Giove in Ariete: il significato
Giove allarga tutto ciò che tocca: il segno che occupa dice in quale registro una persona cerca di crescere e in che cosa pone la propria fiducia.
Nell’Ariete, questa fiducia riguarda l’azione stessa. Si crede che valga la pena provare piuttosto che rimpiangere, che una porta si apra bussando. Un Giove così spinge a creare un’attività senza aspettare il benestare della famiglia, a offrirsi volontari per guidare una gita scolastica, a finanziare la prima idea di un amico perché la sua audacia è piaciuta.
L’Ariete appartiene a Marte, che diventa, in questo segno, il dispositore di Giove: a seconda che Marte sia vigoroso o a disagio nella carta, questa fede passa all’atto con nettezza o a scatti. Doroteo di Sidone affida di notte i segni di fuoco a Giove, così che un tema notturno gli darebbe in questo segno un appoggio di triplicità. La generosità è diretta, senza calcolo: si dà una mano subito, si presta l’auto senza fare domande.
Il rovescio viene dall’eccesso proprio del benefico. Credere troppo nella propria fortuna porta a promettere tempi insostenibili, ad accettare un posto senza leggerne il contratto, a finanziare un’idea ancora allo stato di bozza. Poiché Giove resta circa dodici mesi in un segno, i compagni di corso di uno stesso anno hanno spesso in comune questo Ariete; la casa e gli aspetti lo rendono personale. La Bilancia, di fronte, ricorda l’utilità del consiglio altrui prima di lanciarsi.
- Dignità
- Senza dignità maggiore
- Segno
- Fuoco, cardinaleYang (attivo)
- Governatore del segno
- Marte
- Segno opposto
- Bilancia