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La rete di Hartmann: che cosa dicono i geobiologi

La rete di Hartmann sarebbe un reticolo invisibile che sale dal suolo, descritto da Ernst Hartmann, che sconsigliava di dormire sui suoi incroci.

  • Reticolo
  • Nodi
  • Credenza riportata
L’essenziale

La rete di Hartmann in breve

Per i geobiologi, il suolo sarebbe percorso da un reticolo regolare i cui incroci disturberebbero il riposo; nessuno strumento l’ha mai registrato.

Cosa invita a guardare la credenza

Un invito a guardare il luogo in cui si dorme e ciò che vi si prova.

Un punto di attenzione

Spostare un letto o comprare un apparecchio per una rete mai misurata non risolve nulla di verificabile.

Descritto da
Ernst Hartmann, 1954
Misurato da uno strumento
Mai
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Ciò che descriveva Ernst Hartmann

Ernst Hartmann descrive questa rete per la prima volta nel 1954, poi in un libro uscito nel 1964, Krankheit als Standortproblem. Vi vedeva dei « muri » di radiazione che salgono dal suolo, allineati sui punti cardinali.

Dove due linee si incrociano, collocava dei « nodi » che riteneva nocivi per chi dorme sopra. I geobiologi che ne seguono le orme consigliano di spostare il letto fuori da questi incroci.

Secondo Ernst Hartmann

  • una rete di «pareti» orientate nord-sud ed est-ovest
  • circa 2 m tra due linee in direzione nord-sud, circa 2,5 m in direzione est-ovest
  • linee larghe una ventina di centimetri
  • «nodi» dove si incrociano due linee
Rappresentazione della tesi di Ernst Hartmann: una griglia nord-sud ed est-ovest con nodi agli incroci≈ 2,5 mN≈ 2 m
Rappresentazione della tesi di Ernst Hartmann, non di un luogo reale: nessuno strumento ha registrato questa rete.

Come i geobiologi dicono di individuarla

Nessun apparecchio individua questa rete: i geobiologi dicono di trovarla con il pendolo, con le bacchette del rabdomante o con l’antenna di Lecher, camminando lentamente nella stanza. I test condotti in cieco con questi strumenti non hanno dato risultati migliori del caso; il movimento del pendolo deriva da micromovimenti che la mano compie senza volerlo.

I camini cosmotellurici

Alcuni geobiologi descrivono dei « camini »: colonne verticali dove le energie del suolo e del cielo si incontrerebbero, spesso all’incrocio di più reti o sopra un’acqua sotterranea. Rientrano nella stessa credenza della rete di Hartmann e non sono mai stati misurati nemmeno loro.

Cosa ne sa la ricerca

Nessuno strumento ha registrato questa rete e nessuna prova in cieco l’ha confermata; i geofisici non vi riconoscono alcun fenomeno noto.

Storia e stato delle conoscenze

Una credenza riportata, non un fatto accertato: niente qui sostituisce una misura né il parere di un professionista.

Le sfumature tra gli autori

Sulla dimensione della maglia i geobiologi divergono: varierebbe con il luogo e l’altitudine, da 2,5 a 4 metri a seconda dei geobiologi. La rete di Curry, attribuita a Manfred Curry, sarebbe orientata in diagonale rispetto a quella di Hartmann; alcuni professionisti le sovrappongono, altri ne tengono una sola.

Lo stesso Hartmann condusse rilevamenti di conducibilità del suolo e di campo magnetico sopra gli incroci che aveva individuato; le correlazioni che riportava non sono state ritrovate da altri gruppi di ricerca.

La rete di Hartmann: le tue domande

Come capire se dormi su un nodo di Hartmann?

Nessun apparecchio può dirlo e, nei test in cieco pubblicati, i rabdomanti non hanno ritrovato in modo affidabile i propri stessi riferimenti. Se il sonno ti pesa, il riquadro in cima alla pagina dice a chi rivolgerti; per l’abitazione, lo strumento « La mia casa » orienta verso ciò che si misura.

La rete di Hartmann è pericolosa?

Nulla lo stabilisce: questa rete non è mai stata registrata, né i suoi effetti dimostrati. Il timore, invece, può pesare; è una ragione per cercare una spiegazione verificabile piuttosto che un apparecchio « neutralizzatore ».

Qual è la dimensione di una maglia della rete di Hartmann?

Secondo Hartmann, circa 2 metri in direzione nord-sud e 2,5 metri in direzione est-ovest, con linee larghe una ventina di centimetri. Sono le sue cifre, mai confermate da una misura.

Che differenza c’è con la rete di Curry?

La rete di Curry sarebbe orientata in diagonale rispetto a quella di Hartmann. Entrambe rientrano nella stessa credenza e si individuano con gli stessi strumenti.

Fonti

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