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Corallo: significato e proprietà

Il corallo è l’amuleto dei bambini e dei marinai nelle tradizioni: un ramo rosso del mare, a lungo considerato una pietra.

  • Mare
  • Amuleto
  • Fragilità
L’essenziale

Corallo in breve

Per te, un rosso venuto dal mare per ricordarti il valore di ciò che è fragile, e di non acquisire nulla alla leggera.

Una domanda da farsi

Nella tua cerchia, cosa è fragile e merita riguardo?

Un punto di attenzione

Una materia vivente diventata rara: chiedi sempre la sua origine e la denominazione esatta.

Colore
rosso, rosa, arancione
Intenzioni attribuite
protezione, fiducia
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Cosa evoca

Nelle tradizioni, il corallo è un talismano del mare: lo si appendeva al collo dei bambini e alla prua delle barche, e le opere recenti gli attribuiscono la protezione e la fiducia.

Plinio riferisce che i Galli ornavano di corallo le loro spade e i loro elmi, prima che la domanda dall’India lo rendesse raro presso di loro; nota che un ramo appeso al collo di un bambino passava per metterlo al sicuro. Kunz aggiunge che, per conservare il suo ruolo di amuleto, un corallo non doveva essere lavorato.

Non è una pietra: è lo scheletro di colonie marine, di cui quelle del Mediterraneo sono fortemente diminuite. Nessun incitamento all’acquisto qui: Versana sconsiglia di acquistare un corallo di cui si ignora l’origine.

Le tradizioni

  1. Roma, I secolo

    Plinio descrive il corallo come un arbusto verde sott’acqua, le cui bacche bianche arrossano e induriscono all’aria. Scrive che gli Indiani lo stimano quanto i Romani le perle, e che i loro indovini lo considerano un eccellente amuleto. Prima di allora, i Galli ne ornavano spade ed elmi. Un ramo al collo di un bambino passava per metterlo al sicuro.

    Plinio il Vecchio, Naturalis historia, XXXII, 11 (trad. Littré)
  2. Amuleto dei marinai

    Kunz riporta un frammento di lapidario greco, probabilmente del III o IV secolo, che elenca sette amuleti per la gente di mare. Il quinto, un corallo, si fissava alla prua della nave con strisce di pelle di foca, e proteggeva il vascello dai venti e dalle onde su tutte le acque.

    Gutenberg 57978, Kunz 1913, cap. « Amulets » (lapidario greco, III-IV secolo)
  3. Italia, tradizione riportata da Kunz

    Kunz scrive che in Italia, per conservare il suo ruolo di amuleto contro i malefici, il corallo non doveva essere lavorato e si portava in vista; spezzato, i suoi pezzi perdevano la forza, come se lo spirito della pietra fosse fuggito. Le contadine credevano che impallidisse in certe stagioni. Vi vede idee animiste.

    Gutenberg 57978, Kunz 1913, cap. « Coral »

Un gestoSe ne possiedi già uno, tienilo al riparo da acqua, sale e calore, in un astuccio, come un oggetto di storia.

Nessuna pietra ha un effetto dimostrato sulla salute: in caso di disturbi, rivolgiti a un professionista della salute.

La sua carta d’identità

Natura
Scheletro calcareo di colonie marine (corallo rosso: Corallium rubrum), non è un minerale
Famiglia
Materia organica
Composizione
carbonato di calcio, colorato da pigmenti (carotenoidi)
Durezza (scala di Mohs)
3.5 su 10
Colori
rosso, rosa, arancione
Origini
Mediterraneo (Sardegna, Corsica, Provenza), Pacifico occidentale (Giappone, Taiwan)
Trattamenti frequenti
tintura; resina
Imitazioni frequenti
corallo bambù o spugna tinti; vetro; plastica

Prendersene cura senza rovinarla

  • AcquaDa evitareMateria organica: un panno morbido appena umido, mai in ammollo.
  • SaleNoL’acqua salata la intacca o vi si deposita, e i granelli possono graffiarne la lucidatura.
  • SoleSìNessuno scolorimento noto alla luce del giorno.
  • CaloreNoMateria organica: il calore la opacizza e la rende fragile.
  • Graffi e urtiFragileDurezza 3,5 sulla scala di Mohs: si graffia e si scheggia facilmente; da riporre a parte.

Purificare e ricaricare senza rovinarla
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Precauzioni

  • Il corallo rosso proviene da colonie marine molto ridotte dalla pesca: chiedi la sua origine e il suo nome esatto (naturale, tinto, ricostituito o imitazione).

I veri pericoli delle pietre

Sfumature e fonti

Il corallo bamboo o spugna, venduto tinto, non è corallo rosso del Mediterraneo, e altri coralli, neri, blu o bianchi, sono altre specie con stati distinti. Molti coralli del commercio sono tinti, impregnati di resina o ricostituiti, come ricorda la scheda del sito. I legami con i segni e i chakra variano a seconda degli autori.

Corallo: le tue domande

Il corallo è una specie protetta?

Il corallo rosso del Mediterraneo, Corallium rubrum, non figura nelle appendici della CITES: la sua iscrizione è stata respinta nel 2007 e poi nel 2010. Quattro coralli rossi del Pacifico vi sono in appendice III dal 2008, su richiesta della Cina. Nel Mediterraneo, la sua raccolta è regolamentata dalla Convenzione di Barcellona e dalla CGPM: non prima dei 50 m di profondità, nessuna colonia troppo sottile. Versana non raccomanda l’acquisto; chiedi l’origine.

Come riconoscere un vero corallo?

Il corallo rosso naturale ha un colore un po’ irregolare e una durezza bassa, di 3,5: si graffia facilmente. La plastica e il vetro sono più uniformi, e il corallo bamboo o spugna tinto imita il corallo rosso. Solo un laboratorio di gemmologia decide, e il venditore deve indicare tintura e resina.

Il corallo sopporta l’acqua di mare o il sale?

No: il corallo è carbonato di calcio, che sale, acidi e profumi attaccano, e la tabella del sito sconsiglia acqua, sale e calore. Asciugalo con un panno morbido e asciutto, ed evita i prodotti per la casa. Si graffia anche a contatto con qualsiasi pietra dura.

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