A prima vista: l’ascendente Ariete
In una stanza dove nessuno si conosce, la tradizione attribuisce all’ascendente Ariete il riflesso di rompere il ghiaccio: una domanda diretta, una stretta di mano salda, un nome detto senza giri di parole.
L’andatura sarebbe vivace, il passo deciso, lo sguardo rivolto dritto all’interlocutore. Le prime reazioni arriverebbero prima della riflessione: si risponde, si propone, ci si alza dalla sedia per andare a prendere ciò che manca. Gli altri percepiscono un’energia disponibile, a volte un’impazienza, molto prima di sapere che cosa ti sta davvero a cuore. Il rovescio è concreto: in una riunione la tua obiezione può partire mentre l’altro sta ancora parlando, e sarà sentita come un disaccordo anche se era una semplice domanda.
Questo ascendente non riassume la tua identità profonda: è il compito del segno solare, che descrive il centro della personalità. L’ascendente sarebbe piuttosto la porta d’ingresso, il tono dei primi minuti. Una persona con Sole in Cancro e ascendente Ariete, per esempio, potrebbe sembrare prendere in mano la situazione al primo appuntamento, per rivelarsi poi legata alla casa e prudente nelle scelte. Da qui qualche malinteso: ti affidano incarichi d’urto mentre preferiresti un lavoro di fondo, oppure ci si stupisce della tua sensibilità dopo aver trovato il tuo approccio ostico. Dare agli altri il tempo di ascoltare il seguito della conversazione correggerebbe spesso questa prima impressione.
- Governatore dell’ascendente
- Marte
- Discendente
- Bilancia
- Elemento
- Fuoco
- Modalità
- Cardinale
- Sorgere a Parigi
- ≈ 58 min
- Date del segno
- Nessun legame: l’ascendente dipende dall’ora