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Sardonice: significato e proprietà

La sardonice è la pietra dell’unghia nelle tradizioni: un nastro bruno-rosso e bianco, citato fin dall’Antichità.

  • Lealtà
  • Umiltà
  • Nastro
L’essenziale

Sardonice in breve

Per te, un nastro rosso e bianco da portare per ricordarti la lealtà verso i tuoi cari, e l’umiltà nel successo.

Una domanda da farsi

A quale persona fedele vorresti dire grazie con un piccolo oggetto?

Un punto di attenzione

Uno sbalzo brusco di temperatura può incrinarla: niente fonti di calore diretto.

Colore
rosso, marrone, bianco
Intenzioni attribuite
fiducia, protezione
Pietra di nascita
agosto (elenco del 1912)
Natura
minerale
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Cosa evoca

Nelle tradizioni, la sardonice è la pietra dell’umiltà e della lealtà, e le opere recenti le attribuiscono la fiducia e la protezione.

Il suo nome dice la sua immagine: Plinio spiega che la sardonica era una sarda rossa con una parte bianca, come l’unghia poggia sulla carne. Nel Medioevo, Rabano Mauro vi legge l’umiltà dei santi nonostante i loro meriti, e, secondo Flavio Giuseppe, le due sardonici che ornavano le spalle di Aronne raffigurano il sole e la luna. Plinio attribuisce a Scipione l’Africano il primo uso di una sardonica a Roma.

Serve da sigillo o da punto di riferimento.

Le tradizioni

  1. Roma, I secolo

    Plinio scrive che la sardonica (sardonychès) si riconosceva da una parte bianca posata sulla sarda come l’unghia sulla carne, ed era ricercata anche perché, quasi sola tra le pietre incise, non portava via la cera. Attribuisce a Scipione l’Africano il Vecchio, secondo lo storico Demostrato, il primo uso di una sardonica presso i Romani.

    Plinio il Vecchio, Naturalis historia, XXXVII, 23 (trad. Littré)
  2. Roma, I secolo

    Plinio racconta che Policrate di Samo, spaventato dall’eccesso della sua felicità, gettò il suo anello in alto mare per pagare il suo tributo alla Fortuna. Un pesce lo inghiottì e lo restituì nella cucina del principe. Pare, scrive Plinio, che la pietra fosse una sardonica, e se ne mostra una a Roma, nel tempio della Concordia.

    Plinio il Vecchio, Naturalis historia, XXXVII, 2 (trad. Littré)
  3. Bibbia e tradizione cristiana

    Kunz cita Flavio Giuseppe, per il quale le sardonici dell’omerale del sommo sacerdote designano il sole e la luna, e Rabano Mauro, arcivescovo di Magonza nel IX secolo, che legge nella sardonice dell’Apocalisse l’umiltà dei santi nonostante i loro meriti. Considera la sardonice l’onice dell’Esodo.

    G. F. Kunz (1913), cap. sulle pietre di nascita (Giuseppe, Rabano Mauro)

Un gestoPortala come sigillo, in anello o in pendente inciso con le tue iniziali, come promemoria di lealtà a portata di mano.

Nessuna pietra ha un effetto dimostrato sulla salute: in caso di disturbi, rivolgiti a un professionista della salute.

La sua carta d’identità

Natura
Calcedonio a bande di bruno-rosso (sardonio) e di bianco (quarzo microcristallino)
Famiglia
Minerale
Composizione
SiO2
Durezza (scala di Mohs)
6.5–7 su 10
Colori
rosso, marrone, bianco
Trattamenti frequenti
spesso tinta o riscaldata
Imitazioni frequenti
agata tinta; vetro

Prendersene cura senza rovinarla

  • AcquaSìUn risciacquo rapido con acqua tiepida e sapone, poi un’asciugatura, non la rovina.
  • SaleSìDurezza 6,5–7 sulla scala di Mohs: più dura del sale (2,5), sopporta un contatto breve; poi risciacquare.
  • SoleSìNessuno scolorimento noto alla luce del giorno.
  • CaloreDa evitareUno sbalzo brusco di temperatura può incrinarla: niente fonti di calore diretto.
  • Graffi e urtiResistenteDurezza 6,5–7 sulla scala di Mohs: resiste ai graffi di tutti i giorni, ma non agli urti secchi.

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Sfumature e fonti

L’elenco del 1912 scrive « sardonica (sardonice) » per agosto, con il peridoto come sostituto: sardonica, sardonice e onice si confondono presso gli autori antichi. Kunz dice l’anello di Policrate incastonato con uno smeraldo, dove Plinio pensa a una sardonica. Molte pietre vendute sono tinte o riscaldate, e l’agata tinta imita la sardonice.

Sardonice: le tue domande

Sardonice, sardonica e onice: che differenza c’è?

Sono tre nomi di calcedonio a bande che l’uso ha mescolato. Plinio definisce la sardonica come una sarda rossa con una parte bianca; l’onice è classicamente a bande nere e bianche. L’elenco del 1912 scrive « sardonica (sardonice) » per agosto, segno che le due parole designavano allora la stessa pietra. Per acquistare, chiedi la denominazione esatta.

Una sardonice tinta è falsa?

Non necessariamente: l’agata è spesso tinta o riscaldata per accentuare le sue bande, compresa quella venduta come sardonice, cosa che il sito segnala. Resta calcedonio, ma il colore non è naturale. Un rosso troppo vivo e bande troppo regolari devono destare diffidenza: chiedi se la pietra è naturale, tinta o riscaldata.

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