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Peridoto: significato e proprietà

Il peridoto è associato al sole nelle tradizioni: un verde dorato che si diceva capace di scacciare i terrori della notte.

  • Sole
  • Rinnovamento
  • Luce
L’essenziale

Peridoto in breve

Per te, un verde luminoso da tenere con sé a ricordo che un nuovo giorno comincia.

Una domanda da farsi

Quale piccolo ricominciamento potresti regalarti già domani mattina?

Un punto di attenzione

Uno sbalzo brusco di temperatura può incrinarla: niente fonti di calore diretto.

Colore
verde
Intenzioni attribuite
rinnovamento
Pietra di nascita
agosto (elenco del 1912)
Natura
minerale
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Cosa evoca

Nelle tradizioni, il peridoto è legato al sole: il suo verde chiaro, quasi dorato, evoca il ritorno della luce, e la cristalloterapia moderna vi legge un nuovo inizio.

Questa lettura prolunga un’antichissima associazione con il sole. Kunz riporta che la crisolite, nome antico della pietra, esigeva un’incastonatura d’oro per dispiegare tutta la sua forza, e che così montata dissipava i vaghi terrori della notte; vi vede la traccia probabile del suo legame con il sole, davanti al quale fuggono le tenebre.

Oggi lo si sceglie soprattutto come punto di riferimento: un verde vivo sotto gli occhi per ricordarsi che è sempre possibile ripartire.

Le tradizioni

  1. Roma, I secolo

    Plinio descrive crisoliti trasparenti dal lustro dorato: quelle d’Etiopia, dell’India, e d’Arabia, le meno stimate perché torbide. Le migliori, posate vicino all’oro, gli danno una tinta argentea. Nota che non si usano più come pietre preziose. Kunz classifica sotto il nome di crisolite l’olivina, ma l’identificazione delle pietre di Plinio resta discussa.

    Plinio, Nat. hist., XXXVII, 42 (trad. Littré, remacle.org); Kunz (1913)
  2. Tradizione riportata da Kunz

    Kunz scrive che la crisolite (olivina, peridoto) doveva essere incastonata in oro per esercitare tutta la sua forza: portata così, dissipava i vaghi terrori della notte. Contro gli spiriti cattivi, bisognava forarla e infilarla su un crine d’asino, legato al braccio sinistro. Vi vede un probabile legame con il sole, che scaccia le tenebre.

    Kunz (1913), cap. « Chrysolite », Gutenberg 57978
  3. Bibbia e Apocalisse

    Kunz riporta che la crisolite figura tra le pietre dell’Apocalisse: il settimo fondamento della città celeste. Precisa tuttavia che i nomi antichi scivolano: il « topazio » del pettorale del sommo sacerdote era senza dubbio un peridoto, e la « crisolite » ha talvolta indicato il nostro topazio. Bisogna quindi leggere queste liste con prudenza.

    Kunz (1913), commento di Esodo 28 e dell’Apocalisse 21
  4. Lista del 1912

    La tabella del 1912 fa del peridoto la pietra sostitutiva di agosto, la sardonice restando la pietra principale. Kunz rimpiangeva questo cambiamento: ricorda che la crisolite, cioè il peridoto, era nelle liste antiche la pietra abituale di settembre.

    Kunz (1913), lista di Kansas City (1912) riprodotta nella sua opera

Un gestoPortalo come anello o ciondolo, oppure posalo su un mobile al sole del mattino, come promemoria di ripartire con il piede giusto.

Nessuna pietra ha un effetto dimostrato sulla salute: in caso di disturbi, rivolgiti a un professionista della salute.

La sua carta d’identità

Natura
Olivina (forsterite) di qualità gemma
Famiglia
Minerale
Composizione
(Mg,Fe)2SiO4
Durezza (scala di Mohs)
6.5–7 su 10
Sistema cristallino
orthorhombique
Colori
verde

Prendersene cura senza rovinarla

  • AcquaSìUn risciacquo rapido con acqua tiepida e sapone, poi un’asciugatura, non la rovina.
  • SaleSìDurezza 6,5–7 sulla scala di Mohs: più dura del sale (2,5), sopporta un contatto breve; poi risciacquare.
  • SoleSìNessuno scolorimento noto alla luce del giorno.
  • CaloreDa evitareUno sbalzo brusco di temperatura può incrinarla: niente fonti di calore diretto.
  • Graffi e urtiResistenteDurezza 6,5–7 sulla scala di Mohs: resiste ai graffi di tutti i giorni, ma non agli urti secchi.

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Sfumature e fonti

I nomi hanno molto cambiato di significato: « crisolite » e « topazio » hanno indicato, a seconda delle epoche, il nostro peridoto, il nostro topazio o altre pietre, come ricorda Kunz. I segni e i chakra che gli danno i libri moderni differiscono a seconda degli autori, senza fonte antica comune.

Peridoto: le tue domande

Qual è la pietra del mese di nascita del peridoto?

Nella tabella dei gioiellieri americani del 1912, il peridoto sostituisce eventualmente la sardonice, pietra principale di agosto. Kunz rimpiangeva questa scelta, perché le liste antiche davano piuttosto la crisolite, quindi il peridoto, a settembre. A seconda della lista che si segue, spetta quindi ad agosto o a settembre.

Il peridoto sopporta l’acqua e il sole?

Sì: l’acqua tiepida saponata, il sale e la luce piena restano senza pericolo per lui, e la sua durezza, da 6,5 a 7, resiste ai graffi comuni. Versana consiglia invece di evitare il calore vivo, e di riporlo a parte dalle pietre più dure di lui, che potrebbero graffiarlo.

Come distinguere il peridoto da un’altra pietra verde?

A occhio nudo è difficile: diverse pietre verdi, come certe tormaline, delle avventurine o del vetro tinto, gli somigliano. Chiedi al venditore la denominazione esatta (peridoto, olivina o altro), e un parere di laboratorio gemmologico per un acquisto importante.

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