Numerologia cinese: senso dei numeri e pronuncia
In Cina, un numero si giudica soprattutto da ciò che la sua pronuncia evoca: l’8 ricorda la prosperità, il 4 una parola di cattivo auspicio.
Di Thomas Guilhot · aggiornato il
Numerologia cinese: da dove viene, cosa calcola
La numerologia cinese non poggia su una tavola che converte le lettere in cifre. Il cinese si scrive con caratteri, e non con un alfabeto: nessuna lettera si somma dunque. Sono i numeri stessi a portare il senso, attraverso due leve: la pronuncia e la simbologia.
La prima leva è l’omofonia. In mandarino come in cantonese, diversi numeri somigliano a parole cariche di senso. L’8, bā, suona vicino a fā, che evoca la prosperità; il 6, liù, ricorda ciò che si svolge senza intoppi; il 9, jiǔ, risuona con la durata. Il 4, sì, è vicino a una parola associata alla sventura, il che spiega che certi edifici non abbiano il quarto piano. Il numero 520, pronunciato wǔ èr líng, somiglia a «ti amo» nel gergo delle reti, e 168 è spesso letto come «la strada della prosperità».
La seconda leva è la simbologia ereditata dai testi antichi: l’I Ching, o Libro dei mutamenti, e il quadrato Lo Shu, le cui nove caselle danno 15 in ogni riga, colonna o diagonale. Questi motivi nutrono il calendario, il feng shui e diverse forme di divinazione, con regole proprie.
Come si calcola
Il calcolo ha più a che fare con la scelta che con l’addizione. Per un numero di telefono, una targa o una data di matrimonio, si legge ogni cifra per ciò che evoca all’orecchio e si cerca di riunire i suoni favorevoli: 888 per la prosperità ripetuta, 168 per la strada della prosperità. Il quadrato Lo Shu, invece, si verifica semplicemente: sulla riga in alto, 4 + 9 + 2 = 15, come sulla riga centrale, 3 + 5 + 7 = 15. Ogni numero conserva così il suo posto in una griglia equilibrata.
Cosa la distingue dal metodo del sito
Non tratta né le lettere né la riduzione a una cifra: si appoggia sulla lingua parlata e su tradizioni di calendario. Non è dunque trasponibile a un nome francese, e questo sito non la mescola al proprio metodo. Rientra nella lingua, nel calendario e nella consuetudine, più che in un calcolo su un nome: non si cerca il numero dell’espressione, si cercano i suoni che portano fortuna.
Da sapere prima di fidarsi
Le associazioni dipendono dalla lingua e dalla regione: uno stesso numero non suona allo stesso modo in mandarino e in cantonese. Come ogni uso popolare, rientra nella consuetudine, non in una prova. Un numero ritenuto fausto a Hong Kong può lasciare indifferenti altrove, e queste credenze non si misurano: si trasmettono, si rispettano o si lasciano da parte.
Domande frequenti: Numerologia cinese
Perché l’8 è un numero portafortuna in Cina?
Perché la sua pronuncia, bā, somiglia a quella di una parola che evoca la prosperità. Questa vicinanza di suoni, e non un calcolo, basta a dargli un valore favorevole. Spiega il fascino dei numeri con più 8. Il senso viene dall’orecchio.
Perché il 4 è evitato in Cina?
La sua pronuncia, sì, si avvicina a una parola associata alla fine della vita. Per precauzione o per abitudine, a volte si evita questa cifra nei numeri, nei piani o negli indirizzi. Questo uso resta una consuetudine, variabile secondo le persone e le regioni.
Esiste un calcolo del percorso di vita nella numerologia cinese?
Non nel senso occidentale dell’espressione. La tradizione cinese ha propri strumenti, legati al calendario, ai cinque elementi e all’I Ching, ma non riconduce una data di nascita a una cifra unica. Un calcolo di questo tipo rientra in un’altra scuola.
Che cos’è il quadrato magico Lo Shu?
È una griglia di tre caselle per tre che contiene i numeri da 1 a 9, disposti in modo che ogni riga, colonna e diagonale totalizzi 15. La tradizione cinese lo ricollega a un’immagine leggendaria e lo usa nel feng shui.
Quali numeri sono ritenuti favorevoli in Cina?
Secondo la consuetudine, l’8 viene in testa, per la sua vicinanza sonora con la prosperità, seguito dal 6, associato a ciò che avanza senza intoppi, e dal 9, che evoca la durata. Il 4 è al contrario spesso evitato. Queste preferenze dipendono dalla lingua parlata, variano da una regione all’altra e rientrano nell’uso: non dicono nulla sul futuro.