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Il programma 21-9-6: Adozione

L’arte di riprendere ciò che vacilla e sostenerlo, a condizione di lasciare a ciascuno la paternità della propria opera e del proprio posto.

  • sostegno generoso
  • merito restituito
  • aiuto richiesto
L’essenziale

Il programma 21-9-6: Adozione in breve

Un punto di forza

Quando tutto si complica, la persona diventa un punto di appoggio. Riprende una pratica pesante, raggiunge una squadra in difficoltà, porta la competenza che mancava. Dona il suo tempo senza contare, impara in fretta e trascina gli altri nel suo slancio. La sua serietà professionale mette in fiducia chi passa il testimone.

Un punto di attenzione

La generosità può scivolare verso il controllo: consigli che nessuno ha chiesto, controllo pesante, merito altrui attribuito a sé. L’aiuto diventa allora una presa di potere che ferisce. Altro segno: aspettare in cambio una vicinanza o un riconoscimento. Prima di intervenire, chiediti se il tuo aiuto è desiderato e a chi andrà il merito.

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Di Thomas Guilhot · aggiornato il

Cosa porta questo programma

Secondo il metodo, questo programma fa della persona un sostegno quando tutto si complica: aiuta a uscire da una crisi e riprende impegni pesanti che il capo, l’autore di un progetto o un genitore non riesce più a reggere.

I suoi punti di forza

Ci mette una parte di sé, porta le competenze che mancano e aiuta senza aspettarsi nulla. Sa sostenere, non smette di migliorare nel suo mestiere e trascina gli altri in questo slancio.

Dove può incepparsi

Sul lato d’ombra, la persona si crede più capace di chi porta il carico. Per interesse personale, si appropria del merito altrui, di un progetto, di un’impresa, a volte persino di un bambino. Esempio tipico: una madre sopraffatta attraversa un momento difficile, e una nonna o una sorella prende il bambino con sé, non per rendere un servizio ma per tenerselo. Lo stesso vale sul lavoro, dove all’ideatore di un progetto viene tolta la paternità e per giunta lo si critica. Consigli non richiesti, controllo soffocante, sforzi altrui svalutati e attesa di vicinanza in cambio dell’aiuto accompagnano spesso questo versante.

Cosa aiuta

Guardati dall’arroganza: non vali più di quelli che aiuti. Se puoi essere utile a una persona o a un progetto, aiuta gratuitamente, senza far tua l’opera di un altro. Prima di consigliare, verifica che ti sia stata davvero fatta la domanda. Riconosci i meriti di ciascuno e lascia andare i vecchi rancori. Se hai già preso ciò che non ti apparteneva, restituisci pubblicamente la paternità a chi l’ha creato. Affida compiti semplici e accetta il risultato così com’è. Continua infine a formarti: la tua competenza professionale è il tuo miglior contributo.

Nella vita quotidiana

Il tuo collega parte in ferie e il suo progetto passa a te così com’è.

Lo rimetti in moto con entusiasmo, e in riunione ti fanno i complimenti. Di’ allora chiaramente: «La base è il suo lavoro, io ho proseguito». Questa frase semplice protegge la relazione, ti evita di portare un merito che spetta a un’altra persona e lascia aperta la porta a una vera collaborazione al ritorno del collega.

Una lettura simbolica della matrice del destino: una pista di riflessione su di te, mai un verdetto né un fatto accertato.

Per approfondire

Come si calcola?

Calcola prima tutti i punti della matrice, poi osserva ogni linea di tre punti.

Domande frequenti: il programma 21-9-6: Adozione

Perché il tema parla di adozione?

L’immagine è quella di una presa in carico: si accoglie un progetto, un’impresa o un bambino che qualcuno non può più portare. Può essere molto bella, quando l’aiuto è voluto e il posto di ciascuno rispettato. Diventa scomoda quando si tiene per sé ciò che si sarebbe dovuto restituire. La pagina non parla dunque di adozione in senso giuridico.

Come aiutare senza prendere il posto dell’altro?

Chiedi prima di che cosa la persona ha bisogno, poi proponi, senza imporre. Affidale compiti che può svolgere da sola e ammetti che il risultato differisca dal tuo. Rendi pubblicamente all’autore ciò che gli spetta. La tua competenza resta allora il tuo miglior contributo, e il tuo aiuto non costa nulla a chi lo riceve.

Che fare se qualcuno si appropria del mio lavoro?

Conserva le tracce: e-mail, versioni datate, appunti di riunione. Parlane con calma alla persona interessata, con i fatti, prima di riferirne al tuo responsabile. Evita il rancore, che ti fa portare a tua volta il peso. Il tema insegna nei due sensi: saper riconoscere ciascuno, e far riconoscere il proprio lavoro.

Programmi: le 22 energie

Illustrazioni: tarocchi di Marsiglia di Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons; immagini ridotte e compresse da Versana.