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L’arcano 11 nella matrice di un bambino

Pieno di energia e di schiettezza, questo bambino ha bisogno di sfogarsi ogni giorno e di regole ferme, spiegate con calma.

  • energia
  • coraggio
  • fermezza giusta
La Forza, arcano XI dei tarocchi di Marsiglia
L’essenziale

L’arcano 11 nella matrice di un bambino in breve

Un punto di forza

Tuo figlio dice le cose in faccia, difende un più piccolo senza esitare, si getta in una sfida senza paura. Non serba rancore: passata la tempesta, torna caloroso. Questa rettitudine e questo coraggio, incanalati da adulti stabili, possono maturare in una forza protettiva e in una reale padronanza di sé.

Un punto di attenzione

Alzare la voce per impressionarlo, cedere alla fine di una rabbia o lasciare che una regola oscilli lo invita a mettere alla prova i limiti. Evita anche di definirlo «difficile» davanti a lui: ne farebbe un’immagine di sé. Resta fermo, calmo e costante, poi riapri il dialogo a freddo.

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Il suo carattere

Un bambino portatore dell’11 trabocca di energia.

Corre, si arrampica, salta, fa a botte per gioco, e sopporta male le giornate passate seduto. Sa ciò che vuole e lo pretende con vigore; un rifiuto può scatenare una collera spettacolare, seguita da un rapido ritorno alla calma, perché non porta rancore. È franco, coraggioso, protettivo con i più piccoli, e prende volentieri la testa dei giochi. Gli adulti lenti o indecisi lo irritano, e mette alla prova i limiti per vedere chi tiene duro. Gli servono regole ferme e giuste, spiegazioni piuttosto che ordini, e soprattutto spendere la sua energia ogni giorno: sport di squadra, arti marziali, arrampicata, nuoto, lunghe uscite all’aria aperta. Ciò che lo fa fiorire: sfide alla sua misura, adulti che riconoscono i suoi sforzi, e occasioni di sentirsi utile grazie alla sua forza, come portare la spesa o aiutare in giardino.

Consigli ai genitori

  • Iscriverlo a uno sport che gli insegni la regola e il rispetto dell’avversario
  • Riservargli ogni giorno un lungo momento all’aperto per correre e arrampicarsi
  • Fare con lui il bilancio di ogni partita: i successi, poi i punti da migliorare
  • Mostrargli come difendere il proprio punto di vista con argomenti invece che con i pugni
  • Affidargli veri compiti fisici: portare, riordinare, fare piccoli lavori
  • Mantenere la calma durante le sue collere e tornare sull’episodio più tardi, a mente fredda
  • Complimentarsi con lui per la sua perseveranza più che per le sue vittorie
  • Insegnargli ad aspettare il proprio turno con i giochi da tavolo

Con gli altri

A scuola, il bambino 11 prende naturalmente il posto di capo.

Organizza le partite a palla, raccoglie una banda attorno a sé, difende un compagno maltrattato, e passa in fretta ad altro dopo una lite. Per i suoi professori è un allievo vivace, energico, franco, a volte turbolento o rissoso, spesso impaziente quando la classe procede troppo lentamente. Impara meglio muovendosi, e con un adulto che rispetta per la sua fermezza. Le sue difficoltà vengono dal modo di risolvere i disaccordi: una spinta o una parola troppo dura arrivano più in fretta di una spiegazione. Ha tutto da guadagnare imparando l’arte di convincere con la parola, ascoltando i più timidi, e mettendo la sua energia al servizio del gruppo piuttosto che di sé. Un ruolo di capitano o di rappresentante di classe, ben accompagnato, può fare di lui un leader rispettato.

Nella vita quotidiana

Dopo la scuola, tuo figlio torna su di giri e lancia lo zaino in ingresso.

Prima di ogni osservazione, proponigli venti minuti all’aperto: bici, pallone, corsa fino in fondo alla via. Al ritorno è più posato e accetta di mettere in ordine. Puoi allora accennare allo zaino, con calma, in una frase. Questo sfogo prima, la regola poi, cambia spesso la fine della giornata per tutta la famiglia.

Una lettura simbolica per capire meglio un bambino: mai una diagnosi né un’etichetta; un professionista dell’infanzia resta il riferimento.

Per approfondire

Come si calcola?

Nulla cambia rispetto a una matrice da adulto.

Domande frequenti: l’arcano 11 nella matrice di un bambino

Come gestire le sue grandi rabbie senza cedere?

Durante la crisi, resta calmo, vicino e sobrio nelle parole: non è il momento della spiegazione. Proteggilo, lui come gli altri, fino al ritorno alla calma. Torna poi sull’accaduto a freddo, nominando ciò che ha scatenato la rabbia e cosa avrebbe potuto fare diversamente. Mantieni la regola posta, senza irrigidire il tono.

Quale sport gli si addice di più?

Gli si addicono le attività che incanalano l’energia insegnando la regola: arti marziali, arrampicata, nuoto, sport di squadra. Cerca un istruttore che valorizzi il rispetto dell’avversario quanto la vittoria. Bilancio della seduta in famiglia: prima ciò che è andato bene, poi un punto su cui lavorare. Ci costruisce una fiducia sana.

Come insegnargli a convincere senza spintonare?

Dagli le parole: «Ho bisogno che mi restituisci quel gioco» vale più di un gesto. Recitate la scena insieme, scambiandovi i ruoli. Valorizza ogni disaccordo risolto con la parola e affidagli a volte un ruolo di mediatore tra due compagni. Scopre che la dolcezza e la fermezza possono andare insieme, e che la parola convince.

Matrice di un bambino: le 22 energie

Illustrazioni: tarocchi di Marsiglia di Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons; immagini ridotte e compresse da Versana.