suo posto, trasforma l’attrito in competenza. Col tempo, una quadratura ben lavorata diventerebbe uno dei punti di forza più solidi del tema.
- Angolo esatto
- 90°
- Distanza in segni
- 3 segni di distanza, in generale
- Orbe abituale
- ± 7°Tra due pianeti
- Orbe con il Sole o la Luna
- ± 8°
- Natura tradizionale
- Dinamico
- Glifo
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