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Onice: significato e proprietà

L’onice è la pietra del contrasto nelle tradizioni: bande nere e bianche che evocano la distanza tra le persone.

  • Contrasto
  • Radicamento
  • Distanza
L’essenziale

Onice in breve

Per te, una pietra nera che evoca la linea che si tiene e la giusta distanza da mantenere quando serve.

Una domanda da farsi

Dove avresti bisogno di porre un limite, con calma e senza irrigidire nulla?

Un punto di attenzione

Uno sbalzo brusco di temperatura può incrinarla: niente fonti di calore diretto.

Colore
nero, bianco
Intenzioni attribuite
radicamento, protezione
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Cosa evoca

Nelle letture moderne, l’onice evoca il radicamento e la protezione: gli si attribuisce l’immagine di una pietra scura e stabile, che ricorderebbe di tenere le distanze da ciò che agita.

Gli antichi vi leggevano altro. Plinio descrive l’onice d’Arabia, nero a zone bianche, e collega il suo nome a quello della sardonica. Kunz riporta, da Cardano, che l’onice portato al collo raffredderebbe gli ardori dell’amore, e che lo si diceva seminatore di discordia, forse a causa del contrasto dei suoi strati neri e bianchi.

Lo si porta quindi oggi come promemoria di porre dei limiti.

Le tradizioni

  1. Roma, I secolo

    Plinio tratta dell’onice a causa del suo nome, derivato da quello della sardonica, e nota che questo nome, dapprima attribuito a un marmo della Carmania, è diventato quello di una pietra. Riporta che l’onice d’Arabia è nero, con zone bianche, e che l’onice indiano ne presenta di altri colori.

    Plinio il Vecchio, Naturalis historia, XXXVII, 24 (trad. Littré)
  2. XVI secolo

    Secondo Kunz, l’onice portato al collo raffredderebbe gli ardori dell’amore, e Cardano dice che lo si portava così dappertutto in India. Aggiunge che l’idea comune gli attribuiva di provocare la discordia e di separare gli amanti, l’alternanza di strati neri e bianchi avendo potuto suggerire questa idea.

    Kunz (1913), The Curious Lore of Precious Stones, che cita Cardano
  3. Liste antiche di pietre dei mesi

    Nella tabella comparata di Kunz, l’onice è la pietra di luglio nelle liste ebraica, romana e di Isidoro di Siviglia, mentre la lista araba dà la corniola per questo mese. Non compare nella lista del 1912.

    G. F. Kunz (1913), tabella comparata di otto liste antiche

Un gestoLo si porta come anello o braccialetto di perle nere, oppure lo si tiene sulla scrivania, come promemoria di porre i propri limiti con calma.

Nessuna pietra ha un effetto dimostrato sulla salute: in caso di disturbi, rivolgiti a un professionista della salute.

La sua carta d’identità

Natura
Calcedonio nero o a bande nere e bianche
Famiglia
Minerale
Composizione
SiO2
Durezza (scala di Mohs)
6.5–7 su 10
Colori
nero, bianco
Trattamenti frequenti
l’onice nero in commercio è quasi sempre un calcedonio tinto

Prendersene cura senza rovinarla

  • AcquaSìUn risciacquo rapido con acqua tiepida e sapone, poi un’asciugatura, non la rovina.
  • SaleSìDurezza 6,5–7 sulla scala di Mohs: più dura del sale (2,5), sopporta un contatto breve; poi risciacquare.
  • SoleSìNessuno scolorimento noto alla luce del giorno.
  • CaloreDa evitareUno sbalzo brusco di temperatura può incrinarla: niente fonti di calore diretto.
  • Graffi e urtiResistenteDurezza 6,5–7 sulla scala di Mohs: resiste ai graffi di tutti i giorni, ma non agli urti secchi.

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Sfumature e fonti

Il nome di onice indica in principio un’agata a bande nere e bianche; l’uso corrente lo estende a ogni calcedonio nero unito. Il suo chakra e i suoi segni variano a seconda dei libri.

Onice: le tue domande

L’onice nero è naturale?

Quasi mai. Una pietra nera, molto uniforme, in commercio è il più delle volte un calcedonio o un’agata tinti di nero, procedimento comune. Secondo Wikipedia, il colore del calcedonio venduto è spesso rafforzato da tintura o riscaldamento. Un onice naturale a bande, nero e bianco, è più raro.

Onice, ossidiana nera e tormalina nera: sono la stessa cosa?

No. L’onice è un calcedonio, cioè quarzo microcristallino. L’ossidiana nera, invece, è un vetro vulcanico senza cristalli. La tormalina nera è ancora un altro minerale. Queste tre pietre nere hanno durezze, fratture e usi diversi: chiedi sempre la denominazione esatta.

L’onice è fragile?

Resiste bene ai graffi, ma un urto secco può scheggiarlo. Bastano acqua tiepida leggermente saponata e un panno morbido. Evita il calore forte, che può cambiarne la tinta, e riponilo a parte.

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