Vai al contenuto
Le scuole di numerologia

Numerologia biblica: numeri simbolici della Bibbia

La numerologia biblica studia la simbologia dei numeri biblici (7, 12, 40). Rientra nella lettura dei testi, non nel calcolo di una data.

Di Thomas Guilhot · aggiornato il

Numerologia biblica: da dove viene, cosa calcola

I testi biblici sono pieni di numeri: sette giorni della creazione, dodici tribù d’Israele, quarant’anni di cammino nel deserto, dieci comandamenti. Fin dall’Antichità, lettori ebrei e cristiani si sono chiesti se questi numeri, spesso ripetuti, portassero un senso oltre il conto. Oggi si parla di numerologia biblica, o di simbolica dei numeri, per indicare questo lavoro di lettura.

Alcune associazioni sono largamente condivise. Il 7 evoca la pienezza e il compimento, il 12 l’insieme di un popolo o di una comunità, il 40 un tempo di prova e di preparazione, il 3 e il 10 una totalità o un ordine. Il numero 666 dell’Apocalisse è oggetto di numerose interpretazioni, e certi manoscritti riportano 616: si vede che il senso non è fisso.

Qui occorre rispettare una distinzione. La lettura simbolica dei numeri del testo è un procedimento d’interpretazione, praticato da teologi e credenti in un quadro di fede. Questo procedimento è distinto dalla numerologia moderna, che attribuisce un numero a una persona in base alla sua data di nascita o al suo nome. Applicare agli individui numeri biblici è un uso recente, che non ha fondamento nei testi stessi, e che le autorità religiose non avallano.

Come si calcola

Il metodo consiste nel rilevare un numero in un passo, nell’accostarlo agli altri luoghi in cui compare, poi nel chiedersi cosa sottolinei. Esempio: 40 = 4 × 10. I quaranta giorni di pioggia del diluvio, i quarant’anni nel deserto e i quaranta giorni di digiuno riportati nei Vangeli formano uno stesso motivo di durata di prova seguita da un rinnovamento. Certi lettori scompongono anche un numero: 12 = 3 × 4, come un incontro del divino e del mondo. Queste scomposizioni sono piste di lettura, non regole.

Ricevi il tuo profilo numerologico

Cosa la distingue dal metodo del sito

La numerologia del sito calcola un numero personale a partire da una data o da un nome, con una tabella di lettere e una riduzione. La lettura biblica va nell’altro senso: parte dal testo, non dalla persona. Non dà dunque un percorso di vita, ma una luce sui numeri di un passo, nel quadro di una tradizione di lettura precisa. I due non rispondono alla stessa domanda e non si confrontano termine a termine.

La tabella delle lettere seguita qui →

Da sapere prima di fidarsi

Le interpretazioni variano secondo le confessioni e le epoche; uno stesso numero può ricevere più sensi. Questa lettura rientra nella fede e nello studio dei testi: per un parere fondato, rivolgiti a un insegnante, a un membro del clero o a un’opera di esegesi riconosciuta, piuttosto che a un sito di numerologia.

Domande frequenti: Numerologia biblica

Che cosa significa il numero 7 nella Bibbia?

Evoca la pienezza e il compimento, a partire dai sette giorni della creazione. Questo senso è molto diffuso, ma i commentatori delle diverse confessioni lo sfumano secondo i passi in cui compare. Non si riduce dunque a un solo significato.

Che differenza c’è tra numerologia biblica e ghematria?

Leggere i numeri scritti nel testo, come 7 o 40, per ricavarne un simbolo: è la numerologia biblica. La ghematria converte le lettere delle parole in valori numerici, a partire dall’alfabeto ebraico o greco, per avvicinare termini dello stesso totale. Sono due metodi distinti.

Si può calcolare il proprio numero biblico con la data di nascita?

Questo calcolo è un uso moderno, assente dai testi. La tradizione biblica legge i numeri del racconto, non quelli di una persona. Un tale numero personale resta dunque un’interpretazione libera, senza autorità religiosa, che è meglio presentare come tale, con rispetto per i credenti che leggono questi testi.

Perché il numero 40 ritorna così spesso nella Bibbia?

Segna per lo più un tempo di prova o di preparazione: quaranta giorni di pioggia del diluvio, quarant’anni nel deserto, quaranta giorni di digiuno nei Vangeli. Alcuni vi vedono una durata simbolica più che un conto esatto, altri un riferimento preciso.

Che cosa rappresenta il numero 12 nella Bibbia?

È legato all’idea di un popolo riunito e organizzato. L’Antico Testamento conta dodici tribù d’Israele, e i Vangeli riportano che Gesù scelse dodici apostoli; l’Apocalisse riprende questo numero per descrivere la nuova Gerusalemme, con le sue dodici porte. I commentatori vi leggono una totalità, più che una quantità da prendere alla lettera.