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Il programma 16-9-20: Nessuno

Uno sguardo nuovo che osa sfidare le abitudini consolidate, e la cui forza cresce quando la convinzione resta aperta ad altri punti di vista.

  • sguardo nuovo
  • principi fermi
  • ascolto attivo
L’essenziale

Il programma 16-9-20: Nessuno in breve

Un punto di forza

Davanti a una regola assurda o a una situazione bloccata, vedi ciò che gli altri non hanno più il coraggio di guardare, e trovi una via d’uscita. La tua volontà è solida, i tuoi principi sono fermi, e il tuo rigore fa avanzare i progetti che altri lasciano impantanare. La tua franchezza ispira fiducia.

Un punto di attenzione

Una convinzione che si irrigidisce diventa dogma: si ascolta poco, si prepara la risposta mentre l’altro parla, ogni concessione somiglia a una sconfitta. I conflitti si insediano in ufficio come a casa, e chi ti sta intorno finisce per evitare il confronto. Prova a cambiare idea una volta a settimana, a voce alta, senza giustificarti.

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Di Thomas Guilhot · aggiornato il

Cosa porta questo programma

Il metodo descrive qualcuno che deve spesso affrontare un intero sistema, una società le cui regole e usanze non gli si addicono; si aprono allora due strade.

I suoi punti di forza

Vissuto nella forza, dà uno sguardo nuovo sulle abitudini consolidate, il talento di scovare un’uscita nelle situazioni bloccate, una volontà solida, princìpi saldi, il senso di responsabilità e un’organizzazione rigorosa che fa avanzare i progetti.

Dove può incepparsi

Vissuto nella debolezza, la convinzione che permette di tener testa si irrigidisce in dogma: la persona ritiene le sue idee le uniche valide, scarta i fatti che la contraddicono e non ammette i propri errori. Ascolta poco, aspetta la pausa per dire la sua e risponde a lato. Ogni concessione le sembra una sconfitta, da cui conflitti sul lavoro come a casa. Critica senza essere invitata e insegue una perfezione impossibile, che esige da sé come da chi le sta intorno, così gli altri finiscono per evitarla.

Cosa aiuta

Pratica l’ascolto attivo: lascia che l’altro finisca, fa’ domande per cogliere il suo punto di vista. Leggi autori con opinioni lontane dalle tue e frequenta ambienti diversi. Prima di una critica, verifica che serva a qualcosa; formulala con tatto, cominciando da ciò che va bene e parlando del tuo sentire. Ammetti che una convinzione possa essere incompleta e cambia idea senza vergogna. Punta a obiettivi realistici, festeggia i piccoli progressi, cedi sull’accessorio per intenderti sull’essenziale, e accogli i riscontri altrui come materia per migliorare.

Nella vita quotidiana

Nella tua squadra una procedura ti sembra assurda e lo dici, a ragione.

Ma alla riunione successiva tagli la parola a un collega che sfuma, e senti gli sguardi voltarsi. Quella sera rileggi la scena: cosa ha detto, cosa poteva apportare? Il giorno dopo comincia da ciò che va bene nella sua proposta, poi esponi la tua preoccupazione come una sensazione, non come una verità.

Una lettura simbolica della matrice del destino: una pista di riflessione su di te, mai un verdetto né un fatto accertato.

Per approfondire

Come si calcola?

Calcola prima tutti i punti della matrice, poi osserva ogni linea di tre punti.

Domande frequenti: il programma 16-9-20: Nessuno

Come difendere le mie idee senza sembrare chiudere la discussione?

Esponi il tuo punto di vista dicendo da dove viene: esperienza, cifre, valore in gioco. Poi poni una domanda all’altro e riformula la sua risposta prima di rispondere. Quest’ordine mostra che hai ascoltato. Un’idea solida non ha bisogno di essere ripetuta più forte; resiste meglio alla discussione che all’insistenza.

Cambiare idea è una debolezza?

No, è una prova di solidità. Solo una convinzione che si può rivedere resta viva. Se nuovi fatti ti contraddicono, di’ semplicemente: ci ho riflettuto e vedo le cose in altro modo. Chi ti sta intorno ne guadagna in fiducia, perché capisce che la tua parola non è fissa e che con te un dialogo vero è possibile.

Come gestire l’esigenza di perfezione verso gli altri?

Distingui l’essenziale dall’accessorio: tre criteri perché un lavoro sia buono, il resto è preferenza. Quando critichi, chiediti se serve a qualcosa e se ti è stato chiesto il parere. Festeggia ciò che avanza, anche in modo imperfetto. Chi ti sta intorno dà di più quando si sente riconosciuto che quando si sente giudicato.

Programmi: le 22 energie

Illustrazioni: tarocchi di Marsiglia di Nicolas Conver, datati 1760, versione restaurata da Tarot World Project, licenza CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons; immagini ridotte e compresse da Versana.